I “contrattempi” di Lemmy e la corsa sfrenata dei Motörhead

I “contrattempi” di Lemmy e la corsa sfrenata dei Motörhead

C’erano tutti tranne Thomas Crimble, il bassista. Bisognava montare gli strumenti, fare il sound-check. Era l’estate del 1971, gli Hawkwind dovevano tenere un concerto all’aperto a Powis Square, Notthing Hill Gate, e non avrebbero potuto farlo senza un bassista. Un membro della band chiede ai presenti se qualcuno sapesse suonare il basso: «Lui lo suona!». La voce e la mano di Michael Dik Mik Davies puntarono con decisione su Lemmy, che poco prima aveva fatto un’audizione con la band per occupare il posto di chitarrista ritmico. Il cantante e sassofonista Nik Turner gli disse semplicemente: «Fai qualche rumore in Mi». Lemmy non aveva mai suonato il basso prima di allora, ma di rumore ne sapeva fare tanto. E se la cavò suonando lo strumento come se fosse una chitarra, con gli accordi al posto delle singole note. L’avrebbe fatto per quattro anni assieme agli Hawkwind, gruppo considerato anello di congiunzione tra la cultura hippie e quella punk.

L’EX ROADIE DI JIMI HENDRIX

Dik Mik conosceva bene Lemmy Kilmister: ex roadie di Jimi Hendrix e suo compagno preferito di sedute “a base” di speed. Il 13 febbraio del 1972 la band era al Roundhouse di Londra per una serata di beneficenza con altri gruppi, per un concerto dal quale sarebbe stato pubblicato Greasy Truckers Party Live. Lemmy e Dik Mik avevano trascorso i tre giorni precedenti ad assumere dexedrina, poi presero il mandrax, un antidepressivo. Ma Lemmy decise di “alzare” nuovamente i giri e decise di farsi anche di acido e mescalina, poi nuovamente di mandrax. Mik guidò verso il Roundhouse, dove i due sniffarono cocaina e presero otto anfetamine a testa. «Cristo, Mik, non riesco a muovermi», disse Lemmy. «Tu ci riesci?». Eppure quella sera sembravano indemoniati sul palco. «È stato uno dei concerti migliori che abbiamo mai registrato», avrebbe poi confessato Lemmy.

 

IL “CONTRATTEMPO” DI TORONTO

All’inizio del 1975 la band registrò l’album Warrior on the Edge of Time. Dik Mik aveva lasciato il gruppo l’anno precedente, e durante il tour in nord America Lemmy ebbe un “contrattempo” al confine con Toronto. Fu beccato con un grammo di solfato di anfetamina dentro ai pantaloni, e trascorse la notte in cella. «La polizia mi ha accusato di possedere cocaina quando in realtà era anfetamina. Era sbagliato, quindi mi hanno dovuto rilasciare». Tutto finito? Per niente, perché la band lo cacciò via dopo lo show successivo. «Se mi avessero arrestato per un acido sarebbe stato diverso. Erano davvero fissati con le esperienze psichedeliche. La band più cosmica del mondo mi fece fuori perché stavo usando le droghe sbagliate!».

 

IN PRINCIPIO FURONO I “BASTARD”

Ma Lemmy non era certo il tipo che si dava per vinto facilmente: decise di formare una propria band assieme al  chitarrista  Larry Wallis e al  batterista Lucas Fox. Il nome prescelto fu Bastard, ma il loro manager dell’epoca, Doug Smith, ebbe qualcosa da obiettare. Con quel nome non sarebbero mai comparsi a Top of the Pops, serviva altro. Lemmy aveva scritto dei pezzi per gli Hawkwind, l’ultimo dei quali aveva come titolo il termine gergale per indicare lo “speed freak”, con riferimento agli effetti delle anfetamine. Il debutto avvenne il 20 luglio 1975 proprio a Rounhouse di Londra, Wallis e Fox sarebbero sostituiti poco dopo da Philyy Animal Taylor ed Eddie Clarke. La corsa sfrenata dei Motörhead era ufficialmente iniziata.

 

 

Gennaro Acunzo

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