Per raccontare la complessità di questi tempi ci vogliono gli scrittori. E di quelli grandi, che si assumano il compito di traghettarci nel futuro. Ci è riuscito splendidamente Erri De Luca al Salone del Libro di Torino dove, nella giornata di venerdì, ha regalato al pubblico una lezione sull’Europa fatta di immagini e speranze. L’Europa è diventata, così, una montagna, dove è già stato allestito un campo base avanzato, una generazione nata e cresciuta in questo spazio europeo.

Foto scattata dalla prof, in trasferta a Torino

È la mia generazione e siamo proprio noi, cresciuti in un mondo senza frontiere, a dover preservare questo spazio per la prossima.

Dal Salone del Libro 2019 mi porto a casa una borsa carica di grandi speranze: tutti, libri e autori, parlano di futuro, del destino della cultura e anche di questa Europa che, innegabilmente, è fatta di una cultura comune che si deve avere l’urgenza di trasmettere ai ragazzi, perché è da lì, da quelle radici che si può ripartire per l’Europa di domani.

L’incontro con gli autori

Che si tratti di grandi nomi come Erri De Luca, di autori esordienti, o di piccole case editrici indipendenti, uno dei vantaggi più evidenti di manifestazioni come il Salone del Libro sia proprio il contatto diretto con gli autori che, una volta “usciti dalle loro pagine”, possono essere di stimolo e di ispirazione per i ragazzi. Sono loro, il pubblico più entusiasta, capace di ascoltare rapito le parole di Luis Sepùlveda (cliccate qui per ascoltare uno degli interventi dello scrittore cileno), o di aspettare pazientemente in fila l’incontro con Zerocalcare.

 

Un grande laboratorio

Foto scattata dalla prof, in trasferta a Torino
Foto scattata dalla prof, in trasferta a Torino

Stimoli e occasioni di ispirazione certamente non mancano in questa manifestazione, soprattutto negli eventi pensati appositamente per i ragazzi e concentrati particolarmente nel Bookstock Village. Dalla culla ai banchi di scuola, ci sono tantissime iniziative per avvicinare i ragazzi alla lettura e continuamente coinvolgerli: Nati per leggere, progetto portato avanti con successo nelle biblioteche di tutta Italia (clicca qui per saperne di più), BookBlog, realizzato da studenti liceali e l’Aula 2030, dove poter immaginare la scuola del futuro.

Cosa poter dire ancora, a conclusione di giornate così intense? Che il Salone del Libro, al di là di ogni polemica (anche a detta degli organizzatori un appuntamento irrinunciabile, quasi quanto la manifestazione stessa), resta sempre un appuntamento imperdibile, soprattutto per i ragazzi. Per chi la ama già e cerca uno spazio di scambio e confronto e per chi, purtroppo, si tiene ancora lontano dalla lettura, ho un solo appello: partecipate a tutte le manifestazioni legate al mondo dei libri. Tornerete a casa con le gambe stanche, ma la testa piena di idee.

 

Alice Cavinato