I Fiordalisi – Galleria del vento

Galleria del vento (La Vita Felice 2014), ammirevole lavoro poetico di Luigi Cannillo, palesa già dal titolo la necessità di un passaggio, di un andare oltre, il bisogno di superamento di qualcosa verso qualcos’altro; il tramite dell’attraversamento viene ricondotto all’inconsistenza contingente del vento, simbolo della difficoltà di poter compiere tale impresa ma anche della forza e dell’ineluttabilità di dare forma a un percorso pre-segnato. È il segno, infatti, il grande protagonista dell’opera di Cannillo che non solo dedica un’intera e preziosa sezione ai segni zodiacali, emblemi di figurazione e trasfigurazione, ma che connota di altro ogni singola espressione, definendo un percorso che sta al lettore seguire e decodificare; così anche la perdita, altra colonna portante della raccolta, si fa traccia di un nuovo mondo, ancora tutto da costruire, dove la questione sentimentale lascia spazio alla ricerca di senso, pur nella profonda commozione che Cannillo è in grado di suscitare e quanto mai intensa nella sezione L’ordine della madre.

Bisogna ristabilire un ordine, dopo che l’ordine per eccellenza è venuto meno contro la nostra volontà, sembra dirci l’autore, e per farlo è necessario affidarsi a quello che resta, nonostante la nuova luce che lo investe, nonostante le lacrime.

 

Galleria del vento (La Vita Felice 2014)

 

Al davanzale piomba

una foschia improvvisa

e questo tamburo

annuncia il tradimento

la terra compie il suo dovere

restituire al vuoto

Restano spalancate le lenzuola

e lo spazio del sentiero limpido

si dilata nelle future stanze

sulle terrazze aperte

Dove stai andando, così di corsa?

Non c’è voce umana a raggiungerla

né sguardo che la insegua

se una forza contraria alla vita

la convoca e spinge

come volando,

come freccia scoccata nella nebbia

 

IX

La punta della freccia spinse

nella schiena un insetto divino

nel dubbio crederesti un parassita,

inalterato non cova non muore

A lui invisibile sotto pelle

dobbiamo il segno dell’altrove

la fierezza del passo la lettura

delle nuvole in viaggio

Per questo ci sospettano diversi

prima ancora di sentirci cantare

se per un gioco di riflessi

un’ombra si disegna sulla schiena

Nel dubbio crederesti un parassita

ma in viaggio è nostro unico bagaglio

sposo segreto, curva di ogni dubbio

Convivono l’anima e gli zoccoli

le braccia danzanti e la coda

tendono insieme l’arco

della caccia, prima di allontanarsi

 

U-Bahnlinie 1

Sempre gli stessi zingari

entrano nel vagone a cantare

besame, besame mucho

in ogni città. Ovunque

gli sguardi si sollevano di lato

e ricordano baci mai dati

La musica dal sottosuolo vola

oltre le rotaie e le fermate

como si fuera esta noche la ùltima vez

Per questo si accostano

le presenze, lo sguardo clandestino

trova il compagno in uno sconosciuto

e stringe alleanza

finché si aprano le porte e le bocche

Il bacio si dovrà staccare ma lo sguardo

anche distolto fissa per sempre

Benché gli zingari cambino treno

la fisarmonica insiste

porta a destinazione

 

Luigi Cannillo, poeta, saggista e traduttore, è nato e vive a Milano. Ha pubblicato, tra le raccolte di poesia più recenti, Sesto senso, Campanotto, Udine,1999; Cielo Privato, Ed. Joker, Novi L., 2005, e Galleria del vento, La Vita Felice, Milano, 2014 Singole poesie e interventi critici sulla sua opera sono stati pubblicati su riviste e blog letterari. È antologizzato come poeta o con interventi critici, in antologie e raccolte di saggi. Ha collaborato alla redazione dell’Annuario Crocetti 2000 e di Sotto la Superficie – Letture di poeti italiani contemporanei, Bocca Ed., Milano, 2004, e ha curato con G. Fantato La biblioteca delle voci – Interviste a 25 poeti italiani ,Joker Ed, Novi Ligure, 2006. Ha curato inoltre l’Antologia Il corpo segreto – Corpo ed Eros nella poesia maschile, LietoColle, Faloppio (Co), 2008, e, con S. Aglieco e N. Iacovella, Passione Poesia – Letture di poesia contemporanea (1990 – 2015), CFR Edizioni, Milano, 2016. È organizzatore culturale, collaboratore editoriale, socio dell’Associazione Culturale Milanocosa; è stato redattore e co-direttore della rivista “La Mosca di Milano” e redattore della collana Sguardi, La Vita Felice, Milano. È collaboratore della rivista internazionale “Gradiva”, New York/Firenze. Collabora con artisti visivi e musicisti in performance e spettacoli teatrali.

 

Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

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