Una risata amara vale più di mille parole: bravi, The Jackal

Faccio subito outing: a me, i The Jackal, piacciono il giusto. Non sono mai impazzito per le loro caricature: le trovo troppo stereotipate, chiuse nelle facili conclusioni delle facili questioni. Stanis di Boris direbbe ‘troppo italiani’. Sì, i The Jackal sono troppo italiani. Per questo apprezzo ancor di più quando dal cilindro trovano qualcosa d’interessante, di pertinente. Quando, nel loro urlare e divertirsi, arrivano al cuore del problema e di chi li ascolta. Oh: hanno fatto il botto. Con l’ultimo video – quello sul ‘Benaltrismo’, e potete guardarlo QUI -, ci hanno insegnato due o tre cose che restano nell’angolo luminoso della nostra coscienza. In qualche modo, a loro modo, ce la smuovono pure.

Far riflettere attraverso una risata è roba da palati fini. E trasporre tutto questo sul web, nella giungla delle condivisioni, dei likes, e delle canzoni ‘ a sentimento’ è un esercizio non solo di stile: è un cambiamento radicale quando tutto resta troppo statico. Che pure i social, nonostante un aggiornamento a portata di ‘pigiata’, non cambiano mica: si compongono di chi ci sguazza, ed è buona norma considerare le persone dure a mutare. Mica a morire.

Nel calderone partono i migranti, pezzo forte dell’attualità. Poi i terremotati, prima risposta degli indignados. Quindi i disabili, la plastica nel mare, lo scioglimento dei ghiacciai, lo sfruttamento minorile, le scie chimiche, il disboscamento, lo spray al peperoncino. Persino Lino Banfi, un attacco velato alla Juve e i 49 milioni della Lega. Fossero stati super partes, a quel punto mancavano solo Renzi e il PD: ma nessuno ha sentito davvero la mancanza, anche lì. Comunque, agli italiani, ci hanno pensato. Eccome. Tanto che il politicamente corretto è diventato un’accozzaglia di paura e cattive sensazioni, di finta voglia di rivalsa e di vere rivoluzioni da divano. Tutto sommato: niente di niente, parole vuote e bei gesti dimenticati nel tempo di un click.

Il riferimento al ‘Benaltrismo’ è la sintesi del video e della vita intera: oggi nessuno ha più voglia di sporcarsi le mani, di allacciarsi le scarpe per correre più forte. Se eludere un problema equivalesse a risolverlo, a quest’ora gli psicologi sarebbero agli angoli delle strade ad elemosinare casi umani. Ma ridere sì, di ridere ne han voglia tutti. Bravi, The Jackal: rendere consapevolmente amara una risata è una bella lezione. Ma con l’ultimo video meritate una cattedra ad honorem in ‘scienze dell’umanità’.

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