Bookcity 2019: il regno della lettura

Bookcity 2019: il regno della lettura

Appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati della vita culturale milanese: dal 13 al 17 novembre si terrà a Milano Bookcity 2019. La nostra meravigliosa città ospiterà, ancora una volta, l’ottava edizione dell’evento organizzato dai maggiori protagonisti del sistema editoriale volto a coinvolgere in modo diretto i lettori che certamente accorreranno numerosi.

TEMI E LUOGHI

 

Castello Sforzesco

Le novità e le sorprese sono moltissime, ma prima di fare qualche anticipazione desidero rimarcare la struttura dell’evento che come gli anni scorsi sarà dislocato per tutta la città: scuole, palazzi, università, musei, teatri, associazioni culturali, spazi pubblici ma anche case e negozi privati sono solo alcuni degli oltre 400 luoghi che apriranno le porte alla manifestazione del libro. Strade e quartieri si vestiranno a festa con abiti di carta e pagine stampate, trasformando Milano nel magico regno sognato da qualsiasi lettore. Ed in ogni regno che si rispetti non può che esserci un castello. Ecco perché, come nelle precedenti edizioni, il cuore di Bookcity 2019 è il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, dove sarà allestita la libreria centrale dell’evento, nel quale saranno messi in vendita tutti i libri presentati durante la manifestazione. Eh si, perché a Bookcity i libri non solo vengono raccontati, ma si possono anche acquistare.
Ma arriviamo al programma. Elencare tutte le iniziative sarebbe impossibile, per questo vi rimando al sito ufficiale dell’evento dove potrete consultare in modo approfondito il prospetto delle innumerevoli proposte.

DALL’AFRICA ALLA BREXIT

Quello che qui vi accenno è che quest’anno sarà occasione per un focus sulle “Afriche”: mille storie da mille punti di vista ci verranno narrate nelle oltre 100 conferenze dedicate al tema. La scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie riceverà il premio speciale Afriche.
Ma non è tutto.
In questa nuova edizione di Book City sentiremo parlare di una questione tutt’altro che conclusa: la Brexit. Il dibattito sarà portato avanti non certo da persone qualunque: Ken Follett, Jojo Moyes, Lee Child e Kate Mosse il 17 novembre inizieranno insieme, proprio a Milano, il Friendship Tour, un viaggio anti Brexit di dieci giorni in giro per l’Europa con l’intento di raccontare che siamo ancora uniti, che siamo figli di una stessa cultura.

GLI EVENTI DA NON PERDERE

Bisogna ammettere che c’è l’imbarazzo della scelta, gli eventi in programma sono tantissimi e tutti interessanti. Eccone una selezione che andrebbe però personalizzata sulla base dei propri interessi (a tal proposito vi invito nuovamente a consultare il programma completo premendo il link sopracitato).
Partiamo dal principio: da non perdere è senza dubbio l’apertura della manifestazione che si terrà mercoledì 13 novembre presso il Teatro Dal Verme dal titolo “Convivenze”, vi prenderanno parte Fernando Aramburu, Paolo Giordano, Michela Marzano, Simone Savogin con la conduzione di Marino Sinibaldi.
Attesissimo è anche il Firendiship Tour a proposito del quale vi ho già incuriosito (Teatro Carcano ore 11.00).
Come di consueto la Triennale di Milano ospiterà la mostra “la Lettura” intitolata “La Poesia è di
tutti. Linguaggi, azioni e visioni poetiche nelle pagine de la Lettura”, dedicata alla poesia e ai suoi autori.
Segnalo infine due conferenze relative alla mafia, argomento sul quale credo sia più che mai necessario informarsi e che invece è quasi del tutto taciuto dai nostri giornali e dalla televisione: “Contro le mafie. Storie di madri e di figli che hanno deciso di ribellarsi alla ‘ndrangheta” (ore 21.00 presso la Biblioteca sociale Espinasse) e “Le mafie al Nord. La sconfitta dell’immaginazione sociologica” (ore 17.30 presso l’Università degli Studi di Milano – Sala Napoleonica – Palazzo Greppi).
Ultima ma non meno importante informazione: tutti gli eventi di Book City Milano sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo differenti informazioni. Motivo in più per partecipare, non credete?

