Homeschooling ai tempi del coronavirus: Lezioni sul sofa secondo Andrea Valente [Intervista]

Homeschooling ai tempi del coronavirus: Lezioni sul sofa secondo Andrea Valente [Intervista]

Lezioni sul sofà (cliccate qui per scoprire da vicino di cosa stiamo parlando) è il nuovissimo sito ideato dagli scrittori per ragazzi e vincitori del premio Andersen Matteo Corradini e Andrea Valente, da sempre impegnati in progetti educativi nelle scuole. I due scrittori, di fronte all’emergenza Coronavirus, non si sono lasciati cogliere impreparati. Chiuse le scuole di gran parte del nord Italia, la loro attenzione si è rivolta ai bambini e ragazzi che sarebbero rimasti senza lezioni, dando vita tempestivamente ad un progetto educativo di homeschooling.

Hanno invitato a collaborare diversi scrittori italiani, che ogni giorno e gratuitamente mettono a disposizione materiali, altrettanto gratuitamente fruibili. Per chi non lo avesse ancora intuito, tutto è gratuito ed esente da qualsiasi finalità di guadagno.

Si tratta di “lezioni”, anche se, ben lungi dall’essere uguali a quelle scolastiche, poichè cercano in tutti i modi di divertire e solleticare l’interesse dei giovani visitatori della piattaforma.

Cosa puoi trovare sul sito Lezioni sul sofà?

I materiali qui pubblicati sono classificati in base a alle fasce di età: 3+, 6+, 9+, 11+,14+. Si trova già un numero consistente di contenuti, tanto che basterebbe a colmare numerosi giorni senza scuola, inoltre ogni ora vengono aggiunti nuovi elementi. È presente un’ulteriore classificazione del materiale sotto diverse etichette:

  • La voce LETTURE presenta una serie di consigli di lettura affiancati da un video, in cui gli autori (come Alessandro Barbaglia, Andrea Valente, e tanti altri), raccontano il contenuto di un loro libro, leggendo in breve qualche estratto; oppure si trovano letture enfatiche di estratti di altri importanti libri (come “La linea d’ombra” di Conrad); si può anche ascoltare Ludovica Cima leggere meravigliose filastrocche, e tanti altri innumerevoli contenuti interessanti.
  • La voce AUDIO presenta estratti di libri letti dai loro autori o da altri interpreti, ancora filastrocche ed infine non manca la graziosissima sigla del progetto, rigorosamente in inglese–perché no?–, poche parole e semplici che anche un bimbo può sforzarsi di comprendere per imparare qualche vocabolo.
  • I LAB sono raccolte di video in cui si suggeriscono attività pratiche o libri che ne parlano: libri che raccolgono giochi per la mente, labirinti con prove da superare, idee per il riciclo,… ma anche file con disegni da colorare o da completare, realizzati da importanti illustratori e grafici.
  • Infine la voce SCIENZE: suggerimenti di libri che approfondiscono tematiche scientifiche, come le tipologie di piante; fisiche, come la conoscenza del cosmo; matematiche, ad esempio attraverso le avventure di Alice in Wonderland; e tanto altro.

Chi sono i due ideatori?

Matteo Corradini è un ebraista ed esperto di Shoah, curatore della nuovissima edizione italiana del diario di Anne Frank (Rizzoli). Da anni si occupa di didattica della Memoria e ha condotto importanti studi sul campo di concentramento di Terezin, il cosiddetto “ghetto dei bambini”.

Andrea Valente è un illustratore, vignettista, scrittore di libri, narrazioni e testi teatrali, tutti alquanto buffi e strampalati. Nel 1995 ha ideato e illustrato il famoso personaggio “La Pecora Nera”. Ha collaborato al progetto “La pecora nera & altri sogni” svolto nel carcere minorile di Nisida, da cui l’omonimo libro scritto con altri autori e  ragazzi del carcere: iniziativa che ha ottenuto il Premio Andersen 2007 per il miglior progetto educativo.

È ad Andrea Valente che abbiamo chiesto qualche informazione in più a proposito del sito Lezioni sul sofà:

Bambini e tecnologia

1- L’idea di creare una piattaforma con spunti formativi è stata immediata e conseguente alla chiusura delle scuole causa Coronavirus oppure si è trattato di un progetto cui lei e lo scrittore Corradini avevate già pensato? Le domando questo perché è sorprendente la velocità con cui avete creato un sito così ben fatto, coinvolgendo altri importanti collaboratori a condividere materiale.

Innanzitutto va detto che l’idea è tutta di Matteo, che si è assunto gli oneri ed è bene che si prenda gli onori, ed è tutto stato messo in piedi in meno di una giornata, ha scritto ad un gruppo di colleghi e ognuno ha fatto la sua piccola parte. Ormai quasi tutti abbiamo nel cassetto un video o qualcosa su YouTube. Oltre a questo, realizzarne altri con lo smartphone è semplice anche per chi viene dal millennio scorso. Nel frattempo il sito è andato on line, un secondo giro di mail, questa volta a chi, tra giornalisti e comunicatori, potesse contribuire a lanciarlo, e buon sofà a tutti! Matteo ed io siamo ottimi amici e spesso ci lasciamo coinvolgere e travolgere a vicenda. La velocità del tutto dimostra, oltre all’umanità che ancora si nasconde dentro le persone, il fatto che la tecnologia aiuta davvero e se qualcuno vuol fare una cosa, tutto sommato si mette lì e la fa. Sottolineo oltretutto che ognuno ha dedicato il proprio tempo e le sue storie assolutamente gratis.

