Parfum, sangue versato per la fragranza perfetta: lo splendido psico-thriller di Netflix

Tempo di lettura: 3 minuti

GIUDIZIO: 9/10

Ha trovato qualcuno così disperato per commettere degli omicidi vero? Qualcuno che ha un disperato bisogno d’amore…
Questo è un criterio di ricerca ridicolo… “Un disperato bisogno d’amore”… Lo abbiamo tutti!

 

È dall’omonimo libro di Patrick Süskind, “Profumo”, che nasce l’ispirazione per il piccolo e intenso capolavoro Parfum, la serie tedesca originale che Netflix ha prodotto grazie alla sceneggiatura di Eva Kranenburg e alla regia di Philipp Kadelbach.

Tanti i richiami al romanzo, tantissime le differenze: ma è sempre l’olfatto il fil rouge delle 6 puntate di cui è composta questa prima stagione. Una storia macabra, nelle cui fragranze ci si trova immersi sin dai primi fotogrammi, quando Roman Seliger (Ken Duken), scopre il corpo dell’amante e vicina di casa Katharina Läufer (Siri Nase). Una scena del crimine brutale, con il corpo della bellissima cantautrice spoglio, senza capelli, martoriato da profonde ferite alle ascelle e al pube.

Parte tutto da questo momento: le vite di Roman e degli altri componenti del gruppo di ex amici risalente ai tempi del collegio (di cui faceva anche parte la vittima) saranno messe a soqquadro. Moritz de Vries (August Diehl), Daniel Sluiter (Christian Friedel), Thomas Butsche (Trystan Pütter) e la stessa moglie di Roman, Elena (Natalia Belitski), dovranno fare i conti con gli enigmi del presente e i numerosi fantasmi del passato che, poco per volta, saranno svelati in tutta la loro crudezza con un minimo comune denominatore: la totale mancanza d’amore.

Ma non sarà solo il gruppo di amici, inevitabilmente piombato nel vortice delle indagini, ad essere analizzato nel dettaglio lungo le puntate. Su un binario parallelo soltanto in fase iniziale correranno infatti le vite dell’agente Nadja Simon (Friederike Becht), quella del procuratore Grünberg (Wotan Wilke Möhring), con cui Nadja ha una relazione clandestina, e quelle dei colleghi Matthias Köhler (Juergen Maurer) e Jens Brettschneider (Marc Hosemann).

Pura bellezza. Prima sei come travolto da una selvaggia passione, che quasi si trasforma in volgare carnalità… se non fosse per la delicata nota di tenerezza, amore e innocenza sullo sfondo. Morire e rinascere a ogni respiro. La perfezione“. La creazione di profumi, di un’essenza unica, pare celarsi dietro un fittissimo mistero in cui Nadja, anosmica (incapace cioè di percepire gli odori), potrebbe apparire la persona meno adatta per districare la matassa. Una tragedia in cui l’olfatto è protagonista assoluto.

 

Parfum va respirato lentamente, cercando di cogliere ogni sfumatura aromatica di ogni singolo frame. Cercando i legami degli avvenimenti presenti con quelli passati (la scelta dell’utilizzo del 16 mm per i tuffi negli anni ’90, così come quella dei colori per tutta la serie, si rivela mossa azzeccatissima). Perché ciò che fa questo viaggio di quasi 6 ore è in primis confondere, aprire nella nostra mente il ventaglio di tutte le strade possibili per la risoluzione del caso. Alla ricerca di quell’anello che sia in grado di legare le mosse di tutti i protagonisti. Un continuo movimento lungo una linea temporale semplice e complessa al contempo. Un viaggio che poco per volta svelerà le sue carte e dove, a guidarci, ci sarà sempre lui: “Il senso dell’olfatto, un senso straordinario… che riesce a spaziare nel tempo. Ci racconta del prima e del dopo…“.

Il thriller psicologico uscito sulla piattaforma a fine dicembre riesce con ogni cambio immagine, ogni seppur momentaneo, minimo e rapido cambio di scena, a ingannarci. È studiato nei minimi particolari per illuderci di aver individuato la chiave di tutto, prima di sbatterci con violenza in faccia che no, quell’opzione non è percorribile, e che al contrario ci sono ulteriori intrecci da capire e nuove domande a cui dare una risposta.

Solo alla fine tutto si incastrerà, maestralmente, alla perfezione. Ogni dubbio sarà dissipato. Quando l’idea che riecheggia lungo tutto l’arco della trama narrativa si farà concreta e tangibile: tutti vogliono essere amati

Parfum è su Netflix. Ed è veramente imperdibile. Rivaluterete quello che, fino a oggi, è stato soltanto il quinto senso.

Se si possiede un buon olfatto, si possiede la chiave per capire meglio di chiunque altro ogni persona“.

Luca Feole (@imbranatooo)

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