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Di un’imbarcazione, l’opera viva, detta anche carena, è la parte immersa dello scafo, che, idealmente, si trova, al di sotto della linea di galleggiamento. In modo simile, “Opera Viva”, drammaturgia di Elvira Buonocore con la regia di Maria Chiara Montella, scava come una trivella nelle vite dei tre protagonisti, snodandosi tra le vite di tre fratelli, Palma (Stefania Remino), Alfio (Gianluca Vesce) e Rosario (Riccardo Ciccarelli), accomunati dall’ombra della casa natale situata sul versante costiero di una regione senza nome.

“Opera Viva”, descrive le case non solo come entità statiche, ma come organismi vivi, carichi di storia e trasformazione, che possono smettere di essere rifugio e diventare luogo in cui il passato, inevitabilmente, ritorna per presentare il conto.

Il nucleo dello spettacolo si svela durante la discussione di un atto di compravendita presso lo studio di un notaio, momento cruciale che segna la fine di un’era e il passaggio a una nuova fase della vita di questi personaggi. La procedura notarile, sotto la guida di Alessandra Cocorullo, diventa il medium attraverso cui il passato si materializza, un assedio di domande che gettano luce su ricordi rimossi e segreti sepolti.

Montella e Buonocore trasformano questo momento giuridico in un potente atto teatrale, dove il passato permea il presente in una danza incessante di ricordi, dolore e intime rivelazioni.

Un significato fondamentale è assunto dall’acqua, elemento che divide, uccide, purifica, sorprende.

“Opera Viva” è un’esperienza unica, un processo teatrale che si evolve attraverso la costante e premeditata intermittenza, riflettendo la complessità della memoria e la sua capacità di frantumare e ricomporre il tessuto narrativo.

È da sottolineare che il lavoro è portato avanti con maestria, in un periodo difficile come quello della pandemia, dagli ex-allievi della Bellini Teatro Factory, un luogo unico in cui convivono attori, drammaturghi e registi, contribuendo a conferire allo spettacolo un’energia e una profondità uniche. Il progetto di “Opera Viva” è a cura di a cura di Gabriele Russo, Costanza Boccardi e Marina Dammacco.

Nel corso dell’intervista che abbiamo realizzato pochi giorni fa, la regista Maria Chiara Montella ha raccontato le tre istantanee della realizzazione di “Opera Viva” alle quali è più legata, che spiegano meglio di ogni altra cosa il processo creativo legato allo spettacolo: “Una è la prima lettura a tavolino con gli attori. Perché è stato il punto di partenza, il principio, l’inizio.

La seconda è il debutto dell’anno scorso. Perché lo spettacolo può nascere davvero solo nel primo incontro con il pubblico. Noi proviamo a costruire, quello che ci immaginiamo possa essere. Ma è solo nel momento dell’incontro col pubblico che il cuore dello spettacolo può iniziare a pulsare.

L’ultima istantanea è della sera del 25 gennaio. Fine prove dopo dodici ore. Dico agli attori che possono andare. Io salgo in palco a sistemare i pezzi della scenografia che necessitavano di manutenzione. Ad uno ad uno, gli attori mi hanno raggiunta in palco e insieme, abbiamo lavorato alla scenografia.

Ecco, per me è questo il teatro. È questo il patto collettivo. La scelta di essere. Di essere insieme. In tutte le sue forme”

La visione di “Opera Viva” lascia il pubblico con una profonda riflessione sulla natura mutevole della vita, dei luoghi che chiamiamo casa e delle connessioni indelebili che intessiamo nel corso del tempo.

Lo spettacolo sarà in scena al Piccolo Bellini fino al prossimo 4 febbraio.

Prezzi Piccolo Bellini: Prezzi: Martedì • Mercoledì €15 – Giovedì • Venerdì • Sabato • Domenica €20 – Under 29 €12 – Ridotto dal giovedì alla domenica Posto unico €18

Orari spettacoli: feriali h. 21:00, mercoledì h. 18:00, sabato h. 19:30, domenica h. 18:30

Durata: 90 min.

Per tutte le altre informazioni, clicca qui per accedere alla scheda dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Bellini.

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