L’ultima canzone che Kurt Cobain non poteva superare

L’ultima canzone che Kurt Cobain non poteva superare

Huddie William Ledbetter rappresentò l’archetipo del bluesman nero. Vissuto a cavallo tra due secoli, nato da qualche parte in Louisiana, meglio conosciuto come Leadbelly. Perché “pancia di piombo”? Perché visse con un proiettile in corpo ricevuto in una delle mille risse alle quali aveva partecipato. Due volte in carcere, secondo la leggenda sempre liberato grazie alle sue canzoni. Vagabondo, alcolizzato, sottaniere incallito, operaio e chitarrista. Sparò al cognato, mise un coltello alla gola al suo produttore, voleva picchiare Cab Calloway. Ma fece in tempo a registrare canzoni, tra un “contrattempo” e un altro.

Nel 1944 incise una tradizionale ballata folk col nome di Black Girl. Ma il titolo originale era Where did you sleep last night, per alcuni invece In the Pines. Nessuno sa chi l’abbia composta, nè quando o dove. Ma come spesso accadeva per i vecchi blues, si tramandò oralmente nel corso degli anni. Fino al 1917, quando un musicista dal nome di Cecil Sharp la stampò su uno spartito con poche strofe. «Ragazza nera, ragazza nera, non mi mentire. Dove hai passato la notte scorsa? Me ne stavo tra i pini dove il sole non splende mai. E rabbrividivo mentre soffiava il vento freddo».

A partire dal 1926, molte registrazioni della canzone vennero incise da vari musicisti folk e bluegrass. Si parla di 160 versioni diverse, ognuna con qualche piccola variante al testo o alla melodia. Ma la versione più famosa resta quella incisa nel 1944 dal signor Pancia di piombo per la Musicraft Records (ascoltala qui). Caso volle che Mark Lanegan ne possedesse una copia in vinile, che fece ascoltare a Kurt Cobain, raccontandogli tutta la storia.

Il 18 novembre del 1993, giorno della registrazione di Mtv Unplugged in New York, i Nirvana conclusero la loro leggendaria esibizione proprio con quella canzone. E nell’arrangiamento di Leadbelly, perché il povero Kurt se ne era innamorato. Quella sera vennero eseguite anche altre cover. Jesus dont’ want me for a sunbeam dei The Vaselines, The man who sold the world del Duca Bianco e tre pezzi dei Meat Puppets. Ma l’ultimo pezzo in scaletta fu Where did you sleep last night.

Il produttore del gruppo, Alex Coletti, era dietro le quinte dei Sony Studios durante l’esibizione. Quando i Nirvana rientrarono, tentò di convincere il quartetto a suonare un bis. Ma Cobain non volle sentire ragioni. «Kurt disse: non posso superare quest’ultima canzone – raccontò Coletti – e dopo che ebbe detto questo, mi girai indietro. Perché sapevo che aveva ragione».

 

Gennaro Acunzo

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