Come sopravvivere a un’estate sui libri

Come sopravvivere a un’estate sui libri

Studenti catapultati nell’intricato mondo dei debiti formativi da un anno scolastico insoddisfacente o genitori ormai arresi alle vacanze “rovinate”, ecco una piccola guida pronta all’uso per sopravvivere a un’estate sui libri.

L’anno scolastico è ormai finito, ma non per tutti. Oltre agli studenti che stanno ripassando in vista degli esami, esiste un’altra categoria: i ragazzi che si ritrovano con un’insufficienza più o meno grave in una o più materie (al massimo tre).

L’insufficienza poteva esserci già nella pagella del primo quadrimestre e, allora, può essere che siate riusciti a risolvere in tempo la situazione. Se, tuttavia, al momento degli scrutini di fine anno, in corso proprio in questi giorni, i caratteri scarlatti dell’insufficienza si trovano ancora tra le vostre valutazioni, il consiglio di classe potrà decidere di promuovervi con debito formativo (clicca qui per leggere le comunicazioni ufficiali relative alle carenze formative).

Si può recuperare?

Non tutto è perduto, ma i libri delle materie in cui siete carenti vi faranno compagnia per tutta l’estate. Ma non avremo nemmeno qualche giorno di vacanza?  Nonostante la fatica di sudare sui libri quando il resto della popolazione scolastica si diverte in spiaggia, non pensate di strafare. Non è possibile terminare tutto entro giugno o di studiare l’intero programma dell’anno nelle ultime settimane di agosto. Parola d’ordine: programmazione!  Per guadagnarvi qualche giorno di break, anche la tecnologia vi viene in aiuto: date un’occhiata qui.

E se non supero l’esame?

Il rischio c’è. Può capitare, infatti, che non si riesca a passare con successo l’esame di settembre. Non accade a molti studenti  ma, se i vostri esami dovessero avere un esito negativo, sappiate che la decisione successiva spetta al consiglio di classe.

Ci sono vari fattori che possono intervenire nella scelta dei professori, come ad esempio quanti debiti avete e in quali materie. Se, infatti, si tratta di materie fondamentali ai fini dell’indirizzo scolastico che avete scelto, il rischio è maggiore.

Che cosa fa la scuola per voi?

La maggior parte delle scuole cerca di venirvi incontro, organizzando corsi di recupero nei mesi di giugno o di luglio. Lavorate con attenzione, cercando di sfruttare al massimo la possibilità che vi viene offerta: domande e chiarimenti sono la base ideale su cui costruire il vostro percorso di recupero.

Se una lettera dalla segreteria e una riga bianca accanto al vostro nome sui quadri, non disperate: riuscirete a sopravvivere a un’estate sui libri e, quasi sicuramente, il prossimo anno farete di tutto per evitare di ripetere l’esperienza.

Alice Cavinato

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