Messi è italiano e pure concittadino di Leopardi

Messi è italiano e pure concittadino di Leopardi

Scusate se faccio una divagazione. Se mi allontano un attimo dal commentare l’attualità e la cronaca. Però questa è stata bella, e mi è venuta proprio voglia di raccontarla. Pare che Messi, Leo Messi, l’alieno del Barcellona, quello che decide da solo le partite, sia italiano. Come? Sì, più o meno. Cioè facciamo facile una storia che probabilmente non lo è mai stata. Neanche per un istante.

Fun fact: il trisavolo Angelo era di Recanati. Classe 1866, il buon Giacomo Leopardi l’ha solo sfiorato. Al massimo, ha vissuto nel ricordo del grande poeta. Che no, non dà da mangiare. Non come oggi, almeno. Comunque: parte per l’Argentina nei profondi flussi migratori dell’800. Leggenda vuole che la nave, prima di toccare terra nell’altro capo del mondo, avesse fatto uno scalo proprio a Barcellona. Guarda un po’. A Recanati, poi, ancora oggi famiglie che di cognome fanno Messi e addirittura nel 2013 l’allora presidente della Regione Gian Mario Spacca pensò di ingaggiare l’illustre calciatore come testimonial del turismo locale. La scelta cadde poi sull’attore Dustin Hoffmann, assai meno marchigiano. Ma magari ha funzionato. Chissà.

Messi parlò al Corriere della Sera – da cui abbiamo raccolto queste informazioni – delle sue probabili origini italiane. Intanto, sui social si sono chiaramente scatenati: se è italiano, perché non lo facciamo diventare pure azzurro? No che non si può. No che non si scrivono così le origini delle persone. Però è un fatto curioso. Magari la prossima volta, oltre alla Nazionale, gli chiederemo di rialzare il governo e di far fuori (politicamente, eh) Siri. Tanto può tutto, dopo quella punizione al Liverpool

Cristiano Corbo

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