BARCELLONA, LA CITTA’ OSPITE DEL 2019

Prosegue poi il percorso di Milano UNESCO creative City per la letteratura e dopo il gemellaggio dello scorso anno celebrato con Dublino quest’anno la città ospite è niente meno che Barcellona, la cui la cui scena letteraria ed editoriale sarà rappresentata da Valeria Bergalli, Josep Maria Esquirol, Ildefonso Falcones, Marina Garcés, Jorge Herralde, Eduardo Mendoza, Tina Vallés, Carlos Zanón. In collaborazione con Istituto Cervantes e Vueling. Scopo del progetto è favorire la diffusione del patrimonio letterario dei rispettivi paesi e sostenere i giovani scrittori, editori e traduttori nel ruolo di “ambasciatori culturali” nel mondo.

I PROMOTORI DELLA MANIFESTAZIONE

Chi c’è dietro le quinte?
All’organizzazione di Book City 2019 contribuisce una compagine di società e organismi culturali: l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e l’Associazione Bookcity Milano, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, ed è sostenuta da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia. Partecipano inoltre SEA – Società Esercizi Aeroportuali, Borsa Italiana, Treccani Cultura, ATM, Burgo Group, Enel, Pirelli, Federazione Carta e Grafica, Fondazione AEM, Gruppo San Donato, Arclinea, V-Zug, Volvo, Flou, Lavazza Flagship Store, Intesa Sanpaolo Assicura, Rotolito, Messaggerie Libri, Action Aid (Charity partner), Bird&Bird, Campari.
Alla manifestazione collaborano anche il Centro per il Libro e la Lettura, l’Associazione Italiana Biblioteche, l’Associazione Librai Italiani e le Librerie Indipendenti Milano.

OSPITI SPECIALI

Sul calendario dell’evento figurano i nomi di numerosi autori internazionali invitati a partecipare, fra questi meritano di essere citati Wole Soyinka, poeta, scrittore e saggista nigeriano Premio Nobel per la letteratura nel 1986 il cui prezioso intervento riguarderà, come è facile immaginare, il tema chiave di Bookcity 2019, le Afirche e Svjatlana Aleksievik, cronista e scrittrice bielorussa nota a livello internazionale per i suoi libri, La guerra non ha un volto di donna, Ragazzi di Zinco, Preghiera a Cernobyl e Incantati dalla Morte sono infatti tradotti in tutto il mondo. Nel 2015 è stata la prima persona bielorussa ad essere insignita del Nobel per premiare “la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo”.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE PARTECIPARE A BOOKCITY 2019?

Fahrenheit 451
Fahrenheit 451

 

Per quattro giorni consecutivi la capitale della Moda lascia che le sue strade, i suoi palazzi e i suoi negozi spalanchino le porte ai libri, quegli oggetti tanto privati che siamo abituati a vedere riposti sulle mensole delle nostre biblioteche personali, coi quali dialoghiamo intimamente e che spesso custodiamo con una certa gelosia. Ma la potenza della lettura risiede anche nella sua apertura al sociale: come il denaro, i libri devono essere tenuti in continua circolazione, vanno acquistati, prestati e presi in prestito. Proprio per questo nella società attuale, dove la frenesia quotidiana rischia di sottrarci ad ogni momento di riflessione e dove la tecnologia è sempre più preponderante, è più che mai necessario dedicarsi alla lettura.
Il mio invito a partecipare ad una manifestazione che è un vero e proprio omaggio al libro e ai mondi in esso contenuti assume qui i toni di una vera e propria esortazione: prendiamoci il tempo da dedicare a quello che è l’oggetto più prezioso di cui siamo in possesso. I libri, infatti, curano la più pericolosa delle malattie umane: l’ignoranza.
Non so voi, ma noi di MentiSommerse di certo non mancheremo all’evento!

 

Rachele Oggionni

 

 

Rachele Oggionni

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