2-Come valuta quest’alleanza in una situazione di difficoltà: è segno che esiste ed è attiva una comunità culturale estremamente attenta all’educazione dei più piccoli?

Tra autori per ragazzi siamo davvero una bella comunità. Ci incontriamo anche in situazioni meno traballanti, come fiere o festival, ma nelle situazioni particolari c’è sempre qualcuno di noi che non se ne sta con le mani in mano. E’ capitato con i terremoti e le alluvioni, capita adesso. L’attenzione verso i ragazzi è la prima cosa che serve per chi fa il nostro mestiere. Più importante ancora della grammatica e della sintassi.

3-Crede che la vicinanza alle zone di contagio (lei vive nell’Oltrepò Pavese e Corradini a Borgonovo Val Tidone) abbia contribuito all’ideazione del progetto?

Più che altro c’è il fatto che Matteo ha tre figlie, che adesso gli stanno tra i piedi (J)! Per il resto siamo globalizzati davvero e il problema tuo è un po’ anche mio, ovunque tu sia.

4-Ritiene che, superata (si spera) l’emergenza del Coronavirus, continuerete a pubblicare contenuti sul sito, al fine di mantenere viva un’attività formativa alternativa oppure come opportunità di approfondimento per chi a scuola non può andare per motivi di salute più seri?

Spero sinceramente di sì, e pure che resti per chi non ha problemi di alcun tipo. Magari rallentando un po’ il ritmo, che in queste ore è frenetico. Aspettare la prossima disgrazia per mettersi in azione mi sa un po’ di spreco di tempo e di energie. Questo progetto in particolare, oltretutto, si presta molto bene a rimanere attivo anche nella quotidianità e un giorno, forse, visitando il sito, nemmeno più ci ricorderemo dei giorni del virus…

5-Cosa direbbe ad un figlio o ad un nipote per convincerlo a fare un salto sul sito Lezioni sul Sofà?

Credo sia necessario solo far sapere che il sito esiste, poi voi ragazzi ve la cavate benissimo da soli. Se però qualcuno preferisce suonare il pianoforte o guardarsi un film, direi che va bene lo stesso. Certo, l’ideale sarebbe riuscire a fare sia questo che quello… Da un certo punto di vista, forse la parola lezioni potrebbe scoraggiare chi entra, ma sul sofà è molto evidentemente un’altra cosa.

Homeschooling: cos’è e perché oggi potrebbe essere utile a sviluppare competenze?

Bambino che si annoia

Ai tempi del Coronavirus, bambini e adolescenti trascorrono tempo a casa da scuola e, nel caso delle località più critiche, isolati e senza possibilità di avere rapporti con altri coetanei. Nella speranza che la situazione non si aggravi, quale occasione migliore per, finalmente, annoiarsi?

Oggi è molto difficile non sapere cosa fare tra compiti, attività, amici, feste, sport, videogiochi, televisione, … Tanto che non si ha più tempo. Invece talvolta bisognerebbe correre il rischio di annoiarsi, perché i momenti vuoti hanno valore: in assenza di stimoli esterni, emerge l’interiorità e l’emotività, ed è proprio in queste occasioni che nascono idee ed intuizioni meravigliose. Ma è soprattutto nei momenti di noia che si comprende l’importanza della scuola e della cultura, in quanto forniscono elementi importanti su cui riflettere nei necessari momenti di vuoto. Quale migliore idea di un progetto di homeschooling, che letteralmente significa “fare scuola a casa”?

Modalità educativa che per ora si propone di ovviare al problema di chiusura delle scuole, ma che potrebbe essere integrata a quella meramente scolastica, affinché i più giovani si abituino a sviluppare interessi culturali differenti, in un’ottica di personalizzazione degli apprendimenti, come sottolinea l’articolo di Elisa Tamburnotti (psicologa dell’Università di Pavia) inserito nel sito.

Il sito Lezioni sul sofà è solo una delle tante possibilità che si danno ai giovani o giovanissimi studenti di approfondire le tematiche che più li coinvolgono. La curiosità in questo sento è fondamentale perché contribuisce a sviluppare la fantasia, il pensiero critico, così come le famigerate competenze (oggi tanto richieste nel mondo del lavoro). Si tratta, ogni tanto, di impiegare la mente in qualcosa di diverso da videogiochi, smartphone e televisione. Tuttavia, in quanto attività di svago, non deve essere vista come obbligo, bensì piacevole e divertente quasi quanto un videogame. Per fare ciò è inevitabile il supporto da parte dei genitori, che possono interessarsi insieme ai figli e scoprirsi ancora “curiosi”.

Certo, a volte può sembrare più facile, soprattutto in mancanza della scuola, lasciare i propri figli di fronte ad uno schermo, ma, se proprio deve essere così, perché non fare in modo che in quello schermo vi sia qualcuno che parli e suggerisca loro letture, giochi o spunti di riflessione?

Di Coronavirus vi abbiamo già parlato con un’intervista ad alcuni cittadini del comune di Codogno, oggi purtroppo ancora in zona rossa, e con un articolo informativo sulle fonti che è consigliabile consultare in questo tempo di psicosi mediatica.

Ginevra Braga

 

 

Ginevra Braga

Osservo, leggo, studio, scrivo e mi appassiono per necessità di trovare un senso

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