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MAXXI: domani alle 18, Filippo Riniolo presenta l’opera performativa Selezioni

In occasione della ricorrenza del rastrellamento del Ghetto di Roma (16 Ottobre 1943), martedì 12 ottobre alle 18.00 l’artista Filippo Riniolo presenta al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo l’opera performativa Selezioni (Auditorium del MAXXI, prenotazione obbligatoria su maxxi.art)

Curato da Francesco Cascino e Micol Di Veroli, il progetto prende le mosse dallo sconcertante episodio della selezione ad Auschwitz, raccontato da Primo Levi in Se questo è un uomo: i prigionieri corrono davanti a un ufficiale nazista che in pochi minuti decide della loro sorte, semplicemente spostando a destra o a sinistra il foglio che gli viene consegnato. Un atto di banale burocrazia che traccia il discrimine tra la morte e la sopravvivenza, per far tornare i conti disumani del campo.

A questo gesto – terribile nella facilità in cui si compie – Riniolo ha sovrapposto un’altra gestualitଠquella contemporanea dell’interfaccia tecnologica dei canali social, con lo scopo di farci sentire emotivamente l’orrore dello sterminio, innestandolo nei dispositivi digitali del quotidiano.

La dinamica dell’intrattenimento virtuale, la rassicurante ripetizione che scorre sugli schermi risuona nel suo aspetto pi sinistro: il progressivo non pensare, l’annullamento dello spirito critico come preludio al male.

“Né le parole, né le immagini documentali riescono a entrare nella coscienza più di un

tanto, mentre l’arte, da sempre, dialoga con la parte pi informante di noi, l’inconscio, che fornisce tutte le informazioni necessarie alla mente per sentirsi parte di quel che è accaduto” – scrivono i curatori nel testo che accompagna il progetto.

La performance sarà preceduta da un talk introduttivo.

Interverranno, oltre all’artista e ai curatori, Ruth Dureghello Presidente della Comunità Ebraica di Roma e Mario Venezia Presidente della Fondazione Museo della Shoah. Introduce l’incontro Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte

Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma e il supporto di Artscapy e Studio33

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