Sanremo 2021

Sanremo, le pagelle inesperte: viva la locura di Willie Peyote e Stato Sociale, molti altri fanno il compitino

In un paese in cui tutti sono esperti di tutto, quando arriva Sanremo veniamo circondati da critici musicali. Ecco, stavolta ve lo dico subito: io non lo sono. Mi piace la musica, in particolare quella italiana, ma ci capisco poco. Anzi, ho pure dei gusti musicali discutibilissimi, direbbero i miei amici. Insomma, sono un inesperto appassionato, con un debole per quel pizzico di trash sanremese, come la maggior parte di voi in fondo. Un po’ da paraculo questa premessa? Di sicuro, ma almeno non mi farò scrupoli a dare 10 a Orietta Berti. 

Le pagelle inesperte della prima serata del Festival

Nuove Proposte: 7

Ho dato 7 a tutti i giovani ieri, giusto farlo anche oggi. Per gli stessi motivi: (quasi) tutti alla prima esperienza importante, si trovano davanti il muro di sedie rosse; e poi perché le canzoni sono tutte godibili e piacevoli. Tra quelli di stasera, il direttore ha intervistato Davide Shorty, i Dellai e Greta Zuccoli.

Orietta Berti – Quando ti sei innamorato: 10

Vabbè, ragazzi, di che parliamo: già partivamo altissimo dopo che era stata inseguita lunedì sera dalla polizia, era impossibile alzare il livello. Confesso che se avesse proposto un brano in stile “Finché la barca va” le avrei dato pure la lode. Invece il suo brano è il classico pezzo da Festivàl (con l’accento!), perfetto, dedicato al marito Osvaldo (e qua ci sciogliamo), accontenta quella fetta di pubblico affezionata a quel mondo. A 77 anni, vincitrice morale.

Bugo – E invece sì: 6,5

Anche qui, per forza siamo di parte, per forza gli vogliamo bene. Quindi il 6 lo prende come minimo sindacale per compensare l’anno scorso. Mezzo punto in più per “Vorrei pensare che Ronaldo non sia perfetto”. A me la canzone piace, che vi devo dire. È in pieno stile Bugo. E poi che bello vederlo allegro e sorridente così, in confronto all’ultima volta che era salito su quel palco. 

Gaia – Cuore amaro: 7,5

Un bel pezzo, di quelli che in radio andranno fortissimo. Lei è sempre bravissima, oltre che elegantissima e bellissima: non delude mai. Ha la sfiga di esibirsi dopo la Laurona nazionale (voto 9, ti amiamo profondamente), ma non è un problema per lei, si gioca le sue carte alla grande, ti porta nel suo mondo e senza strafare zitta zitta si mette tra i favoriti.

Lo Stato Sociale – Combat Pop: 8

Dov’è Lodo? Che succede? Ritorno in grande stile dei regaz sul palco dell’Ariston: forse la canzone non sarà un tormentone del livello di “Una vita in vacanza”, ma mi sa che anche questa ci resterà in testa per un po’, oltre ad avere qualche perla nel testo (“Ormai solo Amadeus ha il profilo di coppia”). Dell’esibizione come faccio a scrivere? Rivedetela, è una figata, c’è un sacco di roba, un po’ Arturo Brachetti qua, un po’ di magia là. E ora che si inventano?

La rappresentante di lista – Amare: 6

Boh, non sono convinto. Da un lato mi sembra una sanremata, dall’altra si sente il tocco di Dardust che a me fa sempre impazzire. Una sanremata dardustata? Poi io mi ero promesso di non fare commenti sui vestiti, che ne capisco meno che di musica, ma che cosa avevano addosso?

Malika Ayane – Ti piaci così: 6

Uffa, io ero già pronto a darle 2 solo per vendicarmi di mesi di infarti sfiorati a causa della sua pubblicità del dentifricio. Invece Malika porta un pezzo carino, anche se super sanremese e non indimenticabile, e la sua voce è sempre uno spettacolo. Quindi sì, sufficienza, ma per la storia del dentifricio mi vendicherò più avanti. In rappresentanza di tutti. 

Ermal Meta – Un milione di cose da dirti: 6

Pure lui, diciamolo, non proprio aiutato dalla scaletta: a mezzanotte, quando avremmo bisogno di essere svegliati, non ci aiuta granché in quel senso. La canzone è bellina eh, viva l’amore e viva il romanticismo, ma nulla di clamoroso. Speravo in qualcosa di meglio. Ho dato 6 a Malika, lo lascio anche lui. Ma dopo mezzanotte mi incattivisco.

Extraliscio feat. Davide Toffolo – Bianca luce nera: 6

Era una delle cose che aspettavo con più curiosità, e mi hanno un po’ deluso. Speravo in qualcosa di più coraggioso, di più figo. Capiamoci, l’esperimento è interessante, le contaminazioni musicali fatte da chi è capace sono sempre piacevoli, ma mi lascia un pochino a bocca asciutta. Ultimo 6, promesso. 

Random – Torno a te: 4+

Peccato eh, perché ha la faccia da bravo ragazzo, sembra anche un sacco simpatico, dice “Fantasanremo” a fine canzone come Lo Stato Sociale citando uno dei fenomeni social del momento e regalando cento punti a chi l’ha scelto. Avete notato che sto cercando di tirarla lunga per non parlare della canzone e delle stonature? Ecco, voto 4+, il + solo per dargli più di Renga ieri sera.

Fulminacci – Santa Marinella: 7,5

La quota indie “alla Calcutta” della serata se la cava molto bene, il pezzo nella sua semplicità fa il suo effetto. Lui è elegante, posato, bravo. In una serata piena di gente che ha fatto il compitino, riesce a spiccare.

Willie Peyote – Mai dire mai (La locura): 8

Già con la frase di Valerio Aprea in Boris in apertura aveva vinto, scusate se sono di parte. Poi però ne ha per tutti, testo da rileggere con calma per capire tutti i giochi di parole e i riferimenti (tipo “Che succede”?), e poi ritornello-tormentone. Una tra le cose migliori e più interessanti della serata. E non lo diciamo solo perché ci sta molto simpatico e l’abbiamo intervistato.

Gio Evan – Arnica: 2

Allora, io fino a qualche settimana fa pensavo che fosse solo la pagina Instagram da cui Elisa Isoardi aveva scelto la frase con cui mollare Salvini. Poi ho scoperto che è una persona vera (com’era la presentazione? Si definisce poeta, filosofo, ingegnere, astronauta?). E poi addirittura che canta. Oddio, canta… Parla, più che altro. Vabbè, la canzone è un lungo elenco di descrizioni per le vostre foto su Instagram. 

Irama – La genesi del tuo colore: senza voto

Vincitore del premio sfiga 2021, non può esibirsi perché un membro del suo staff è risultato positivo: tutti i cantanti sono d’accordo che venga mandato in onda il video delle prove e quindi rimanga in gara. Faccio un po’ fatica a dargli un voto, però: la canzone non sembra male, ma a questo punto tanto vale aspettare di sentire la versione in studio. Niente voto, ma un abbraccio virtuale: che sfiga, Filippo.

Giuria Demoscopica: 0

Ma che Festival state vedendo, raga?

A domani per le pagelle delle cover e dei duetti!

Alessandro Bazzanella

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Studente, sognatore, appassionato di comunicazione a tutti i livelli. Con una parlantina difficile da domare, per buona pace di chi mi ascolta. Ah, ho una passione al limite del preoccupante per il calcio.