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“Agosto a Osage County” è un affresco diretto, sarcastico e a tratti anche violento sulla possibile disfunzionalità di una famiglia e sul bagaglio di educazione sentimentale che ne deriva. Il testo di Tracy Letts, vincitore del Pulitzer nel 2008, giunge al Teatro Bellini con la regia di Filippo Dini e la traduzione di Monica Capuani. Ad “Agosto a Osage County”, nel 2023, è stato conferito il Premio della Critica dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro.

Nel cast, oltre a Dini già citato, figurano Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia, Fabrizio Contri, Orietta Notari, Andrea Di Casa, Fulvio Pepe, Stefania Medri, Valeria Angelozzi, Edoardo Sorgente, Caterina Tieghi, Valentina Spaletta Tavella.

L’ambientazione, creata da Gregorio Zurla, svolge un ruolo fondamentale nel sottolineare le sfumature drammatiche della narrazione: la vicenda si svolge quasi interamente all’interno di una casa, i cui contorni emergono a malapena nel grigiore e che, soprattutto nel primo atto, assume caratteristiche simili a un labirinto.

Questa casa, nei fatti, smette di essere un rifugio: inserita in una terra infida e devastata dal calore dell’Oklahoma, diventa un teatro sul cui palcoscenico si esacerbano i tratti isterici dei protagonisti.

Rispetto alla versione cinematografica, l’adattamento teatrale di “Agosto a Osage County” con la regia di Filippo Dini concede più spazio all’ironia, che talvolta accentua la violenza dei dialoghi e dei personaggi, offrendo una chiave di lettura al copione che lo rende contestualizzabile anche in luoghi e situazioni diverse da quelli narrati.

Il dramma borghese che emerge è un ritratto che non smette di essere realistico: ogni personaggio è quasi devastato dalla propria storia personale, fatta di intrecci, incesti e dipendenze. È il caso di Violet, interpretata da Anna Bonaiuto, capace di trasmettere allo spettatore ogni aspetto della sofferenza fisica e psicologica di un personaggio che, con il suicidio del marito Beverly, diventa matriarca di una famiglia allo sbando.

Barbara, figlia maggiore di Violet e interpretata da Manuela Mandracchia, nonostante abbia abbandonato la landa desolata in cui è nata e cresciuta, non riesce a sfuggire a un destino molto simile a quello dei suoi familiari, fatto di frustrazione e violenza.

Le figure maschili, invece, pur essendo la principale fonte di violenza e sofferenze, restano remissive, impotenti, subiscono anch’esse il fluire degli eventi senza mostrare slancio.

Nella stesura del testo, ricorrono diverse citazioni letterarie che vanno da T.S. Eliot, citato direttamente da Beverly nel corso dell’assunzione di Johanna, nativa americana che nell’intento del patriarca avrebbe il ruolo di prendersi cura di Violet, e Sam Shepard, fino a Chechov.

“Agosto a Osage County” è dunque una storia priva di riscatto, di crescita personale, ma resta un’enorme fonte di riflessione sull’influenza della famiglia nella crescita dell’individuo e sul destino a cui va incontro, sul confronto tra generazioni diverse, che parte dal Midwest per estendersi a ogni luogo del globo terrestre.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bellini di Napoli fino al prossimo 4 febbraio. A questo indirizzo è possibile trovare tutte le informazioni utili riguardo le repliche, gli orari e l’acquisto dei biglietti.

Corrado Parlati

Patrizia Esposito

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