I Fiordalisi – Inediti di Nataša Sardžoska

I Fiordalisi – Inediti di Nataša Sardžoska

I versi di Nataša Sardžoska hanno la lunghezza tragica del perdere qualcosa, del dolore nel dover lasciare andare e, pur nella loro estensione, non si fanno mai prosa, restando memento poetico di un impossibile ritorno. Sardzoska è abile nel creare abbinamenti sinestesici in cui il sentimentalismo resta sullo sfondo, poiché a predominare su tutto è l’impeto del rimanere presenza viva, dove il corpo si fa tutt’uno con l’ingombrante fardello, di sogni e sofferenze, da contenere.

 

STRADE SENZA NOME

ho imparato i nomi di tutte le vie uscite dal sonno che hai preso tu

mentre ti cercavo le donne dei panifici mi sorridevano

nella metro sono divenuta assassino dei tempi remoti

il mio profumo lo sentivano tutti ma il tuo dentro di me solo io

al di sopra di tutto ciò incostanti e sporadici i tuoi pezzi in me

mangiavamo formaggio di capra e salmone puzzolente affumicato

perdendoci nelle strade inebriate senza nome

nessuno ti capisce quando stai da solo

e non esiste peggiore solitudine di quando cerchi uno impresso dentro di te

 

sono le sei del mattino e la notte è sorda

tu ti guardi su di me

la città carnivora ci invade

ho sputato dentro di te il seme arancione

ho ancorato il mio orecchino d’argento tra le tue scale

perché io fossi sempre qui anche quando tu non ci sarai più

invece tu

tu mi hai salvata!

 

LA MAPPA DEI TUOI VENTI

In una città deserta navighiamo controvento

ritrovati nel mare che trema nella nostra ossessione

ritrovati nelle basse maree

quelle verità che degli sguardi inaspettati svelano delle rose mattutine

intrecciati le nostre mani i nostri piedi

cercando di disegnarci degli abbracci indomabili

una mappa dei passi separarsi dagli istinti mondani

da ogni pensiero oltraggioso

pensiero selvaggio nella tua bocca.

 

Ci siamo trovati da soli cercandoci da soli

in un porto deserto

in un hôtel particulier abbandonato

nella periferia della vita

e tutte le lingue intrecciate nelle fermate di autobus

non erano sufficienti per comprenderti

galoppante crudo e brutale nell’attrito di un incontro

 

Tremarono i selciati e i marciapiedi

le navi stanchi di donne imprigionate nel tuo ritmo

i mari argentei della notte sorda

incapaci di riconoscere il potere dei nostri passi

insufficienti per spostare il nostro ritmo perfetto

doloroso però così com’è sempre doloroso il partire

il divenire Uomo.

 

RESPIRO

Apro la mia anima come un poro per inalare la luce

la luce dei tuoi occhi

del tuo respiro

il giorno pesante perso nelle arcate rovesciate della carne porpora

sul cielo che non esiste più

 

finisco tuttavia il mio calice di vino

rossetto sul vetro

occhi spalancati

ti inghiottisco

ti semino per le strade

ti sento nei miei tacchi

nella trombetta

nell’ascensore

in una città inesistente

da sola

con te respiro.

 

Nataša Sardžoska è nata a Skopje in Macedonia nel 1979. Ha vissuto, lavorato e creato a Parigi, Brussels, Milano, Roma, Heidelberg, Belgrado, Stoccarda e Lisbona. Laureata in filologia italiana all’Università Santi Cirillo e Metodio a Skopje, prosegue i suoi studi con un Master in studi letterari e culturali all’Università di Bergamo e Lisbona, nell’ambito del programma europeo Erasmus Mundus, con una tesi di master su Pier Paolo Pasolini. Diffonde la sua tesi di dottorato alla stessa Università degli Studi di Bergamo ed alla prestigiosa Karls Eberhard Universität a Tübingen in antropologia culturale dopo avere realizzato un soggiorno di ricerca alla Sorbonne Nouvelle Paris 3. Ha publicato quattro libri di poesia: La camera blu (1999), Pelle (2013), Lui mi ha tirata col filo invisible (2014) a Skopje e Acqua vivente (2017), vari saggi in riviste internazionali (tra le altre Doppiozero e Nuova Prosa a Milano, Transmidia a Rio de Janeiro e Blesok a Skopje) e racconti. Ha partecipato al Festival Internazionale di Poesia di Struga, il Festival letterario Grido a Rieka, Ars Poetica a Bratislava, Poesiefestival a Berlino e Parole Spalancate a Genova. La sua poesia è tradotta in molte lingue e pubblicata in diverse antologie nonché nella rivista internazionale Diversity del PEN International, nella rivista Politika e Polja in Serbia, Buenos Aires Poetry in Argentina, Argo, Poetarum Silva e Atelier della Poesia in Italia, Poemame e WebToledo in Spagna, Hablemos claro un Honduras e Strane in Bosnia. I suoi readings di poesia sono dei recitals, combinando tecniche di interpretazione vocale, musicale e teatrale, la danza, il canto e l’interazione con il pubblico. Con la sua poesia si è esibita con il compositore e ghitarista Georgi Sareski nella Accademia delle Arti a Berlino, con la pianista Ema Popivoda nella Galleria d’Arte nazionale della Macedonia, con la cantante Charlène Puygiraud e con il pittore Cosimo Frezzolini ha realizzato una performance di body painting durante la sua lettura di poesie al Palazzo Ducale a Genova. Si occupa di traduzioni letterarie dall’italiano, dal portoghese, dal francese e dal catalano (Pasolini, Collodi, Carducci, Tabucchi, Luzi, Pessoa, Saramago, Camoês, Tavares, Guilherme-Moreira, Carneiro, Couto, Boyunga, Carvalho, Braga, Correia, Cruz, Pedrals). È stata editrice della rivista EMANATE dell’Associazione Erasmus Mundus e collabora come inviata speciale con la Radio Capodistria. Ha insegnato alla Università Sud-Est Europea “Max Van Der Stoel” e alla Schiller International University a Heidelberg. Fa l’interprete dall’italiano, francese, inglese, spagnolo, macedone, serbo e portoghese. Ha fondato l’associazione di Tango Argentino in Macedonia promovendo la cultura, la danza e la poesia argentina. Ama scoprire il mare, la montagna, i fiumi, le persone, i paesi, il silenzio, le danze e le musiche del mondo. Nel suo tempo libero sogna e dipinge.

 

Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

Alessandra Corbetta

Alessandra Corbetta è nata a Erba il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media e, in Social Media Communication, ha conseguito anche un master; è stata responsabile web e Social Media Director de La Casa della Poesia di Como, per la quale ha creato anche il sito www.lacasadellapoesiadicomo.com e con la quale ha collaborato come Content Writer e nell’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi. Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2. Per Flower-ed ha pubblicato la monografia poetica “L’amore non ha via” e per Silele Edizioni il romanzo “Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)”. Scrive di poesia e cultura per il blog Tanti Pensieri e di New Media e società per il giornale online Gli Stati Generali e per il Progressoline. Per il blog Menti Sommerse dirige la rubrica poetica “I Fiordalisi”. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio della critica a “Ossi di seppia”. Per Lieto Colle è uscita nel 2017 la raccolta di poesie “Essere gli altri”.Tutta la sua attività scientifica e poetica è disponibile sul sito web http://www.alessandracorbetta.net

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