È andata così: Ligabue e Massimo Cotto raccontano trent’anni come si deve

È andata così: Ligabue e Massimo Cotto raccontano trent’anni come si deve

È andata così” è il perfetto racconto di questi trent’anni come si deve, come vengono definiti nel sottotitolo dell’opera. Un bellissimo libro da collezione, che si trasforma in un’esperienza imperdibile per tutti gli amanti di Luciano Ligabue, affiancato per l’occasione da Massimo Cotto, una delle penne musicali più autorevoli dello Stivale.

Ligabue Massimo CottoÈ un qualcosa che va ben oltre l’autobiografia: è un tuffo nei sogni di rock ‘n’ roll di un ragazzo partito dalla provincia e giunto a conquistare i palchi di tutta Italia e non solo, in trent’anni trascorsi a pedinare scie che portano da un palco all’altro e da uno studio all’altro, nelle scuse grazie alle quali gli anni sono stati rimandati a più tardi e con cui le stanze prendono il fuoco che certi dischi tirano su, a seguire manifesti verso altre città.

La scrittura di “È andata così. Trent’anni come si deve” è iniziata con un lungo ritiro in Ca’ di Pom, per poi proseguire con un lungo scambio di mail con l’inizio del lockdown. Cambia il modo di comunicare, il modo di rievocare e condividere storie ed emozioni, ma non il risultato.

Le voci narranti di Massimo Cotto e Ligabue s’intrecciano alla perfezione, tra aneddoti, storie, fotografie e citazioni, documenti e calendari, che abbracciano l’intera produzione artistica del Liga.

Dal “patto di sangue” con Maio, al termine del primo concerto, alla ricerca di un contratto e i giorni allo Psycho di Milano per la registrazione del primo disco, passando per lo straordinario successo di “Buon compleanno, Elvis!” e il primo San Siro, “Radiofreccia” e la sua produzione letteraria.

Perché una delle cose che più hanno caratterizzato la carriera di Ligabue è l’essersi misurato con le più svariate forme artistiche, riscuotendo un Massimo Cotto è andata cosìsuccesso enorme sia in termini di pubblico sia per la critica, andando anche oltre le decine di canzoni entrate a far parte della cultura popolare del paese.

E ci sono gli incroci con le storie straordinarie di persone straordinarie, perché Luciano ha saputo circondarsi, nel corso della sua carriera, di persone capaci di tirar fuori il meglio da lui.

Insomma, citando una canzone scritta proprio da Luciano e che porta lo stesso titolo della sua autobiografia, “cosa vuoi sentire, la mia o la tua verità?”.

C’è la leggenda, ma soprattutto c’è la realtà che, con le sue sfumature, la supera di gran lunga in molte occasioni. “È andata così. Trent’anni come si deve” è il miglior modo per poterla conoscere e goderne appieno.

Corrado Parlati

Corrado Parlati

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