I librai indipendenti e la loro realtà

I librai indipendenti e la loro realtà

Libri e librai: una conditio sine qua non

Certo, molti di noi comprano i libri da Feltrinelli e Mondadori, un po’ perchè in qualche modo si trovano sempre a fianco della fermata della metro o alla stazione del treno, quindi nel caso di un ritardo è facile infilarsi tra quelle immense file di scaffali e scegliere libri freschi di stampa. Altri invece amano i libri più polverosi delle biblioteche, abituati a stare tra le mani delle persone e carichi di storie personali, come testimoni invisibili di un portato che non è solo narrativo, ma anche e soprattutto umano. Insomma, due modi diversi ma molto comuni di rifornirsi di libri. Oggi però ve ne proponiamo uno meno mainstream ma in un certo senso più nobile: la scelta di librerie indipendenti. Scegliere una libreria indipendente come ricettacolo delle proprie letture vuol dire innanzitutto fidarsi di un altro lettore, perchè un libraio indipendente prima che vendere libri è qualcuno che li legge. Fidarsi di un librario vuol dire parlargli, fondare la propria esperienza di lettura sulla comunicazione con un esperto. Un po’ come si fa con un medico di base: si va nel suo studio, gli si racconta le proprie indisposizioni, sintomatologie, paure e ipocondrie e si ascolta quello che il medico ha da consigliarci, anzi da prescriverci. L’arte del libraio è un’arte sottile, molto simile: è il tentativo di aiutare un lettore a trovare quello che gli serve. Attenzione: non quello che il lettore vuole e nemmeno quello che il lettore cerca, anzi spesso quello che il lettore non cercherebbe mai in autonomia. Semplicemente perchè di certi libri i lettori non conoscono nemmeno l’esistenza.

Fidarsi, comunicare, condividere, cercare: ecco le parole chiave che dovete far vostre prima di varcare la soglia di una libreria indipendente. Un mondo di lettura e di lettori, dove le storie dei libri sono in attesa di diventare le vostre storie. Un mondo di libri che, senza i librai, non potrebbe esistere.

“Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.“ Carlos Ruìz ZafònIl gioco dell’angelo

Una nuova legge a sostegno dei librai

Una nuova legge per la promozione e il sostegno della lettura è stata recentemente approvata all’unanimità dal Senato, cosa che di questi tempi accade assai raramente nel nostro paese. Tale provvedimento legislativo è volto a sostenere le piccole attività imprenditoriali dei librai.
Quali sono i punti fondamentali della legge? Andiamolo a scoprire.

  • Una limitazione degli sconti sui libri, affinché i librai non debbano affrontare la concorrenza degli operatori online e di colossi editoriali. In un’era in cui l’e-commerce detta la propria supremazia sul mercato i librai indipendenti, fedeli alla concezione di libreria quale luogo interattivo e di vita culturale, rischiano di essere schiacciati.
  • Un sostegno di stato alle piccole librerie.

Per chi fosse interessato ad una più approfondita analisi di questa normativa ecco un articolo del Post che potrebbe tornarvi utile.

Cos’è una libreria indipendente?

 

“Ci sedemmo al tavolo del retro bottega, circondati dai libri e dal silenzio. La città era addormentata e la libreria pareva una barca alla deriva in un oceano di quiete.“ Carlos Ruìz Zafòn, L’ombra del vento

Si tratta di quelle librerie che non appartengono ai grandi marchi librari (Feltrinelli e Mondadori, per esempio) i cui proprietari sono imprenditori privati svincolati da una catena editoriale. Sono luoghi in cui, citando il manifesto dell’associazione librai italiani, le persone parlano e si confrontano, dove la politica di assortimento e di presenza degli editori – anche quelli più di nicchia – è garanzia di pluralità e di libera circolazione delle idee; dove la pratica del “consumo culturale” non degenera in “cultura consumata”.

Interviste in corso

Solidali con l’idea che di libreria hanno questi coraggiosi negozianti, i quali non rinunciano a salvare i libri dal destino di anonimi prodotti di mercato riservando loro, piuttosto, un posto speciale sullo scaffale di un negozio altrettanto unico, noi di MentiSommerse desideriamo dar voce ai protagonisti di questa realtà: i librai, realizzando una serie di interviste al fine di informare riguardo alla loro condizione.
Credo che qualsiasi lettore che si rispetti colga il fascino della carta grezza da strofinare sotto le dita, l’odore delle pagine, il nero dell’inchiostro che annerisce, con fiumi di parole, spazi bianchi e vuoti…Tutto parte fondamentale di quel piatto prelibato che è la lettura, da assaporare lentamente e con le posate giuste. Se siete d’accordo con noi, allora, capirete quanta soddisfazione scaturisca dall’entrare in quelle librerie di nicchia che a un primo sguardo si rischia di ignorare camminando per la strada, ma che una volta scoperte diventano scatole magiche stracolme di portali d’accesso ad altri mondi.

Rachele Oggionni e Martina Toppi

Rachele Oggionni

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