Rock or dust

Billie Holiday, l’America e il razzismo: la rivoluzione di Strange Fruit

Il Cafè Society si trovava a Sheridan Square, al Greenwich Village di New York. Era uno dei pochi locali in cui i neri potevano sedere al fianco dei bianchi: c’erano intellettuali di sinistra, liberali e musicisti. Il proprietario, Barney Josephson,…

Exile on Main Street, capolavoro e delirio dei Rolling Stones

La cantina era divisa in piccole stanze, la band spostava gli strumenti e gli amplificatori da una parte all’altra cercando il suono più interessante. Erano circa le due di notte, quando ciò accadeva. Alcuni amplificatori si trovavano su un piano…

I Clash, la resurrezione del post-punk e il fuoco di Brixton

Brixistane era una zona rurale a sud-ovest rispetto al centro di Londra, famosa soprattutto per i terreni coltivabili ed i rigogliosi campi di fragole. L’area cambiò volto quando nel 1816 fu costruito il Vauxhall Bridge. Comparvero le prime case in…

1970: la rivoluzione cupa e nichilista dei Black Sabbath

Duke Ellington un giorno disse che non esistono generi musicali: esiste la buona musica, e la cattiva musica. Ognuno è dunque libero di ascrivere ad una delle suddette categorie sia la musica pop italiana che tutto il filone del Doom/Dark/Gothic…

Howlin’Wolf, il contadino che innescò la scintilla del Rock

I signori Dockery erano proprietari terrieri della Carolina. La Guerra Civile americana li portò alla miseria, e decisero di trasferirsi a Love in Mississipi, dove nel 1865 nacque Will. Laureatosi in legge nel 1885, acquistò per circa mille dollari un’area…

Da Giordano Bruno a George Orwell: Animals, il manifesto politico dei Pink Floyd

“C’è un motivo per cui i porci bramano volare: è qualcosa di sconveniente per natura…”. Giordano Bruno lo scriveva nel “De umbris idearum”, pubblicato a Parigi nel 1582. Il 23 gennaio 1977, 395 anni dopo, i Pink Floyd pubblicavano Animals,…

“Blood on the rooftops”, l’ultimo meraviglioso regalo di Steve Hackett ai Genesis

“Cerco musicisti determinati ad andare oltre le attuali stagnanti forme musicali“. Firmato Stephen Richard Hackett, chitarrista 20enne: era uno dei tanti annunci pubblicati sulla rivista inglese Melody Maker. Questo in particolare comparve nell’estate del 1970, e faceva seguito ad un altro…

Quando Eric Clapton incontrò Jimi Hendrix

Hey Joe era una vecchia ballata che raccontava di un uomo in fuga dopo aver sparato alla sua donna per gelosia. Tim Rose, cantautore americano, la rielaborò in chiave folk suonandola spesso nei locali del Greenwich Village, a New York….