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“Tiempo presente y literatura”: tutto pronto al Cervantes per gli incontri con Olivo e Fusté

Lo scrittore e filologo catalano Jordi Amat Fusté e il giornalista Francesco Olivo inaugurano “Tiempo presente y literatura”, il nuovo ciclo d’incontri dell’Instituto Cervantes di Roma, dedicato alla letteratura e all’attualità. Mercoledì 30 marzo 2022 alle ore 18 presso la Sala Dalí (piazza Navona, 91) è in programma “Narrar la corrupción del mundo” (raccontare la corruzione del mondo) primo dei tre appuntamenti tematici proposti dall’istituto di lingua e cultura spagnola, diretto da Juan Carlos Reche Cala.

Il ciclo letterario proseguirà fino a maggio con altri due appuntamenti: il 27 aprile con Lola López Mondéjar e Caterina Varzi protagoniste di “Sessualità e Potere”, modera Rosa Polacco. Mentre il 25 maggio è in programma “Depressione e Vita” con, tra gli altri, Almudena Sánchez.

Tre incontri ad accesso gratuito con scrittori, giornalisti, personaggi del mondo della cultura spagnola e italiana, che si confrontano su temi legati al contemporaneo.

La rappresentazione del mondo contemporaneo è sempre stata una sfida complessa per la narrativa. Raccontare il presente, con le sue informazioni parziali, con le sue urgenze e omissioni, significa lanciarsi nel vuoto dove non si può contare sul peso della memoria o della storia.

La corruzione, il totalitarismo, gli abusi di potere, situati nell’immediatezza del quotidiano, emergono come una scommessa rischiosa in cui la letteratura compie la sua intenzione estetica fondamentale. Senza rinunciare a un punto di vista quanto più obiettivo possibile.

Il mondo della politica e della corruzione sono un binomio molto frequente nella narrativa contemporanea. Non a caso si è scelto di inaugurare il ciclo “Tempo presente” con l’incontro dedicato alla corruzione nel mondo. Una ferita sociale in cui la condizione umana e la stabilità degli Stati è messa alla prova. Jordi Amat e Francesco Olivo si confronteranno su queste tematiche, divenute grande fonte d’ispirazione per numerose serie tv, film o romanzi.

Immaginare, raccontare e descrivere il mondo corrotto, partendo da un discorso che va più in profondità e dove l’informazione giornalistica non sempre riesce ad andare. È una delle sfide di molte fiction, che cercano di discernere se la corruzione è una circostanza o una condizione inerente al potere senza controllo. Domande che non sempre trovano risposte chiare, ma che si proverà ad analizzare nel corso dei tre appuntamenti proposti dall’Instituto Cervantes.

Nato nel 1991 per diffondere la lingua spagnola e la cultura dei Paesi ispano parlanti, l’Instituto Cervantes è presente in 86 città sparse in 45 paesi nei cinque continenti. Con oltre 570 milioni di madrelingua, lo spagnolo è al secondo posto – dopo il cinese – tra le lingue più parlate al mondo. L’Instituto Cervantes di Roma fa registrare ogni anno oltre 2.000 iscrizioni, circa 8.000 candidati al DELE (certificazione ufficiale riconosciuta dal MIUR) e più di 7.000 partecipanti alle iniziative culturali.

Per informazioni e contatticenrom@cervantes.es – tel. 0685373628/29

ufficio stampa instituto cervantes: 

umberto di micco |

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