I Fiordalisi – Sulle ali di Marisol (parte II)

Dopo quello di dicembre, ecco il secondo e ultimo appuntamento con i versi e la pittura della poetessa e artista colombiana  Marisol Bohórquez Godoy, che ci propone oggi poesie di amore, di guerra e di scavo profondissimo dentro al vuoto e ai vuoti che ci abitano.

 

El retorno

Un día volveremos a este antiguo lugar

Tu mirada me preguntará

dónde nos perdimos

Y cuando el viento sople de nuevo

bajo nuestros pies desnudos

se dará cuenta que ya no es el mismo

tampoco lo serán nuestros pies

pero en la memoria

tornará esa mañana de abril

en que la primavera hubiera querido

rescatar a Dante del sueño eterno

para que nuestro destino fuera reescrito

Esta vez

llenos de marcas de un tiempo

que nos condenó a infiernos

en distintas latitudes

regresaremos

aunque el pasado no pueda ser corregido

aunque tu abrazo no logre cerrar las grietas

que me habrá cavado el mundo

volverás y lo haré yo

El cielo

inmutable en tus ojos y los míos

no sabrá de las nubes que cubrieron nuestros soles

entonces de la mano

engañaremos sus estrellas

y pediremos juntos un último deseo

 

Il ritorno

Un giorno ritorneremo a questo antico luogo

Il tuo sguardo mi chiederà

dove ci siamo perduti

E quando il vento soffierà ancora

sotto i nostri piedi nudi

si accorgerà che non è più lo stesso

non lo saranno neppure i nostri piedi

ma nella memoria

tornerà quel mattino d’aprile

in cui la primavera avrebbe voluto

riscattare Dante dal sogno eterno

perché il nostro destino venisse riscritto

Stavolta

pieni di marchi di un tempo

che ci ha condannati a inferni

a diverse latitudini

ritorneremo

benché il passato non possa correggersi

benché il tuo abbraccio non riesca a chiudere le crepe

che mi avrà scavato il mondo

tornerai e lo farò io

Il cielo

immutabile nei tuoi occhi e nei miei

non saprà delle nubi che hanno coperto i nostri soli

allora mano nella mano

inganneremo le sue stelle

e chiederemo insieme un ultimo desiderio

 

Los mundos que nos habitan, dipinto di Marisol Bohórquez Godoy

 

Campo de batalla

Me dieron instrucciones a la fuerza

de una guerra entre los hombres

y yo no estaba lista

para ver mis manos

escribir con sangre

No fui entrenada en combatir

las flechas de un amor a deshora

y sin embargo ocultaba una estrategia

Me infiltré en una lengua extranjera

para leer los códigos secretos

enviados desde tu frente de batalla

con mensajeros ciegos

Me hice invisible al ojo de mis enemigos

y descifré sus tácticas

a fin de evitar la destrucción

Me armé con espadas

que atraviesan miradas sin apagar su luz

y afronté la oscuridad de este destierro

para mantenerte a salvo

Aprendimos que un verso es la mejor trinchera

y que a veces el silencio

es la única forma de seguir con vida

 

Campo di battaglia

Mi diedero istruzioni per forza

di una guerra tra gli uomini

e io non ero pronta

a vedere le mie mani

scrivere col sangue

Non mi allenarono a combattere

le frecce di un amore fuori orario

eppure nascondevo una strategia

Mi infiltrai in una lingua straniera

per leggere i codici segreti

spediti dal tuo fronte di battaglia

con messaggeri ciechi

Mi feci invisibile all’occhio dei miei nemici

e ne decifrai le tattiche

per evitare la distruzione

Mi armai di spade

che attraversano sguardi senza spegnere la luce

e affrontai l’oscurità di questo esilio

per tenerti in salvo

Abbiamo appreso che un verso è la trincea migliore

e che a volte il silenzio

è l’unico modo per continuare a vivere

 

La fuente del hastìo

Cuando tu espejo de rutinas se rompa

será como el café derramado:

ya nunca volverá a la taza

pero al fondo quedará una huella

y una ausencia en la boca

que esperaba beberlo

 

La fonte del tedio

Quando il tuo specchio di abitudini si romperà

sarà come il caffè versato:

non tornerà mai più nella tazza

ma sul fondo resterà un’impronta

e un’assenza nella bocca

che sperava di berlo

 

Le poesie sono inedite.
La traduzione è a cura di Gianni Darconza.

 

Marisol Bohórquez Godoy (Santa María, Colombia, 1982). Poetessa, pittrice e traduttrice letteraria, è laureate in ingegneria. È autrice di poesie e di racconti, e alcuni dei suoi scritti sono stati pubblicati in Colombia e in Spagna. Ha pubblicato nella Colección Los Conjurados La soledad de los espejos (2016) e in Italia, per Raffaelli Editore, la plaquette Effetto farfalla (2017) tradotta in italiano da Gianni Darconza. Ha partecipato al Festival Internazionale di Poesia di Medellín (Colombia) 2016 e 2018, al Festival di Poesia Giovane “La Juntada 2016” di Buenos Aires (Argentina) e al Festival Internazionale Ditët e Naimit di Tetovo (Macedonia) 2018. Parte della sua opera è stata tradotta in inglese, francese e italiano. Ph. Gustavo Canal Quijano

 

Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

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