I Fiordalisi – Gli arcobaleni di Dario Marelli

Ritorna l’appuntamento con l’amico e poeta Dario Marelli che, in esclusiva per I Fiordalisi, propone alcune poesie, tutte dedicate a figure femminili, tratte dalla raccolta di prossima pubblicazione Policromie.

Dopo Maddalena (la vigilessa), Eleonora (la fornaia), Jenny (la bagnina), Bianca (la dj), Federica (la tabaccaia) e Giulia (la ballerina), Gina (la camionista) e Monia (la cassiera), si conclude in bellezza con Martina (la trapezista) e Amalia (la fioraia).

Buona lettura!

 

Martina (la trapezista)

Sono quei trenta metri di speranza

la soglia fra il successo e il fallimento,

sempre sul lieve filo d’equilibrio

fra il fingere di andare incontro al fato

o assecondare ancora il proprio tempo.

Così Martina sul trapezio corre

verso il buio, fidandosi soltanto

del suo fiuto, pregando che il destino

le tenda un’altra volta la sua mano.

Sono le giravolte dell’esistere,

gli alti e bassi che segnano mattini

e umori, come dentro a un luna park,

a quel sottile gioco che chiamiamo

vita, che non rinuncia al suo segreto.

E’ felice, Martina, quando lancia

il corpo e nuovi sogni addosso al cielo,

come se poi lassù lei fosse libera

di vincere e cadere, senza farsi

male, come una nuvola leggera.

Ha dalla sua la giovane incoscienza,

dell’età, l’esplosione di colore

che non le può restare chiusa in petto.

Fosse per lei starebbe fra le stelle,

a carezzare il viso della luna,

a chieder cosa sia l’eternità.

Ma mentre si alza in volo pensa agli occhi

attenti di sua madre, a quel sorriso

acceso che la rende più serena,

che le sussurra, “aspetta, non è tempo

di venire, il futuro è ancora tuo”.

Così si stringe forte alla sua presa,

come se fosse un bimbo da allattare

con l’idea che quel giorno arriverà,

che val la pena vivere davvero.

Sa di bellezza il cuore di una donna,

sa d’incanto, del figlio che verrà.

Amalia (la fioraia)

Sta di turno di fuori al camposanto

nel punto di confine tra la terra

e il paradiso, dove le vecchiette

si danno appuntamento per parlare

un poco, dell’estate che non viene,

dell’ultima ricetta da provare,

della pensione ancora da incassare.

Sta ritta sul furgone, tra i profumi

delle viole e i mazzetti delle rose,

cercando il buonumore che si perde

nei saluti distratti della gente.

Vanno di fretta le persone, come

se fossero esistenze rassegnate,

quasi il domani non avesse nome.

Si inchinano pensando ai loro cari,

con un nodo strozzato nella gola,

nella tasca la lista della spesa.

Si chiede Amalia il senso della vita,

se tutto sfocerà in un’incisione

sopra il marmo, una lapide, una zolla,

se infine rimarrà soltanto un fiore.

Di lato Zora culla la sua bimba

e con la mano invoca una moneta.

Si contenta di poco, di un sussulto

di pane, di una luce senza gloria.

Sparisce nella folla, già invisibile

agli sguardi di chi non vuol vedere,

con un sorriso buono, la speranza

di un tetto e un pasto caldo per la sera.

Amalia prova un po’ di tenerezza

quando la vede andare via da sola

con quel fagotto abbarbicato al collo

e tra le case il sole che scompare.

 

 

Dario Marelli Nasce nel 1967 a Seregno (MB), ove attualmente risiede. Si laurea con lode in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi, dove vince per due anni consecutivi, 1989 e 1990, il concorso Giovani Scrittori Bocconiani. Intraprende la carriera manageriale presso una delle più importanti multinazionali nel campo delle strategie e dell’Information Technology. Appassionato di poesie e narrativa, nel 2013 partecipa e vince la seconda edizione del Premio internazionale di Arti Letterarie Thesaurus. Nel 2014 pubblica la raccolta di poesie e racconti “Sulla vetta del cuore” (Ed.Helicon) e inizia a partecipare ai concorsi letterari, conseguendo oltre cento riconoscimenti e classificandosi al primo posto nel Premio Letterario “Uguali non è così”, nel Premio “Città di Seregno”, nel Premio “Una cartolina da Matera”, nel Premio “Poeti dell’Adda”, nel Premio “Marguerite Yourcenar”, nel Premio “Juan Montalvo”, nel Premio “InVita Poesia Contemporanea”, nel Premio “Piemonte”, nel Premio “Parasio – Città di Imperia”, nel Premio “L’anfora di Calliope”, nel Premio “Voci – Città di Roma”. E’ presente nell’Antologia del Nuovo Millennio (Edizioni Helicon, 2015), nella collana Riflessi (Pagine, 2015) e in decine di raccolte antologiche dei Concorsi a cui ha partecipato. Nel 2016 Pubblica la raccolta di poesie “Verso l’Infinito” (Vj Edizioni), con prefazione di Dante Maffia, pubblicazione premio del Concorso InVita Poesia Contemporanea. Nel 2017 pubblica la raccolta di poesie “In Flagranza di Poesia” (Montedit), con prefazione di Rodolfo Vettorello, pubblicazione premio del Concorso Marguerite Yourcenar. Sono in corso di pubblicazione due nuove sillogi, “Policromie” e “Oltre l’Infinito”. E’ membro di Giuria di alcuni concorsi letterari fra cui il Premio Thesaurus che quest’anno si terrà ad Aulla, il Premio Energia per la Vita di Rho e il Premio Albiatum di Albiate.

 

Alessandra Corbetta

(guarda anche l’uscita precedente)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

💎La newsletter di MentiSommerse.it porta direttamente sul tuo smartphone esclusive ed editoriali su musica, cinema, arte, letteratura e attualità.

Non solo: anteprime, news dell'ultimo minuto, suggerimenti su concorsi ed eventi culturali.

Cosa aspetti? È tutto a portata di un click!

You have successfully subscribed to the newsletter

There was an error while trying to send your request. Please try again.

MentiSommerse.it utilizzerà i tuoi dati personali per tenerti informato con regolarità sul mondo della cultura e, in alcuni casi, inviarti segnalazioni di eventi e iniziative organizzati dai nostri partner.Cliccando sul tasto "Iscriviti", accetti che MentiSommerse.it utilizzi i tuoi dati per le finalità indicate.MentiSommerse.it non cederà i tuoi dati a terze parti e utilizzerà i tuoi dati secondo le tue indicazioni. Se scegli di annullare l'iscrizione, MentiSommerse.it cancellerà il tuo indirizzo mail dal proprio database.