“Attacco a Mumbai”: un thriller attualissimo

Attacco a Mumbai”, thriller in sala da questa settimana, riporta all’attenzione l’attentato per opera di estremisti pakistani avvenuto nel 2008 in diversi luoghi di Mumbai.

Uno dei luoghi colpiti dagli attentatori è il Taj Mahal Palace Hotel, ed è proprio su questo attacco che il film si focalizza.

Tra gli ospiti di uno degli hotel più famoso al mondo ci sono una coppia di neo genitori col loro bambino (Armie Hammer e Nazanin Boniadi) e un milionario russo dalla morale alquanto discutibile. Insieme ad un cameriere sikh (Dev Patel) e allo chef Hemant Oberoi (Anupam Kher) saranno i protagonisti attraverso i quali la storia viene raccontata, utilizzando i loro diversi punti di vista. Il variegato gruppo cerca di sopravvivere all’attacco che, messo in atto fisicamente da una decina di uomini ma controllato da basi terroristiche dislocate in più luoghi, durerà per tutta la notte e causerà quasi 200 vittime.

Il film non può essere considerato una vera e propria denuncia.

Sono ormai passati più di dieci anni dai fatti raccontati, i colpevoli della strage sono stati tutti uccisi dalla polizia, mentre la classe dirigente dell’epoca, incapace di prevedere e fermare il massacro, si è dimessa dopo poco tempo dall’attentato.

Eppure oggi il film ci sembra attualissimo. Guardando “Attacco a Mumbai” è impossibile non ripensare agli attacchi terroristici avvenuti in Sri Lanka nel giorno di Pasqua. Gli obbiettivi e le modalità dei terroristi sono davvero molto simili, il che ci fa chiedere davvero cosa sia cambiato in 10 anni se ancora non è possibile fermare atti del genere.

Nonostante la sfortunata coincidenza di uscire al cinema a poco tempo da una strage molto simile, però, è bene ribadire che “Attacco a Mumbainon ha alcuno scopo didascalico né moralizzante.

Si tratta di un vero e proprio film d’azione, come tanti ce ne sono al cinema, che semplicemente usa un fatto di cronaca realmente accaduto come ambientazione. Lo studio dello sceneggiatore e regista Anthony Maras per la sua prima opera è stato certosino, ma i personaggi e le situazioni sono inventati.

“Attacco a Mumbai” sarà apprezzato molto a chi è un amante del genere d’azione, ma lo è stato anche all’Adelaide Film Festival dove ha vinto il premio del pubblico e al Palm Springs Film Festival dove Maras si è aggiudicato il premio Directors to Watch.

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