I Fiordalisi – Inediti di Antonio Nepita

I Fiordalisi – Inediti di Antonio Nepita

I Fiordalisi si chiudono con questi avvolgenti inediti di Antonio Nepita, poeta di origine calabrese ma trapiantato da anni in Liguria, regione dei cui paesaggi e delle cui conformazioni naturali i suoi versi sono pregni; è una poesia infatti, quella di Nepita, che traspone il percorso esistenziale e amoroso all’interno della natura che si fa sostanza e forma concreta, come se non ci fosse più possibilità di distinzione tra ciò che accade e il suo luogo, tra l’evento e la sua casualità. La poesia di Nepita, anche dal punto di vista metrico e ritmico, si muove in un continuum privo di interruzioni e trascina un lettore sempre un passo in là dalla parola fine.

 

Giovane primavera

L’arsenale dei verdi
si riversava
come una lingua
sul grande gigante

si portava dietro
la vita dell’infiorescenza
uguale alle tue sinuose
ondulazioni del corpo
così fresche di primavera
proibite alle banalità
di quell’essere uomini

Ho parlato con l’operaio di Dio
chiedendo di coprire l’incendio
che ha appiccato l’amore.

Ora vedo lo scenario
il rimprovero al sogno
dove galleggiano foglie
di disperate correnti

coccinelle sulla fronte
segno di terra vergine
sottratta al filo dei ragni
Come cantare al ribasso
dopo il morbido rosa
i petali ricoprono il volto
che non è segnato.

Non colgo parti
da nascondere
sul tuo filo continuo
quella sacra elettricità
che accende
l’intermittenza tiepida
di questa natura
posata sul circolo
del tuo ventre
serpente tentatore
disceso dal celeste nido
dove io mi volto
per guardarti sempre

La prova

La casacca marina
appesa alla sera
non si arrende alla vita serena,
vede ancora l’arguto disegno
del capitano bambino
con la pupilla di stella
attraversare oceani
nel soffio d’anelli.

La fossa del creatore
non è ancora pronta,
gonfia di preghiere
e gusci d’esploratori,
attende le nuove correnti
per pulire il ventre
di fondali
che è anche riverbero
del nostro presente.

Nel cupo movimento
dell’oceano primitivo,
boccheggio disperso
nello spazio severo
senza gli arti di pinne,
incompreso straniero
tra gli esseri corazzati
di lamine argentine.

Ero l’unico bugiardo
a pretendere un confine
segnato con la matita,
cercando una via
per allungare la vita
forse immeritata
di questo
incompiuto spartito.

L’alta cima

Il tratto è breve
non posso cedere
su questo sentiero.
Tu sei difficile.
Avvicinarti è come
la fatica della cima.

Forma poderosa
che si staglia nel cielo
corpo di pietra
che ho sognato di salire.

Non basta l’ardire
del mattino
per poterti vedere
della natura più silvestre,
raggirare passaggi
di laghi e di seni.

Amputare lo sguardo
per farti un favore,
pasticciare un foglio
con raggi sereni
sotto un loricato
desiderio.

Ho patito l’altura
senza provare il volo
fra le nuvole,
resto con il respiro
corto del cittadino
ad affannarmi
con le parole.

Ora vedo il rifugio
del prezioso alloro
lì vorrei averti
chiamarti con un suono
e leggero come un uccello
saltare tra le fronde
scombinando
l’ordinaria pace
in un duraturo fuoco.

 

Antonio Nepita nasce ad Orsomarso (CS) in Calabria nel 1960 e vive ad Arma di Taggia, in Liguria, dal 1963. Di formazione autodidatta, inizia la sua attività artistica precocemente. Dal 1980 l’arte diventa professione e si dedica a esposizioni personali e collettive a livello nazionale ed internazionale. I viaggi sono stati determinanti per la sua ricerca artistica, così come la poesia è sempre completamento delle sue visioni creative; recentemente ha partecipato al Premio letterario “le Occasioni” curato da Lamberto Garzia, nell’ambito del quale è stato premiato per la silloge poetica “ Il mare all’angolo”. Le sue principali raccolte pittoriche/poetiche: Africa (Costa d’Avorio) Geografia dell’anima pittura e poesia 1988, Polinesia (Thaiti) Per le Isole del Vento pittura e poesia 1998, Smalti pittura 1991, La Montagna pensante pittura e poesia 2004, Nero in luce pittura e poesia 2006, Marinando terre pittura e poesia 2010, Sidereum pittura e poesia 2012, Ciclo armature pittura, scultura 2014/2018.

 

Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

Alessandra Corbetta

Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e, in Social Media Communication, ha conseguito anche un master; è stata responsabile web e Social Media Director de La Casa della Poesia di Como, per la quale ha creato anche il sito www.lacasadellapoesiadicomo.com e con la quale ha collaborato come Content Writer e nell’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”. Scrive di poesia e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media e società per il giornale online Gli Stati Generali e per il Progressoline. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetica “I Fiordalisi”. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio della critica a “Ossi di seppia”. Per Lieto Colle è uscita nel 2017 la raccolta di poesie “Essere gli altri”.Tutta la sua attività scientifica e poetica è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net

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