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Maninni è in gara a Sanremo con “Spettacolare”. Una canzone intensa, quasi autobiografica. Per conoscere meglio l’artista, che dopo il Festival sarà impegnato in un instore e successivamente in un tour nei club, ho scambiato due chiacchiere con lui.

Sono Corrado Parlati e ti do il mio più caloroso benvenuto a bordo!

“Spettacolare” è un brano che potrebbe essere considerato quasi autobiografico. Com’è nata questa canzone e qual è il messaggio che porta con sé?

Spettacolare è una canzone che ho scritto prima di Sanremo Giovani dello scorso anno, racconta le cadute e gli ostacoli che la vita ci mette davanti, da cui impariamo a rialzarci con più consapevolezza e maturità.

Siamo eterni lottatori, impariamo a superarli rialzandoci ma soprattutto impariamo a cadere con stile.

Sanremo è una kermesse entrata a far parte della cultura popolare italiana. Come recitava uno slogan di qualche anno fa, tutti cantano Sanremo. Se dovessi aprire l’album dei ricordi, qual è la prima immagine che ti viene in mente legata al Festival da spettatore?

Ho un ricordo preciso dell’anno in cui ha vinto Marco Mengoni con “L’essenziale” perché quella settimana lì ero a casa di mia nonna. E’ stato molto bello vederlo con lei.

“Questa notte è magica se sotto il cielo siamo io e te sotto un cielo di stelle insieme a ridere. Tu che sai la mia storia ed io che incrocio le dita” canti in “Vaniglia”, che mi ha colpito anche per la semplicità con cui è possibile immedesimarsi nella storia raccontata. Qual è, per te, il significato dell’amore?

Per me l’amore è innanzitutto appunto la semplicità, è bello viversi gli attimi semplici dell’amore, da una cena in casa in due, ad una serie tv sul divano. Spesso si rincorre la felicità in altre cose, magari in quelle materiali, ma quando veniamo privati delle cose semplici ci accorgiamo che sono quelle a farci stare bene.

Proviamo a fare un gioco: apriamo la playlist di Maninni. Quali sono i cinque artisti che non possono mancare e perché?

Cesare Cremonini, U2, Oasis, Arctic Monkeys e Lucio Battisti. Ognuno di questi cinque mi ha insegnato qualcosa, sono cresciuto con le band rock internazionali, poi mi sono avvicinato al cantautorato italiano fino ad arrivare ad uno dei più recenti che è Cesare Cremonini in cui mi ci rivedo.

Dopo Sanremo che cosa ti aspetta?

Durante la settimana del Festival è uscito il mio primo album, Spettacolare. Dal 12 febbraio partirà l’instore tour (12 da Bari, poi 13 a Roma, 14 a Napoli e 15 a Milano). A marzo invece ci sarà il mio tour nei club, suonerò il 13 marzo a Molfetta (Ba) – Eramo Club; il 20 marzo a Roma – Largo Venue; il 21 a Firenze – Viper; il 25 a Milano – Magazzini Generali e il 28 marzo a Torino – Hiroshima.

A Maninni e Alice Cherubini va un sentito ringraziamento.

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