I libri sono i nostri migliori amici: la redazione di Menti Sommerse vi racconta un anno di libri

I libri sono i nostri migliori amici: la redazione di Menti Sommerse vi racconta un anno di libri

“Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico” Paul Sweeney

Qui su Menti Sommerse siamo in tanti a scrivere, conoscenti, amici, colleghi e tanto altro. Una cosa tra le altre abbiamo in comune: amiamo i libri. Con i libri cresciamo e cambiamo, perchè ci insegnano quello che il mondo potrebbe insegnarci solo in anni e anni di esperienza. Capsule di tempo, i libri sono tra i beni più preziosi che l’uomo sia in grado di produrre, perchè serbano tra le loro pagine ogni genere di insegnamento che si possa immaginare. Per questo motivo i libri non sono per noi solo muti oggetti, sono anzi degli amici con cui percorrere insieme un tratto di strada, più o meno lungo. E come ogni capodanno che si rispetti, anche noi di Menti Sommerse abbiamo deciso di passarlo in compagnia dei nostri amici: ve li presentiamo.

LE BRACI di SANDOR MARAI: L’AMICO CHE INSEGNA A PERDONARE

Risultati immagini per le braci sandor marai La penna che vorrei ringraziare al termine di questo anno è quella di Marai, in particolare vorrei porgere i miei saluti al suo Le Braci. Un libro che invita a lottare con i sentimenti, calibrarne l’intensità, ad abbracciare e accettare il loro potere di sconvolgere e trasformare. Marai mi ha insegnato a non gettare le braci che una forte e ardente passione si lascia alle spalle, quanto piuttosto a conservarle e a farne tesoro. Le braci conservano il calore della fiamma perduta, ma senza più essere fuoco, quasi a perpetua memoria di un passato troppo denso da affidare interamente alle parole. Spesso la paura di dimenticare o di essere dimenticati ci attanaglia semplicemente perchè la confondiamo con l’essere scordati. Una volta che non si è più nella mente di qualcuno non significa che ciò che abbiamo fatto non sia più nel loro cuore.
Poche preziosissime pagine che insegnano la forza del perdono, l’inutilità del rancore, la capacità di riprendere in mano la propria vita e di averne cura. Di questo libro conservo la gioia, la tristezza, l’amore e prometto di prendermene cura.
Non è un addio ma un arrivederci.
Per conoscere meglio questo romanzo potete cliccare qui, dove troverete un articolo sempre a cura di Valentina Sprega: insomma, un’amicizia di lunga data!
Valentina Sprega

LEGGERE LOLITA A TEHERAN di AZAR NAFISI: L’AMICO CON CUI CAMBIARE IL MONDO

 Leggere Lolita a Teheran è una professione d’amore per la letteratura. Ma è anche l’intima promessa di farla sopravvivere persino all’Inferno. Perché i due decenni successivi alla Rivoluzione Khomeini in Iran non sono altro che Inferno. Eppure la professoressa di Letteratura inglese dell’Università di Teheran, Azar Nafisi, non si arrende, neanche di fronte alle fiamme più alte e ardenti.
Infatti nel momento in cui all’insegnante non è più concesso di esercitare la propria professione pubblicamente, decide di fondare una sorta di book club clandestino di frequentazione rigorosamente femminile. Le sue studentesse più interessate, su invito, iniziano a riunirsi ogni giovedì mattina nel suo salotto a gustare croissant e bevande, a parlare della propria vita, ma soprattutto a discutere di Nabokov, Fitzgerald, James. La posta in gioco è alta poiché i romanzi diventano l’unico rifugio per il libero pensiero. Ma altrettanto alto è il rischio. Infatti due temibili nemici del regime una volta a settimana si trovano riuniti nella stessa stanza: le donne e la letteratura.
Penelope Volpi

CAMERE SEPARATE di PIER VITTORIO TONDELLI: L’AMICO CON CUI SCOPRIRE L’AMORE

 Leo, un affermato scrittore, e Thomas, giovanissimo musicista di origini tedesche, si incontrano a un
party a Parigi. Per Leo è la possibilità di un amore ma soprattutto quella di poter dedicare tutto sé stesso
a un altro. L’avvio sembra quello di un amore, lo sviluppo è invece un rincorrersi continuo di rette
parallele destinate a non toccarsi: Camere separate è sì un romanzo sull’amore ma soprattutto sul dolore,
sulla cronica incapacità degli uomini di toccare davvero l’altro e di entrarci. Se Thomas vorrebbe un
amore che scivoli in un dolce quotidiano, che sia contatto e presenza, Leo vuole invece dividersi, darsi a
lui nei lunghi o brevi momenti delle vacanze, viaggiare da solo e portarlo con sé nella mente, fare della
loro storia due letti singoli in camere separate.
Nemmeno l’amore per Leo è unione ma solo un’altra forma di separazione, la più terribile perché la più
insospettabile, una declinazione estrema e assurda della dedizione a una persona amata. Una storia,
questa di Tondelli, da percorrere con lentezza, da seguire con passione e con circospezione
permettendo alle parole di sfiorarci e dopo di sparire, per salvarci.

