Alla ricerca del verso perduto

EUROPA IN VERSI E I GIOVANI

Menti pensanti, creative e appassionate, capaci di produrre e diffondere bellezza, la poesia e i giovani: questa meraviglia mi ha accolta durante l’incontro tra studenti e poeti, organizzato nell’ambito del Festival Internazionale di poesia “Europa in versi”, manifestazione svoltasi a Como lo scorso weekend.
Ascoltare una poesia farsi parola viva e uscire dai confini della carta, è una grande lezione, per studenti e professori: la rapida e musicale slam poetry, capace di rendere la poesia popolare (nel senso più proprio del termine) come ai tempi degli antichi cantori, raggiunge pienamente l’obiettivo. Non sono meno efficaci, tuttavia, anche versi più tradizionali, in lingue familiari o sconosciute, che riportano echi di paesi lontani nel raccontare emozioni universali.
La parola, protagonista assoluta.

Dalla Aula Magna del Liceo Classico e Scientifico A. Volta, di Como, dove la Prof è andata ad assistere alla presentazione del lavoro svolto in collaborazione tra studenti e poeti provenienti da tutto il mondo.

PASSAGGIO DI TESTIMONE

Può sembrare ovvio affermare l’immenso potere delle parole, la cui magia si moltiplica quando vengono disposte secondo le regole della poesia. È, tuttavia, così: ci sono versi che riescono a scavare nell’anima, e altri che hanno il potere di rendere visibile ciò che prima era nascosto.

Ho amato la poesia fin dai banchi di scuola e non posso fare a meno di chiedermi come poter oggi far innamorare i ragazzi dei versi, delle rime e delle parole scelte con attenzione e cura.

Il grado di comprensione di un testo poetico certamente cambia a seconda dell’età degli alunni a cui lo si propone, ma non muta la capacità di colpire la mente e il cuore di ciascuno di loro. I testi di un’antologia non sono, però, sufficienti per far conoscere e comprendere la poesia; può essere più efficace, invece, parlare in classe di una manifestazione come “Europa in versi”, che mira a coinvolgere i ragazzi e, soprattutto, a farli incontrare con poeti in carne ed ossa.

PAROLA CHE FA CRESCERE

Gli autori, che hanno dato voce alle proprie liriche, parlano lingue diverse, i ragazzi, impegnati nel reinterpretare i testi, oltrepassano i confini del linguaggio verbale. La parola poetica diventa, così, davvero universale: le emozioni dei versi diventano danza, musica, immagini e riscritture (ne è nata anche una playlist).
I ragazzi vanno oltre i programmi da completare e al frenetico count-down che precede la fine della scuola, perché sanno di giocare la partita più importante, quella con loro stessi. L’insegnante, questa volta deve sedersi dall’altra parte della cattedra, per imparare dai ragazzi il coraggio nel trasformare fragilità e punti di forza in creatività, pensieri e passioni. Lavorando con i testi poetici, i ragazzi per primi si mettono in gioco, mostrandosi ammalati di quella poesia che, parafrasando Nicolae Dabija, è malattia di eternità.

– Petizione

Rispettabile direttore generale
della fabbrica di produzione di poesie,
scusate se vi rubo del tempo, io,
il Vostro giornaliero, con umiltà
vorrei addurre alla Vostra conoscenza:
non è colpa della poesia
se sul pianeta è cresciuto il prezzo della carta,
e neppure dei poeti è la colpa –
se è diminuito l’inchiostro,
non è per i loro lunghi versi
che in qualche luogo non bastano le penne…
Ammalati di poesia,
ammalati d’eternità –
con gli occhi verso la stella più tenera –
noi, sancho-panza
e don chisciotte,
quelli che speriamo che con una poesia
si possa
distrarre l’attenzione della morte,
pregheremmo Voi di rilasciare ricevute
anche per le speranze.
E siete pregati, nello stesso tempo,
di voler confermare
con firma e timbro
che nel nostro secolo l’odio è
inutile
e che su questo globo
c’è bisogno ancora di poesia.
Che si sappia.
Con tutto l’amore e preoccupazione
il vostro.
Nicolae Dabija

 

Alice Cavinato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

💎La newsletter di MentiSommerse.it porta direttamente sul tuo smartphone esclusive ed editoriali su musica, cinema, arte, letteratura e attualità.

Non solo: anteprime, news dell'ultimo minuto, suggerimenti su concorsi ed eventi culturali.

Cosa aspetti? È tutto a portata di un click!

You have successfully subscribed to the newsletter

There was an error while trying to send your request. Please try again.

MentiSommerse.it utilizzerà i tuoi dati personali per tenerti informato con regolarità sul mondo della cultura e, in alcuni casi, inviarti segnalazioni di eventi e iniziative organizzati dai nostri partner.Cliccando sul tasto "Iscriviti", accetti che MentiSommerse.it utilizzi i tuoi dati per le finalità indicate.MentiSommerse.it non cederà i tuoi dati a terze parti e utilizzerà i tuoi dati secondo le tue indicazioni. Se scegli di annullare l'iscrizione, MentiSommerse.it cancellerà il tuo indirizzo mail dal proprio database.