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Interviste

La musica come voce dell’anima: intervista ai Sangue Mostro

I Sangue Mostro, collettivo che ha fatto la storia del rap a Napoli, sono tornati con un nuovo brano intitolato ” ‘A voce e ll’anema”.

Per presentare il singolo e ripercorrere alcune delle tappe fondamentali della loro storia, li ho intervistati.

“A voce e ll’anema” è il nuovo brano dei Sangue Mostro. Com’è nata questa canzone?

Ale Zin: “Il pezzo nasce da un primo incontro tra me ed Ekspo, insieme al producer OLuWong, nel periodo del dopo lockdown. Sentivamo l’esigenza di esprimere un qualcosa che realmente avrebbe potuto dire quanto la musica ci era stata sempre vicina, quale cura per l’anima.

Dopo aver ascoltato il beat di OLuWong, scrivere quella barre è stato naturalmente istintivo, il concetto di base covava in noi ampliamente e aveva solo bisogno di venire fuori.

Poi una volta registrato io ed Ekspo ci siamo detti che quel pezzo poteva essere adatto al mood dei Sangue Mostro e, infatti, dopo una chiacchiera veloce con Cenzou, tempo mezz’ora e la sua strofa era già lì.

sangue mostro intervista

L’ incontro con Armando Marassi è avvenuto una sera avanti a svariati giri di Peroni, gli facemmo ascoltare la bozza del pezzo e dal suo sguardo captammo che la sua anima era in linea con ciò che avevamo scritto e rappato…”

“La musica è la luce che portiamo nel cuore”, cantate nel ritornello del brano. C’è stato un momento in cui hai avuto la sensazione che la musica ti abbia salvato la vita?

Ekspo: “La musica non solo mi ha salvato la vita a più riprese, sostenendomi nei momenti più bui della vita e indicandomi la via giusta per evitare scelte errate. La musica è la luce che continua a vivere dentro di noi e ci tiene uniti nonostante gli anni passati e le vite di ognuno di noi che tendono ad allontanarci l’uno dall’altro.

Il progetto dei Sangue Mostro parte dalla strada, come evoluzione delle jam session a Piazza San Domenico. C’è un aneddoto legato ai primi periodi del collettivo che vuoi raccontarci?

Dj Uncino: “Sono entrato nella band in seconda battuta, quindi non ho ricordi legati alla prima fase, anche se fin dal primo album, anzi fin dai progetti precedenti – Speaker Zou e 13B – sono stato oltre che grande fan anche grande sostenitore.

Ricordo con particolare amore il giorno in cui i ragazzi mi hanno chiesto di fare parte del gruppo.

Sandrone mi fa “Ogna” stavamo pensando visto che stiamo sempre insieme e fai parte della Family, se ti poteva far piacere entrare nel team e mettere tutte le tue conoscenze e le tue energie nel prossimo Album…”

Io, emozionatissimo, accettai ad occhi chiusi e da li a poco iniziammo nella vecchia sede dell’Ammontone a lavorare a quello che poi sarebbe stato uno degli album simbolo dell’intero movimento hiphop campano, ovvero Cuo-Rap.

Cuo-Rap ha fatto sognare tutti. Facevano tutti il tifo per noi, non immagini la quantità di messaggi arrivati quando ci hanno visto a DEEJAY TV, che di solito ospitava solo artisti mainstream.

Ringrazio ancora oggi i ragazzi per avermi voluto con loro e per aver dato la possibilità di condividere questo passaggio indelebile della storia Urban/HipHop Campana.

Dopo i successi di “Urdim tip” e “Cuo rap” è in arrivo un nuovo album firmato Sangue Mostro? Quanto è cambiato, nel corso degli anni, il vostro approccio alla realizzazione di un disco?

Speaker Cenzou: “No, in verità questo ultimo singolo lo consideriamo una sorta di Epilogo\Arrivederci a quanti ci hanno amato e sostenuto nel corso del nostro tempo come Sangue Mostro.
Il nostro gruppo è nato come una all star band, e va da sé che i singoli sono comunque a lavoro sui loro progetti. In questo periodo storico, tutti noi siamo focalizzati sui nostri spin off se cosi si può dire.

Ekspo e Ale Zin , con il Producer Breakstarr, stanno realizzando nuova musica con una nuova formazione, i Data Bez; Dj Uncino è al lavoro sul suo secondo album solista, ed io sto lavorando alla produzione di un artista napoletano e ultimando i provini del mio album.

Personalmente il mio approccio alla composizione e scrittura di un album cambia sempre: è l’ispirazione del momento a dettare le regole del gioco.

All’inizio erano le liriche e i testi a venire per prima, negli anni a venire ho iniziato a produrre anche le strumentali e ho capito che doveva essere la musica a dirmi in che direzione andare.

Altre volte si insinua un’idea, un concetto, una melodia, o una frase e da li parte tutto. Non c’è un processo ben preciso, l’ispirazione è una donna che ha bisogno di tante attenzioni ma che, alla fine, sa come premiarti.

Quali sono gli artisti e gli album che stanno maggiormente influenzando questa fase del vostro periodo artistico e perché?

Speaker Cenzou: “Siamo tutti e 4 onnivori musicalmente parlando, amiamo sia gli artisti classici che quelli contemporanei.

Il bello della nostra band è sempre stato il confronto e le influenze differenti, che hanno poi insieme generato la magia e il tocco personalissimo che ci ha sempre contraddistinto.

Nella scena italiana, io per esempio, ancora oggi ascolto e venero Krs One, che è un MC dal carisma ineguagliabile, ne ha dato prova di recente nel Verzuz contro Big Daddy Kane, ma amo ugualmente i giovani talentuosi come J-Cole, o il liricismo assoluto di Kendrick Lamar.

E non posso non citare Flyng Lotus, il producer di Los Angeles che ha un po’ dettato le linee guida di un suono che ha basi nel passato, ma che guarda allo spazio e al futuro.

Dj Uncino ascolta molto Travis Scott o Wizkid ed è sempre attentissimo al panorama urban; Ale Zin ascolta Nas quanto Run The Jewels o il super talentuoso Skepta, mentre Ekspo può passare tranquillamente dal suono classico del Bronx a quello moderno di Atlanta.

Siamo sicuramente tutti e quattro attenti tanto alle nuove uscite e ai sound innovativi quanto ai classici senza tempo, ci è sempre piaciuto studiare ed evolverci, per non rimanere ancorati ad un passato che esiste solo nei ricordi, ma per guardare alla musica con curiosità e scoperta, che probabilmente è anche stata sempre la chiave per la nostra longevità sia come singoli che come band”

A Veronica Bencivenga e i Sangue Mostro va un sincero ringraziamento

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