I Fiordalisi – Sottovoce

I Fiordalisi – Sottovoce

La raccolta di poesie di Andrea Testa vuole porsi al lettore, così come il titolo lascia facilmente presagire, con un approccio inusuale, soprattutto se si considerano le modalità comunicative moderne in cui lo stramazzo, l’urlo e il caos sonoro sembrano essere le forme privilegiate per dire di sé, per imporsi all’altro. Testa, invece, sussurra e bisbiglia, lasciando alla controparte la decisione se ascoltare o meno, chiedendo senza essere coercitivo su nulla: così Sottovoce (Puntoacapo Editrice 2018), con un ritmo calmo e suadente, apre una riflessione su dove si siano smarrite le identità moderne e dove siano ancora collocabili i valori imprescindibili dell’uomo, quelli che lo definiscono come tale. Testa, in un’indagine che è anche sociologica, mette al primo posto, rovesciando la tradizionale gerarchia dell’io egotico, la comprensione, il poter capire, ipotizzando nel nulla la deriva ultima in cui si sarà costretti a finire se l’altro continuerà a essere escluso o soverchiato o ad avere come unico ruolo quello di tenerci su lo specchio. La bravura di Testa è quella di muoversi senza scatti tra la dimensione privata e quella pubblica, tra la sfera intimo/amorosa e quella sociale, in una combinazione ottimale di rimpianto e proponimento, seguendo la scia che dal passato traghetta direttamente verso il futuro, transitando su un presente che deve essere cambiato. Con urgenza.

 

Sottovoce (Puntoacapo Editrice 2018)

Corpuscoli d’identità

La mia anima
s’è piegata su se stessa
stanca
dopo un lungo camminare.
Espiro corpuscoli d’identità
persone,
all’occorrenza,
rimpiazzate.

Sottovoce

Sottovoce,
con un dolce sussurrare di parole,
guardandosi negli occhi
e poi sognare
sottovoce,
tra la nebbia di silenzi assordanti,
restando alzati a lungo
a respirare, a condividere il piacere
sottovoce,
una canzone masticata tra le strofe,
cercando un tempo per immergersi di luce
e sorprendersi a capire,
sottovoce.

Generazione Zero

E così
ci ritrovammo
disarcionati dalla vita,
dalla parte sbagliata
e con ancora troppa strada da fare.
Sacchi vuoti
da riempire di cose inutili
per mitigare il senso
di essere noi
le cose inutili.

A vivere di te

Scorgo
oltre le tue spalle
una dimensione
che non so comprendere
così abbasso gli occhi
e seguito
a vivere di te.

 

Andrea Testa è nato a Lecco nel 1972. Vive da sempre nella provincia comasca. Laureato in Economia Politica, si è occupato di comunicazione, pubblicità e sanità. Libero professionista, è giornalista pubblicista dal 2007. Musicista, compositore e paroliere, è appassionato di libri di storia, gialli e misteri. Per anni ha condotto ricerche sulla storia dell’hockey ghiaccio in Italia. Tra gli altri hobby: imparare l’ungherese. Sottovoce è la sua raccolta d’esordio.

 

Alessandra Corbetta

(guarda anche l’uscita precedente)

Alessandra Corbetta

Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e, in Social Media Communication, ha conseguito anche un master; è stata responsabile web e Social Media Director de La Casa della Poesia di Como, per la quale ha creato anche il sito www.lacasadellapoesiadicomo.com e con la quale ha collaborato come Content Writer e nell’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”. Scrive di poesia e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media e società per il giornale online Gli Stati Generali e per il Progressoline. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetica “I Fiordalisi”. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio della critica a “Ossi di seppia”. Per Lieto Colle è uscita nel 2017 la raccolta di poesie “Essere gli altri”.Tutta la sua attività scientifica e poetica è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net

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