Prezzi in salita, vale ancora la pena rinnovare Netflix?

Prezzi in salita, vale ancora la pena rinnovare Netflix?

Tra qualche giorno mi si rinnoverà l’abbonamento di Netflix, e visto che faccio parte di quella piccola porzione di utenti che davvero pagano e non scroccano da un amico, mi toccherà mettere mano al portafoglio. Con la differenza che stavolta mi costerà qualcosina in più: niente di strano, lo sapevo da tempo che Netflix aveva scelto di aumentare ancora il prezzo dei suoi abbonamenti, prima per i nuovi utenti e poi gradualmente per chi era già iscritto. Insomma, sapevo che prima o poi sarebbe toccato a me, e per un euro o poco più non mi strapperò i capelli, va bene. Anche se parliamo del secondo aumento di prezzo da quando mi sono iscritto qualche tempo fa e, beh, un po’ di fastidio lo provo.

Sì, perché se il primo aumento di prezzo era coinciso col periodo delle grandissime produzioni Netflix e di una notevole espansione del catalogo, questo in realtà capita in un momento diametralmente opposto. Oggettivamente Netflix sembra un po’ in declino: di novità di primissimo livello non ce ne sono molte e le nuove stagioni di serie originali Netflix non sempre convincono, per non parlare delle sempre più frequenti cancellazioni delle serie più amate. Insomma, mi viene in mente una domanda che è più che altro una provocazione: vale la pena rinnovare Netflix anche con i nuovi prezzi? La risposta breve è sì, ma solo per ora. La risposta lunga, provo a darvela qua sotto.

I PRO – Bisogna essere onesti: su Netflix si trovano parecchie serie di qualità. Le originali Netflix sono moltissime e sono spesso una garanzia: Orange is the New Black ha fatto un po’ da apripista, poi anche Narcos (quanto meno le prime stagioni), Sense8 (anche se brutalmente cancellata sul più bello), Stranger Things, la spassosa Sex Education o ancora BoJack Horseman, fino all’italiana Suburra, per citarne solo alcune. Poi ci sono le serie nate su un’altra rete ma passate poi sotto l’ala di Netflix: Black Mirror, ovviamente, ma anche Lucifer e La casa di carta. Buona, infine, la selezione di serie tv di altre reti che propone alcuni classici insuperabili come Breaking Bad, Friends e Lost, ma anche tanti altri titoli.

I CONTRO – E quindi che problema c’è, direte voi? Il problema è che molte delle serie citate sopra sono finite e gli spettatori più feroci se le sono divorate in poco tempo. Colpa nostra, certo, ma finiti i titoli principali, tocca accontentarsi di serie minori che francamente in molti casi sono più che altro una perdita di tempo, fatta eccezione per qualche sorpresa ogni tanto. Per non parlare delle scelte di Netflix su cancellazioni e rinnovi, sempre più inspiegabili: ultima quella di cancellare The OA e di rinnovare per una terza stagione di Tredici di cui l’umanità avrebbe fatto volentieri a meno. La direzione sembra chiara: puntare sulle serie mainstream. Ed è una scelta che ci sta, in linea teorica. Peccato che però Netflix nel seguire quella strada spesso rinunci alla qualità di serie che originariamente avevano un ottimo potenziale. Ah, e se vi siete stancati di guardare serie, buona fortuna nella scelta di un film: se ne salvano davvero pochi, tra quelli nel catalogo italiano; il resto sono pellicole buone solo per farvi addormentare sul divano.

LE ALTERNATIVE – Eppure, nonostante l’aumento, Netflix lo rinnovo lo stesso. Perché? I motivi sono principalmente due: perché non posso più fare a meno della sua comodità e perché manca un’alternativa credibile. Ad oggi, infatti, le altre piattaforme non sembrano poter competere con Netflix, nonostante tutti i suoi difetti. Amazon Prime Video e Infinity hanno un catalogo ancora troppo ridotto per risultare interessante, così come NowTv, che sembra pure leggermente caro. Netflix può stare tranquillo. Ma per poco.

IL FUTURO – L’autunno porterà due grosse novità e due grossi rivali per Netflix: Disney+ e Apple TV+. Il primo con ogni probabilità surclasserà Netflix per quanto riguarda i film: proporrà (almeno) tutti i classici Disney, i Pixar, ma anche Star Wars e soprattutto i film Marvel, oltre ad una serie di film originali Dinsey+ che usciranno progressivamente. Per quanto riguarda le serie tv, sembra puntare ad un pubblico più giovane: ci saranno tutte le serie Dinsey Channel, anche se c’è molta curiosità per quanto riguarda le numerose serie originali in arrivo, che potrebbero accontentare un pubblico più vasto. Senza dimenticare che su Disney+ ci saranno anche tutti gli episodi dei Simpson, e si tratta di un colpo notevole che fa pensare che in futuro potrebbero esserci altri innesti del genere. Si aspettano ancora conferme ufficiali sui prezzi, ma stando alle indiscrezioni si dovrebbe stare comodamente sotto i dieci euro mensili.

C’è più mistero per quel che riguarda Apple TV+: quel che sappiamo è che punterà molto su produzioni originali, coinvolgendo attori, produttori e registi di primissimo livello, con l’obiettivo di creare un catalogo di qualità da ampliare poi con altre produzioni di successo (tempo fa si mormorava di un accordo con HBO). Mistero anche sui prezzi, per i quali bisognerà aspettare il lancio ufficiale.

Insomma, Netflix non può dormire sonni tranquillissimi. Ad oggi è leader indiscusso del mondo dello streaming, ma per quanto lo resterà ancora?

Alessandro Bazzanella

Alessandro Bazzanella

Studente, sognatore, appassionato di comunicazione a tutti i livelli. Con una parlantina difficile da domare, per buona pace di chi mi ascolta. Ah, ho una passione al limite del preoccupante per il calcio.

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