E adesso? Dopo la Maturità…

E adesso? Dopo la Maturità…

Tempo di orali e, in pochi giorni, gli esami appena vissuti saranno già un ricordo. E adesso? Adesso ci sarà da decidere cosa fare. Dopo il diploma, le strade possibili sono principalmente tre: iscriversi all’università, iniziare subito a lavorare, oppure prendersi un anno sabbatico.

Non c’è una soluzione giusta o una sbagliata: ponderate bene le decisioni, senza farvi prendere dalla fretta.

Il lavoro

Dopo il diploma, cercare subito un posto di lavoro potrebbe sembrare una scelta azzardata, ma non per tutti: se, nel momento della scelta delle scuole superiori, vi siete orientati su una scuola di indirizzo tecnico o professionale, quasi sicuramente sarete già pronti per il mercato del lavoro di cui avrete già avuto un assaggio durante i tirocini. Il “nemico” lo conoscete già e, quindi, fatevi avanti, con una consapevolezza: svolgete professioni sempre molto richieste.

L’anno sabbatico

L’anno sabbatico, detto anche gap year, è una consuetudine frequente nel resto d’Europa e, pian piano, sta prendendo piede anche in Italia. Sostanzialmente consiste in un anno di pausa, dallo studio o dal lavoro, che può essere dedicato al volontariato, ai viaggi e, perché no, ad approfondire lo studio delle lingue. Lo scopo dovrebbe essere allargare i propri orizzonti e conoscere nuove culture. Dovrebbe essere utile, soprattutto, a capire cosa realmente si vuole fare della propria vita.

 

L’Università

Fare una scelta, infatti, non è quasi mai semplice! Prendiamo una delle tre strade che ho elencato prima, l’università. Cosa fare? Seguire le inclinazioni personali o basarsi su ciò che oggi è più richiesto dal mercato del lavoro? Stavo per tralasciare un’altra variabile importante che mia sorella mi ha fatto presente, dall’alto della saggezza dei suoi vent’anni: “Non è vero che all’università si può fare qualsiasi facoltà. Se hai fatto il liceo classico, o lo scientifico, forse puoi scegliere quello che vuoi. Ma, se hai scelto un’altra scuola superiore, allora no, sei condizionato”.

In quei cinque anni cruciali, può essere che vi siate resi conto di aver scelto una scuola che non vi piaceva, oppure, crescendo, i vostri progetti sono cambiati e quello che a tredici anni sembrava una buona idea, adesso non coincide più con quello che avete in mente per il vostro futuro. É legittimo, e accade molto spesso: tra poco vi ritroverete con un diploma in tasca e un piano diverso per settembre. Che cosa fare, allora? Rinunciare in partenza alla facoltà di Ingegneria perché avete un diploma di liceo linguistico, non tentare il test di ammissione a Medicina perché arrivate da un Istituto Tecnico, oppure non immatricolarsi a Lettere perché non avete studiato latino?

Non smettete di crederci: magari farete più fatica degli altri, ci sarà qualche sconfitta da cui rialzarsi e qualche esame da ripetere ma le soddisfazioni arriveranno.

Mai guardarsi indietro, il cammino è appena iniziato.

E anche per voi che avete già scelto, che avete optato per una facoltà che è la naturale prosecuzione dei vostri studi, a voi che avete deciso di affrontare il mondo del lavoro, e anche a voi, che vi state già preparando a partire per il vostro gap year: non mancheranno i momenti di sconforto e, magari, ci sarà un giorno in cui rimpiangerete la sicurezza delle quattro mura della classe che avete appena lasciato e la certezza delle verifiche, delle interrogazioni e di quelle vacanze che sì, prima o poi, arrivano.

Vorrei dirvi che gli anni di scuola vi hanno preparato a qualsiasi difficoltà vi troverete davanti ma, purtroppo, non è così: ci sarà sempre quell’ostacolo tanto alto da apparirci insuperabile o quella persona che vorrà farci credere di non essere abbastanza bravi per raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati.

In questo ultimo appuntamento dell’anno, il consiglio che ho per voi è semplice, forse anche un po’ banale, ma spero efficace: non arrendetevi mai, continuate a lottare e non permettete a nessuno di porre una barriera davanti ai vostri sogni.

Ci vediamo a settembre!

La prof

Alice Cavinato

Alice Cavinato

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