rocco hunt libertà

Non poteva esserci epilogo migliore per la prima settimana di “Libertà”: il nuovo album di Rocco Hunt, infatti, entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana.

È con l’entusiasmo alle stelle che inizia l’instore di Mr. Pagliarulo al Centro Commerciale Campania. Prima dell’evento, però, Rocco Hunt ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni.

ROCCO HUNT PRESENTA LIBERTÀ, IL NUOVO ALBUM DI INEDITI

Nel 2014 cantavi “Ho scelto me”, oggi canti “Libertà“. Quanto è importante la libertà per un artista e, inoltre, questo album può essere un nuovo punto di partenza per Rocco Hunt?

Sicuramente “Libertà” deve essere un nuovo punto di partenza. È un album nuovo, dove sperimento tante cose, allo stesso tempo restando fedele alle mie origini. Per me il concetto di libertà è vario, ma in questo album si manifesta nel fatto che ho cantato, vissuto e rappato in napoletano, che per me è una bellissima libertà.

Da “‘o mare e ‘o Sole” fino a “Maledetto Sud”, la periferia e il sud sono al centro della tua produzione artistica. Qual è il tuo rapporto con la periferia e cosa rappresenta per te?

Con la periferia ho un bellissimo rapporto, di amore e odio, perché io rappresento tanto il mio quartiere. È sempre un rifugio dove corro quando cerco conforto, ma allo stesso tempo il sud, nonostante lo amiamo tantissimo, resta anche per un fattore artistico un’arma a doppio taglio, perché se vieni dal sud devi vincere due volte.

Parlando di chi parte facendo rap dal sud, tra il 2013 e il 2014 il rap in lingua partenopea ha avuto probabilmente il suo periodo di massimo splendore, con ” ‘O vient” di Clementino e la tua vittoria a Sanremo Giovani. Quanto è difficile, per un rapper che parte dal sud, imporsi a livello nazionale?

Sicuramente è molto più difficile rispetto a un rapper del nord per una questione linguistica, dialettale. Il dialetto, per chi è del sud, rafforza il concetto, ma per chi abita sopra Roma è difficile la comprensione della lingua. È chiaro che chi canta e rappa in lingua madre è più facilitato, però la tendenza sta cambiando, e se si parla di rap per me è più credibile il rap in dialetto.

In Libertà sono presenti anche featuring con Nicola Siciliano e Geolier, due degli astri nascenti della scena rap campana. Come nasce l’incontro con questi due rapper e cosa ti colpisce particolarmente del nuovo suono napoletano?

Io credo che loro per me siano stati anche una fonte d’ispirazione, perchè grazie anche alle loro collaborazioni ho creato questo “Rocco Hunt 2.0”. La cosa bella che vedo in loro sono gli occhi della tigre che avevo io.

Geolier conosce alcune strofe mie di “Spiraglio di periferia” meglio di me, e questa cosa mi riempie d’orgoglio, perchè sono ragazzi che stimo tantissimo, e sono felice che i brani che ho fatto con loro due siano diventate grandi hit a livello territoriale.

ROCCO HUNT: DOVE ASCOLTARE LIBERTÀ

Il nuovo album di Rocco Hunt può essere ascoltato qui su Spotify e qui su YouTube e può essere acquistato qui su Amazon

A Rocco Hunt e Valentina Aiuto va un sentito ringraziamento da parte della redazione di MentiSommerse.it

Intervista a cura di Corrado Parlati