Un tempo nuovo

Un tempo nuovo

Amici,
ci troviamo immersi in un’insolita atmosfera. La routine dalla quale spesso tentiamo di fuggire questa volta sembra ci abbia voltato le spalle contro la nostra volontà e paradossalmente sono il silenzio e la solitudine a farci compagnia. Ci è stato chiesto di gestire una quotidianità più monotona del solito e l’idea di non poter transitare liberamente all’interno della nostra rete d’affetti mi rendo conto possa risultare surreale e claustrofobica. Eppure, in questa come in ogni altra situazione, non dobbiamo sottovalutare l’importanza del “punto di vista”.

La scelta di un giusto punto d’osservazione è determinante in relazione all’impatto che un evento esercita sulla nostra emotività, dobbiamo tenere a mente che quando la città inizia a star stretta, basta salire sui tetti. Allo stesso modo questo tempo che ci ritroviamo fra le mani non deve esser considerato come un tempo “morto”, ma piuttosto come un tempo “nuovo”, diverso, da reinventare in modi altrettanto insoliti.

UN TEMPO DA REINVENTARE

Seneca scriveva che il tempo è il bene più prezioso. Scorrendo inarrestabile come un fiume porta con sé il pericolo di essere sprecato.

Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa.

Seneca

Consapevole di questa verità mi piace pensare che oggi, a ognuno di noi, sia data l’occasione di valorizzare quel tempo che nella frenesia di tutti i giorni scivola fra le dita; viviamo come se dovessimo vivere per sempre, non considerando la nostra fragilità, ignari di quanto del nostro tempo sia già trascorso. Oggi invece senza alcun preavviso ci ritroviamo costretti a fare i conti col tempo e a tal proposito vorrei riflettere con voi sul fatto che, se guardate da un’angolazione differente, quelle che per un po’ avremo a nostra disposizione non saranno ore buche bensì occasioni.

Occasioni per dedicarci a quei fragili progetti che finora abbiamo lasciato nella parte più buia del cassetto, alla cui timida bussata puntualmente abbiamo risposto “vabbè ci penso dopo o domani o più avanti”. Occasioni pronte a tramutarsi in sfide con noi stessi durante le quali ci si potrebbe accorgere (forse) che non è facile stare soli e fare i conti col silenzio. Occasioni per iniziare a leggere quel “mattone” che abita ormai da troppo tempo nella nostra libreria le cui mille pagine ci hanno sempre scoraggiato…

SULLE ALI DEI LIBRI

Ed è proprio davanti alla libreria del vostro salotto che quando vi sentirete oppressi e soffocati, non dovrete dimenticare di sostare perché è da lì che si può andare ovunque senza muovere un passo. Non sono infatti i libri treni dei desideri, navicelle spaziali, appartamenti newyorkesi, steppe sconfinate…? Non sono forse accessi a mondi inesauribili?
Se mai dovesse mancarvi l’aria e aveste voglia di sgranchirvi un po’ le gambe non dimenticate che vi basterà aprire un libro per poter passeggiare a Parigi, negli anni Venti se ne avrete voglia oppure potreste aiutare Alice ad acciuffare il Bianconiglio, sempre che vi vada. Insomma, vi basterà afferrare un libro per esplorare quella terra che Azar Nafisi ha battezzato “Repubblica dell’immaginazione”:

un mondo parallelo a quello reale in cui gli abitanti non hanno bisogno di passaporto né di documenti. Gli unici requisiti per l’ingressi sono una mente aperta, un incessante desiderio di conoscere e un indefinibile bisogno di sfuggire all’ordinario.

Se ci conoscete un po’ avrete capito che noi di MentiSommerse siamo viaggiatori affezionati di questo paese: amiamo perderci nei suoi orizzonti, nuotare nei suoi oceani e, soprattutto, amiamo incontrare i suoi abitanti.

IL GRUPPO DI LETTURA DI MENTI SOMMERSE

Approfittando di questa “pausa” inaspettata abbiamo dunque deciso di organizzare un viaggio e sarebbe bellissimo che ci accompagnaste. Un viaggio attraverso la prosa scorrevole di Gabriel Garcia Marquez, fra i più celebri scrittori in lingua spagnola la cui opera, che nasce dall’incontro fra realtà e fantasia, ha rilanciato un forte interesse per la letteratura sudamericana.

La nostra esplorazione ci condurrà nelle terre soleggiate dei Caraibi dov’è ambientato il nostro romanzo, L’Amore ai tempi del colera. Qui ci lasceremo travolgere da una storia d’amore e di speranza con la quale, per una volta, Gabriel Garcia Marquez abbandona la sua abituale inquietudine e amara ironia per raccontare un’epopea di passione e di ottimismo.
Ci è sembrato il libro giusto per questo momento, pensiamo ci possa far bene il calore del sole sudamericano e l’abbraccio di un sentimento incrollabile. Se ne avete voglia noi non vediamo l’ora di partire, armati di fantasia e positività andremo insieme alla scoperta della luce che immancabilmente si nasconde dietro all’ombra.

Tenete d’occhio la nostra pagina Facebook, ma soprattutto la nostra community letteraria, “Atlantide”,che presto si animerà di idee, opinioni e riflessioni, nel corso di un viaggio tutto letterario, dove anche a voi chiederemo di mettere in campo le parole e il tempo. Le vostre parole e il vostro tempo saranno i bagagli di questo viaggio di carta.

 

Rachele Oggionni

Rachele Oggionni

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