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Roberta Giallo, artista multidisciplinare, è cantautrice, scrittrice, attrice, visual artist, performer teatrale e produttrice.
Ha collaborato con luminari come Lucio Dalla, Samuele Bersani e Mauro Malavasi.

Il 4 marzo scorso ha pubblicato una particolare versione di “Nuvolari”, uno dei pezzi più complessi del canzoniere di Lucio Dalla, con testo di Roberto Roversi. Una versione nuova, intima, ricca di suggestioni, impreziosita dall’arrangiamento di Beppe D’Onghia.

Per presentare il suo nuovo singolo e ripercorrere le tappe principali della sua carriera, ho scambiato due chiacchiere con lei.

Con la collaborazione di Beppe D’Onghia, ha dato vita a una versione inedita di “Nuvolari”, uno dei brani più complessi del canzoniere di Lucio Dalla. Cosa rappresenta per Lei questo brano?

Innanzitutto rappresenta il connubio sbalorditivo tra poesia e musica, quello avvenuto grazie alla genialità di due personalità esplosive: il musicista Lucio Dalla e il poeta Roberto Roversi. In questa canzone c’è tutto un mondo da scoprire, un mondo che germoglia sempre e non appassisce mai, come ogni classico degno di chiamarsi tale.

In seconda battuta, per me significa aver trovato un altro escamotage per rimanere vicina al mio adorato Lucio, per tributargli un regalo, riconoscenza, e per tenere sempre vivo il suo ricordo, facendo affiorare anche il “Lucio degli esordi”, quello che voleva attorniarsi di figure speciali per crescere e forgiarsi, come il poeta Roversi, amico di Pasolini. Era il Lucio che andava veloce, che voleva vivere al 1000% sfidando anche la velocità. Per me Lucio è anche un po’ Nuvolari…

Ricevere l’arrangiamento di Beppe D’Onghia poi è stato un altro prezioso regalo del destino. Non so come spiegare; ma c’è una specie di circolo virtuoso che continua a tenermi vicina alla grande famiglia di Lucio, di cui sono onorata di aver fatto e di fare ancora parte, che si tratti di studi di registrazioni, di concerti, o di serate al ristorante o in osteria, a chiacchierare senza scegliersi mete prefissate.

Che riflessioni Le ha suscitato la rilettura del testo di “Nuvolari”, che come ha raccontato è un brano che la accompagna da diversi anni?

Più che riflessioni (e lo dico io che sono parecchio riflessiva), direi nuove suggestioni, visioni, e sensazioni, scaturite dall’ascolto del nuovo arrangiamento realizzato da Beppe.

Un arrangiamento a tratti roboante, a tratti divertente, persino mistico quando arrivano gli archi dello special… Ecco, trovare la strada con la mia voce e anche con “le mie voci”(mi sono tanto divertita a realizzare anche i coretti vari),su questo nuovo tappeto sonoro spaziale, è stato come ricongiungersi con uno spazio di cielo. Credo davvero che l’arte faccia questo effetto, riconnetterti con la bellezza del creato, suscitarti benessere. Riconnettermi anche con Lucio.

Credo nell’al di là, e ho pensato subito, “a Lucio piacerà, sorriderà, e amerà i miei acuti”. Una volta mi portò in studio perché voleva studiare la mia estensione, proponendomi di cantare un suo pezzo, pensate un po’, che si chiamava “Puzza di Piedi”. Adoro cantare Nuvolari, è un pezzo virtuoso, dove si deve volare, andare veloci!

Con Lucio Dalla, lei ha avuto la possibilità di collaborare in più occasioni. Vuole raccontarci com’è andato il vostro primo incontro e qual è il principale insegnamento che porta con sé di questa esperienza?

Il primo incontro avvenne in un ristorante di Bologna in via Farini.

Mauro Malavasi (produttore di Lucio), gli aveva dato alcuni miei provini del mio primo album (L’Oscurità di Guillaume) e la bozza di un romanzo ad esso collegato (Web Love Story)… l’esito era stato questo: “Lucio ha detto che gli piace molto il tuo modo di cantare e scrivere e vuole conoscerti…” Cosí poi mi ritrovai al tavolo di un ristorante con di fronte Lucio Dalla, e ricordo anche che feci caso al fatto che eravamo entrambi vestiti di viola.

Da lì qualcosa è scattato, sono entrata per magia nel cuore di Lucio, che non mi portava solo in studio, ma anche a cinema, al teatro. Voleva che abbracciassi la realtà ad ampio spettro, che mi nutrissi di tutti gli spunti possibili. Mi ha insegnato, ma senza mai porsi come insegnante, a non perdere l’entusiasmo dei principianti e a coltivare la sperimentazione (compresa quella più improbabile)… e poi a essere libera, a non temere il giudizio, “fregatene, vai a culo, sbaglia e impara!”, spesso mi diceva…

Parlando di Dalla e Roversi, è impossibile non parlare di Bologna. Cosa rappresenta per lei questa città e che legame ha con essa?

Tempo fa ho scritto una canzone, “La città di Lucio Dalla”, e credo di avere espresso al meglio lì, sia quel che per me è Bologna, sia il mio legame speciale e insolito con Lucio, e naturalmente l’immensa gratitudine che ho per entrambi, ascoltatela!

Nel 2014 ha debuttato a Hong Kong con “Trip Of A Dreaming Soul,” mentre nel 2018 ha intrapreso il “Astronave Gialla World Tour”, toccando varie città internazionali. Quanto cambia la percezione della musica dal vivo all’estero?

Per certi aspetti cambia tutto, per altri niente. Superato il timore “di non essere compresi”, per via del fatto linguistico, il potere comunicativo e empatico della musica per fortuna toglie via la nazionalità, o i “nazionalismi”… ed ecco che come per via di un incantesimo, diventiamo tutti figli della stessa madre terra e ci si capisce.

Superato quel limite apparente, sono riuscita a comprendere come la musica sia davvero “il primo linguaggio dell’umanità”: porta sorellanza, fratellanza.

E alla fine con l’applauso, è arrivata e arriva sempre la solita gradita e infinita carezza che fa bene al cuore, e ti fa dire… “sono sulla strada giusta!, amo profondamente tutto questo, grazie, grazie, grazie”.

Progetti futuri di Roberta Giallo?

Un nuovo singolo in featuring con un grande cantautore italiano a fine aprile, un nuovo album sempre a fine aprile(“Reminiscenze”), e svariati concerti… un documentario, collaborazioni con Orchestra, e un progetto in cui ascolterete alcuni testi inediti della Grande Paola Pallottino (scrisse tra le varie “4 marzo 1943”, sarà un caso? …), per ora mi fermo qui. Non voglio esagerare… Per tutto il resto, seguitemi sui miei profili social ufficiali, li aggiorno spesso!

A Giulia Massarelli va un sentito ringraziamento.

Corrado Parlati

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