Oltremare: intervista a Salvatore Sicignano e Salvatore Scafarto

Oltremare: intervista a Salvatore Sicignano e Salvatore Scafarto

Due anni sotto la denominazione di “SoundsGreat”, poi il cambiamento in Oltremare. Gli ospiti di oggi sono Salvatore Sicignano e Salvatore Scafarto.

Prima di fare un tuffo “Oltremare”, partiamo con una domanda fortemente introspettiva: chi sono Salvatore Sicignano e Salvatore Scafarto e come si sono avvicinati al mondo della musica?

Salvatore Sicignano: Innanzitutto vogliamo ringraziarvi per questa intervista, anche perché ci permette di spiegare meglio la nostra storia e la voglia di ripartire da un nuovo nome. Siamo due ragazzi che studiano ma che condividono insieme la passione della musica da circa 7 anni. Io mi sono avvicinato al mondo della musica fin da piccolo, quando nel cortile del palazzo in cui abito canticchiavo tutto ciò che mi attirava. Conoscendo Salvatore ci siamo approcciati a questo mondo meraviglioso con cui viviamo da un bel po’.

Salvatore Scafarto: Anche io voglio ringraziare MentiSommerse per l’opportunità che ci dà di raccontarci. