Il libraio è quel mestiere…

Il libraio è quel mestiere…

Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è un privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che pochi conoscono.

Primo Levi

Beh, non so se a voi sia mai capitato ma io due fra quei pochi ho avuto il piacere di conoscerli e – curiosa – ho teso l’orecchio affinché mi narrassero la loro storia. La storia di due fratelli che insieme, ormai da lungo tempo, tramandano l’arte del mestiere del libraio, consapevoli di come la cultura illumini le nostre vite, rendendoci liberi e permettendoci di attraversare territori stranieri e remoti. Sono mercanti un po’ strani, commerciano sogni e emozioni, biglietti d’ingresso per il Regno dell’immaginazione. I libri, cari e vecchi amici abitanti gli scaffali polverosi delle nostre case, ci osservano in silenzio senza giudicare, ci consolano, ci consigliano e regalandoci sensazioni autentiche ci guariscono dall’aridità interiore che irrigidisce il nostro spirito e prosciuga il nostro cuore. Spesso ce ne dimentichiamo eppure, leggere è un antico rimedio che mai bisognerebbe smettere di diffondere. Enza e Riccardo Campino non solo lo hanno capito, ma ne hanno fatto la propria vita, dedicandosi instancabilmente ad ampliare i confini del mondo del libro, coinvolgendo sempre più lettori e salvando dall’oblio sempre più storie, sempre più anime. Ma adesso è necessario che io mi faccia da parte e lasci che siano loro – sì, proprio loro! – a raccontarvi quest’avventura che nasce dalla spuma del mare che bagna il Golfo di Ulisse, nel Lazio meridionale.

C’era una volta…

Parlare di cosa significhi oggi essere un libraio, esercitare cioè quest’antico mestiere nell’era digitale, in cui sembra che l’intermediazione in ogni campo sia divenuta superflua e sia sufficiente consultare un monitor per avere tutte le risposte che ci occorrono, vuol dire provare a fermare le nostre menti convulse e pensare se davvero, in pieno XXI secolo, sia ancora importante la funzione di qualcuno che ci aiuti ad orientarci nella vastissima produzione editoriale, guidandoci nel conoscere ciò che è disponibile in commercio a proposito di quel determinato argomento o di quell’autore e (magari) ci faccia scoprire il libro che fa proprio al caso nostro.

IL LIBRAIO È QUEL MESTIERE è il titolo di un libretto fuori commercio di circa 150 pagine, scritto da Mariarosa Schiaffino e pubblicato oltre 20 anni fa dalla PDE, la società di promozione e distribuzione editoriale tutt’ora in attività, che allora decise di omaggiarlo ai librai e agli editori distribuiti, in occasione dei suoi primi 20 anni di attività.

Quando ci è stato chiesto di scrivere qualcosa sul nostro amato mestiere, che per noi fratello e sorella, primi due figli di una famiglia che ne conta ben 7, rappresenta il mestiere di una vita, essendo librai indipendenti da 37 anni, abbiamo pensato di tracciare le linee guida di questo percorso, partendo da alcune riflessioni su quello che pensiamo essere il nostro DNA professionale, sul perché abbiamo scelto questo lavoro e perché continuiamo a praticarlo con entusiasmo, nonostante gli anni che passano.

Nel lontano 1967 nostro padre aprì una libreria a Gaeta, splendida cittadina sul mare del Lazio meridionale, e da quel momento in poi i libri e la libreria avrebbero rappresentato per noi la vita professionale e anche molto di più.

Alla prima libreria aperta da me e da Enza, a Formia (LT) nel 1983, a pochi chilometri di distanza dall’altra, ne è seguita una seconda ad Orvieto, in Umbria, nel 1994, avviata con l’ausilio di Monica, altra sorella con la medesima vocazione. A queste abbiamo affiancato la gestione di corner librari all’interno di centri commerciali e Fiere del Libro all’aperto durante il periodo estivo.

La nostra sfida costante è stata quella di condividere una passione con quante più persone possibile, riuscendo contemporaneamente a sostenerci dal lato economico.

LIBRAIO è colui che seleziona la produzione editoriale e propone ai clienti un assortimento coerente con l’identità che vuole dare alla propria libreria, garantendo al tempo stesso la redditività economica di quest’ultima.  

Questo è il contenuto della slide che io – Riccardo Campino – mostro durante le lezioni che tengo da ormai 14 anni presso la Scuola Librai Italiani, realtà sorta con la collaborazione delle analoghe scuole tedesca e francese, e che contribuii a fondare per conto dell’Associazione Librai Italiani nel 2007 ad Orvieto (mentre oggi ha sede a Roma nello storico quartiere di Trastevere). Certamente questa è una definizione tecnica che NON può soddisfare nessuno che ami questo mestiere, che necessita anche di curiosità, coraggio e tanta passione.

Librai a cielo aperto

La libreria è un luogo di fondamentale importanza. In ogni città, in ogni quartiere, la sua presenza è sinonimo di qualità della vita: chi abita in quei luoghi dispone di un’oasi di sapere utile per le proprie necessità di approfondimento ma anche, più semplicemente, per trovare un luogo di armonia in cui scegliere un libro da leggere per puro piacere.

Tahar Ben Jelloun, uno straordinario scrittore magrebino, sostiene che IL LIBRAIO SIA LA MANO TESA TRA LO SCRITTORE E IL LETTORE, una bellissima definizione che ci vede d’accordo, al punto che 27 anni fa inventammo un festival letterario estivo all’aperto, che si svolge tutt’oggi nei luoghi più suggestivi della Riviera d’Ulisse, tratto di costa laziale che include i Comuni di Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno. La passione comune ci ha portato ad ospitare nel tempo alcuni tra i più grandi scrittori del mondo dinnanzi a platee di 1.000/1.500 persone, facendo diventare Libri sulla Cresta dell’Onda una tra le manifestazioni letterarie italiane più longeve e frequentate dal pubblico, entusiasta di partecipare a degli happening letterari in luoghi di grande bellezza, come sagrati di chiese sul mare, giardini, siti monumentali, stadi di atletica e di calcio allestiti per l’occasione in modo speciale.

Con il medesimo entusiasmo ci siamo cimentati nell’organizzare, su incarico del Comune di Formia, un festival archeologico rivolto a tutte le età che valorizzasse l’intero territorio. Nacquero così LE NOTTI DI CICERONE, manifestazione che si è svolta per 4 anni consecutivi e ha coinvolto fino a 50.000 partecipanti nel terzo weekend di settembre. Fu una maniera per coniugare cultura e turismo di qualità, coinvolgendo nell’organizzazione la stessa popolazione residente, circa 200 studenti delle scuole superiori e centinaia di volontari dislocati negli oltre 10 siti interessati dall’evento.

Le nostre collaborazioni

Alla pura attività quotidiana di librai di provincia, nel tempo abbiamo affiancato diverse collaborazioni esterne, ad iniziare da quelle con le radio e coi giornali. Per molti anni Enza ha curato “Parola di Libraio”, una rubrica sul domenicale de il Sole 24 Ore dedicata proprio alla nostra categoria professionale. Collaboriamo con giurie di premi letterari importanti, come Vicino/Lontano di Udine, dedicato a Tiziano Terzani, grande giornalista e scrittore che fu più volte nostro ospite nelle rassegne letterarie, piuttosto che con Forum del Libro, associazione che considera i libri un bene meritorio e si propone di promuoverne la lettura incentivando tutte le esperienze che in tal senso possano essere utili.

A nostro avviso, in futuro il libraio dovrà sempre più uscire dagli spazi della libreria e andare incontro al pubblico dei non lettori in tutti in tutti i modi possibili: le Fiere stagionali del Libro e gli incontri letterari all’aperto, arricchiti da contributi artistici, possono certamente fornire un prezioso contributo per far divenire il libro un bene di ampia diffusione.

Ciò che occorrerebbe è una maggiore attenzione al settore librario da parte delle istituzioni nazionali che, tuttavia, a inizio 2020 hanno finalmente emanato una legge sulla promozione della lettura che dovrebbe sostenere l’attività delle librerie, stimolandone l’apertura di nuove in tutte le zone del nostro Paese dove sono totalmente assenti, in particolare pensiamo alle bellissime regioni meridionali.

Incentiviamo la lettura, incentiviamo la ricchezza

L’Italia da troppi anni è fanalino di coda in Europa, assieme alla Grecia, per numero di lettori quando tutti i parametri indicano che ad un alto tasso di lettura corrisponde una società più ricca e dinamica. Non possiamo davvero perdere altro tempo per provare a recuperare questo pericoloso gap. Oggi più che mai si avverte la necessità di ridurre lo svantaggio competitivo che il nostro Paese ha accumulato negli ultimi 30 anni rispetto alle altre grandi economie mondiali, nelle quali i parametri legati alla reale ricchezza del paese sono cresciuti di pari passo agli indici di lettura della popolazione, contrariamente a quanto è avvenuto da noi.

Tutti i cittadini sono chiamati a fare la propria parte e i librai sono pronti a contribuire con il loro operato, ma urge che le istituzioni li supportino. Concludiamo dicendo che una libreria con una forte identità sarà sempre vincente nel difficile scenario competitivo che stiamo vivendo: un adeguato progetto architettonico, un’equilibrata organizzazione degli spazi espositivi, la qualità dei collaboratori unita al dinamismo e all’empatia con il cliente, una programmazione culturale che porti sempre più il libraio ad uscire dal proprio negozio, la capacità di usare al meglio tutti gli strumenti di comunicazione disponibili – cominciando da quelli online – sono alcuni dei fattori da mettere in campo per vincere la sfida della contemporaneità.

Un famoso filosofo italiano ha detto che “I LIBRI NON CAMBIANO LA VITA, MA LA ORIENTANO, COME LE STELLE”. Lo crediamo anche noi

Viva le librerie e i librai con spirito libero.

Riccardo Campino, Enza Campino

Un sentito Grazie a Enza e Riccardo Campino per aver concesso a Mentisommerse di farsi portavoce di questa prodigiosa esperienza di impegno e dedizione.

Se siete interessati al tema, non perdetevi gli altri articoli presenti sul nostro sito dedicati ai librai indipendenti e alla loro realtà.

Rachele Oggionni

Rachele Oggionni

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