Da “Fuori corso” a “Vita”: Ciro Ceruti si racconta [INTERVISTA]

Da “Fuori corso” a “Vita”: Ciro Ceruti si racconta [INTERVISTA]

L’abbiamo visto tante volte sul palco o davanti a una telecamera come attore protagonista, come nel caso di “Fuori corso” e della web serie “Vita” con Floriana De Martino, altre volte dalla sua penna sono nati spettacoli, sketch e programmi televisivi che hanno donato un sorriso a migliaia di persone.

Ciro Ceruti, attore e autore napoletano, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di MentiSommerse.it.

ciro ceruti vitaCome si è avvicinato Ciro Ceruti al mondo del teatro?

Praticamente da bambino. Devo dire che ad un certo punto mi sentivo anche un po’ emarginato, in quanto i miei amichetti vedevano Jeeg robot, Goldrake, Mazinga Z, ed io le commedie di Eduardo, si organizzavano partite di calcetto ed io organizzavo compagnie amatoriali… mamma ad un certo punto ha pensato di mettermi in terapia…

La web serie “Vita” sta riscontrando un successo enorme sui social. Com’è nato questo progetto?

Per caso, i miei figli, Luca e Manu, (anche loro attori e autori, hanno partecipato all’edizione scorsa di Made in Sud) mi dicevano sempre che il mio linguaggio era estremamente giovanile e adatto al web.

Per forma mentis rifiutavo questa ipotesi, poi un giorno, vedendo una serie su Netflix, mi venne un’idea e da li poi è partito tutto, e stiamo ad una media di circa 1.000.000 a video con punte massime di quasi 2.000.000, con la complicità della mia amica (fenomeno) Floriana De Martino.

Quanta differenza c’è tra lo scrivere per una web serie rispetto ai tuoi precedenti progetti?

Ho cercato di non snaturarmi molto rispetto a quello che ero e che ho fatto precedentemente, le cose migliori che ho fatto sono state quelle sempre dove non c’ho pensato più di tanto, affidandomi all’istinto e al divertimento.

Al Teatro “Eduardo De Filippo” avresti dovuto riproporre “A tutti ma non a me” (questa la scheda), rinviato a causa dell’emergenza Covid19. Anche se solo durante le prove, che esperienza è stata per te confrontarti con un copione che avevi portato in scena 15 anni fa?

Ho dovuto solo cambiare gli strumenti (dal giornale all’iPod, dalla chiamata al WhatsApp), ma l’argomentazione è ancora molto attuale. La difficoltà per gli omosessuali nel farsi accettare dai propri genitori è ancora all’ordine del giorno. Anche se racconto pure la difficoltà oggettiva dell’altro lato, il genitore.

Sei stato autore di “TeleGaribaldi” e “Fuori Corso”, due programmi rimasti nella storia della televisione made in Napoli. C’è un momento che ricordi con particolare affetto e che vuoi raccontarci?

Onestamente Telegaribaldi non lo ricordo con piacere, ero giovane inesperto e anche inopportuno per quel format, e chi era più navigato non ha disdegnato di divorarmi, poi non appena ho avuto l’opportunità di avere un habitat più congeniale a me, Fuori corso, sono stato io a divorare loro, loro che oggi sono ai margini di tutto. Ci tengo ad evidenziarlo, perché a differenza di molti colleghi, a me piace aiutare i giovani.

Fuori corso è stata una splendida avventura, un divertimento allo stato puro. Io e Villano portammo il progetto al direttore Coppola, il quale si prese il cartaceo della puntata 0 con la promessa che l’avrebbe letta appena possibile, noi andammo via quasi senza speranza che l’avrebbe fatto, ci chiamò dopo mezz’ora. Dal quel giorno…250 puntate.

“Tele Garibaldi” e “Fuori Corso”, dicevamo, ma anche “Made in sud” e “Fatti unici” portano la tua firma tra gli autori. C’è, secondo te, un filo conduttore che lega queste trasmissioni? 

A queste aggiungerei anche “Chiacchiere e distintivo” scritta a quattro mani con l’amico Caiazzo e madre di Fatti Unici. Un filo conduttore? Non c’è, come dicevo prima, alcune sono figlie della necessità altre figlie del divertimento. Il modo di porti al lavoro è totalmente differente. Utile tutte, per esperienza, per crescita, per soldi, ma solo alcune sono figlie naturali, le altre sono adottive.

A Ciro Ceruti e Francesca Scognamiglio va un sentito ringraziamento da parte della redazione di MentiSommerse.it

Intervista di Corrado Parlati

 

 

 

Corrado Parlati

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