Camera Oscura

Poesia e contraddizione: versi sul denaro tra Sanguineti e Giudici

È sempre dai dialoghi e dalle discussioni che nascono gli spunti per le riflessioni migliori: per questo, forse, il ruolo di una meditazione totale, appartata, è sopravvalutato. Ragionando con amici – virtualmente, ahimè, in questi tempi di silenzio o di…

‘Se amare è ancora togliere morte’: Il grande innocente di Gabriel Del Sarto

‘[…] Scaccia | da me questo spino molesto, | la memoria: | non si sfama mai’. Così scriveva Vittorio Sereni nella sua celebre poesia La malattia dell’olmo. E forse dello stesso spino molesto parliamo addentrandoci con lentezza e stupore nei…

‘La tua forma passò di qui’: memoria e morte in Eugenio Montale

Nel novembre del 1942 il critico e filologo Gianfranco Contini scrive una lettera a Eugenio Montale, dopo aver appreso della morte di sua madre. A proposito del lutto dice «Immagino che esso ti renda sempre meno “reale” il mondo in…

Tempo e felicità: appunti di poetica tra Erba e Sereni

Nell’ultimo mese ho avuto l’occasione di parlare di poesia con tanti amici che, pian piano, si stanno avvicinando a questo mondo e iniziando a vederne il fascino e la possibilità di una conoscenza. Una domanda che molto comunemente affiora è…

‘Sfiorare, sfiorire’: La polvere nell’acqua di Mario De Santis

La notte è un luogo di preparazione, la notte è luogo di attesa, di attesa del nulla persino. È un luogo di conoscenza quando è vissuta senza nessuno, quando i pensieri possono ritorcersi verso sé stessi e approdare a costruzioni…

Gli strumenti umani di Vittorio Sereni: ‘’un girotondo di prigionieri”

Pensate ad un uomo, un uomo come tanti. Pensate al ragazzo che è stato, agli studi classici e alla laurea in lettere. Immaginatelo nel 1943, negli anni della Guerra e del fascismo, caduto prigioniero nelle mani degli alleati in Sicilia…

Venere strapazzata dai lunatici: harder with Dario Villa

Dario Villa nasce a Milano il 12 giugno 1953 e nella stessa città scompare nel marzo del 1996. Sono questi gli estremi biografici dell’uomo, del poeta semi-sconosciuto, come passato e sparito nella nebbia che si forma la mattina quando è…

Quasi una ballata: Una sera come tante di Giovanni Giudici

Sera, quasi-notte. Fuori la pioggia scende come un vapore, come la neve che toglie il suono alle cose, le temperature calano e novembre si mostra nel suo vero aspetto: il mese più crudele è lui, con buona pace di Eliot….

Un itinerario poetico sulle strade di Alda Merini

La poetessa del Naviglio Nel decennale della scomparsa, pensare di tracciare il ritratto esaustivo, di una complessità esistenziale come quella di Alda Merini appare impresa assai ardua. Risulta quasi presuntuoso, non consono alla vastità di un orizzonte così travagliato. Dai…

Misurarti a petto del mio amore: Inventario privato di Elio Pagliarani

Se facessimo un conto delle cose che non tornano, come quella lampada fulminata nell’atrio alla stazione e il commiato allo scuro, avremmo allora già perso […] Milano, novembre, un giorno qualunque. Sono da poco passate le due ed Elio Pagliarani…