Massimo Del Prete

IL CUSTODE DEL FARO di JEANETTE WINTERSON: L’AMICO DI CUI PARLARE AI PROPRI FIGLI

 Come potrei raccontarti questo libro? Qualsiasi descrizione non renderebbe giustizia alla realtà, un
po’ come quando si tenta di descrivere Parigi. Per questo ho bisogno che tu mi faccia una promessa:
fidati delle mie parole e leggilo a tua volta. L’ho incontrato in un momento in cui mi sentivo
emotivamente atrofizzata ed è stato come bere un elisir di lunga vita. Ho trattenuto il fiato e mi
sono tuffata in un mare di sentimenti, di dolore, in una passione succosa come una fragola matura.
Se ti dicessi che si tratta di un viaggio alla ricerca dell’identità che approda nell’amore, tu mi faresti
il favore di intentarlo? E’ una storia che credo sia importante tramandare, proprio come si fa con i
cimeli di famiglia. Ecco io voglio fare lo stesso con “Il custode del faro”, intendo custodirlo, come
se fosse un prezioso gioiello, in questo nuovo anno.

Questo romanzo ha senza dubbio conquistato il cuore della nostra Rachele Oggionni: cliccate qui per saperne di più!

Rachele Oggionni

MOBILI DI FAMIGLIA di ALICE MUNRO: L’AMICO DA RITROVARE

Risultati immagini per mobili di famiglia munro Alice Munro è una vecchia amica, un po’ scortese talvolta: ama lasciare le cose in sospeso, la porta d’ingresso spalancata e un profumo di torta di mele nell’ingresso. Proprio lì, dove si trovava lei fino a pochi minuti fa. Leggere Alice Munro vi farà tornare a casa tutte le volte in cui vi sentirete smarriti e senza indorare nessuna pillola vi mostrerà che la vita è dura, sempre, comunque, per tutti. Ma che nasconde istanti di fragile e inestimabile bellezza, se solo uno impara a ripassare lo sguardo anche sulle cose che pensa di aver già visto fino alla nausea. Così questa raccolta di racconti brevi, frutto della mano della scrittrice canadese che ha conquistato il Nobel nel 2013, si pongono l’obiettivo di qualsiasi racconto che si voglia chiamare tale: incapsulare la vita. E proprio come la vita ognuno di questi racconti vi sorprenderà con l’arte dell’incompiutezza, svelando che il finale è tutto da immaginare, nella vostra mente. Scoprirete così che nel grande spettacolo della vita anche voi avete un ruolo da recitare e che la scenografia non vi richiede di andare troppo lontano dalle mura delle vostre case. Leggere Alice Munro è come gustare il caffè per la prima volta, rileggere Alice Munro è come riscoprire quell’amico che pensavate di aver perso. Ma certe storie non si perdono mai.

Martina Toppi

 

Un grazie sentito ai nostri redattori delle varie rubriche dedicate alla scrittura che anche quest’anno ci hanno accompagnato nelle pagine fitte di inchiostro altrui, sempre con il coraggio di filtrarle con il proprio sguardo, vero e sincero. Alcuni sono presenti in questo articolo e altri no, ma in qualche modo tutti voi siete i nostri cantastorie e levate alta la vostra voce in un mondo dove si fa sempre più fatica ad ascoltare.

Giovanni Caccialanza, Alice Cavinato, Massimo Del Prete, Luca Feole, Marzia Figliola, Rachele Oggionni, Sara Rainoldi, Francesca Sala, Penelope Volpi, Valentina Sprega. E tutti gli altri di Menti Sommerse.

E grazie a voi, lettori, che non abbandonate mai la preziosa arte della lettura, che è l’arte del silenzio, dell’attenzione, della condivisione e della cura: senza di voi le nostre rimarrebbero storie senza vita.

Martina Toppi

Farnetico senza scusanti alla velocità della luce, ma fondamentalmente mi piace anche ascoltare le storie degli altri, per questo le cerco dietro ogni angolo. Dare voce alle storie potrebbe diventare un lavoro (perlomeno la direzione sembra essere quella), per il tempo libero invece cerco di mantenere alta la nomea di divoratrice di libri, spasmodica spettatrice di serie tv, occasionale scrittrice in erba di racconti e poesie. Nel frattempo studio Lettere antiche, tanto per dire che l'insalata non mi sembrava abbastanza mista."I have promises to keep and miles to go before I sleep" R. Frost

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