Jova Beach Party
Musica

La notte degli immortali: il racconto del Jova Beach Party a Castel volturno

Avrebbe potuto continuare a riempire stadi e palazzetti, giocando in un territorio facile sul quale aveva già dimostrato di essere un top player, e invece ha deciso di rimettersi in gioco inventando un qualcosa di nuovo, che nessuno o quasi aveva mai fatto prima: una tournée sulle spiagge, con una straordinaria attenzione per l’ambiente e l’obiettivo costante di lasciare le spiagge in condizioni migliori di quelle in cui sono state trovate.

È così che giunge alla seconda edizione il Jova Beach Party, la cui carovana si ferma a Castel Volturno per una doppia data, dopo Lignano Sabbiadoro, Ravenna, Aosta, Albenga Villanova, Marina di Cerveteri, Barletta, Roccella Jonica e Vasto.

LA SPIAGGIA, UN TERRITORIO DI FRONTIERA

La spiaggia è da sempre un territorio di frontiera e di contaminazione, in cui il mare s’abbraccia con la terraferma lasciando ogni volta una traccia di sé, ed è proprio all’insegna dell’incontro tra suoni mainstream e ricercati, tradizione e innovazione, che Jovanotti ha preparato lo show di Castel volturno, una terra che da sempre accoglie chi vi giunge attraverso l’acqua.

Si parte con il deejay set di San Gennaro Bar, che spazia da Liberato ai 99 Posse e Jovine, per proseguire con Ayom e Ackejuicee Rockers. Arriva poi il momento di Enzo Avitabile, un artista che con la sua musica dà vita, da sempre, una contaminazione felice. Il viaggio con i Bottari di Portico comincia da “Napoli nord”, la terra da cui tutto è partito, per proseguire con “Paisà”, “Simm’ tutt’ uno” – in duetto con Jovanotti, in perenne movimento tra i vari palchi allestiti sulla spiaggia del Lido Fiore – e si conclude sulle note di “Amma amma”, un ritmo del 1300 reinterpretato in chiave moderna.

La festa procede poi con uno dei maggiori produttori di hit del momento, Rocco Hunt, che infiamma Flava Beach con una serie interminabile di successi, che si conclude con ‘Nu Juorno buono, e Fatoumata Diawara, probabilmente l’artista africana più importante di questo secolo.

È così che la musica stessa si fa luogo d’incontro e condivisione: ognuno lascia e prende qualcosa da Lorenzo, che rappa sulle canzoni dei suoi colleghi, dando un tocco nuovo alle canzoni.

LA NOTTE DEGLI IMMORTALI

jova beach castel volturnoAlle 20 in punto, con Federico Scavo ancora in consolle, sale Lorenzo sul main stage del Jova Beach Party e dà il via alla parte centrale della festa con “Yalla yalla”, brano contenuto nell’EP “Oasi”, che sembra quasi cucito su misura per dare il via a questo tipo di eventi.

Il primo special guest a salire sul palco è Enzo Avitabile, per “Corpo a corpo”, altra novità assoluta del Jova Beach Party dopo la versione acustica di “Ricordati di vivere”, suonata nel corso del set pomeridiano con I Cherubini, che ha acquistato ancora più valore simbolico con la nascita di 30 tartarughe caretta caretta nella notte tra i due show, e “Tutt’ eguale song’ ‘e criature”.

I due artisti vengono poi raggiunti da Rocco Hunt per un energico ed emozionante omaggio all’amico Pino Daniele. “Le braccia si muovono come vele, seguendo il ritmo di Pino Daniele”, rappa Lorenzo sulle note di Yes I know my way.

L’altra guest star della serata è Gianni Morandi, presenza fissa o quasi del tour di Cherubini, con cui condivide “Apri tutte le porte”, “Fatti mandare dalla mamma” e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”

Dopo una prima parte dedicata ai brani più recenti e agli special guest, sotto la curva del cielo di Castel volturno Lorenzo torna ai brani che l’hanno collocato tra gli immortali della musica italiana. “Penso positivo” è un’esplosione di gioia, accompagnata dalla voglia di restituire il vero significato alla parola positività, al pari de “L’ombelico del mondo” e “Un raggio di sole”.

“Sono un ragazzo fortunato, perché m’hanno regalato un sogno”, canta Lorenzo sul finale, prima di una conclusione romantica con “A te”.

JOVA BEACH PARTY: UN PROGETTO SENZA PRECEDENTI

Jovanotti sta portando avanti un progetto senza precedenti, riuscendo a resistere alle polemiche e agli attacchi – spesso gratuiti e infondati – di attivisti e associazioni ambientaliste.

Prendendo in esame la tappa di Castel Volturno, è impossibile non tenere conto delle tonnellate di rifiuti rimosse – tra cui plastica, materiale edile, poltrone, frigoriferi e addirittura tre carcasse d’automobile -, il tutto su una spiaggia che si pone in una terra di mezzo tra un mare non balneabile, una pineta in condizioni tutt’altro che rigogliose e costruzioni abusive, che limitano tutte le potenzialità di un posto che grazie ai grandi eventi potrebbe tornare a vivere e ad essere una risorsa di grande valore per il territorio campano.

A questo, aggiungiamoci anche i messaggi di sensibilizzazione sull’ambiente che vedono personaggi del calibro di Alex Bellini come protagonisti, il sostegno del WWF e il progetto RI-PARTY-AMO, di cui potete leggere tutti i dettagli qui.

È in questi giorni impazziti che si fa la storia, lo sa benissimo anche Lorenzo.

Corrado Parlati

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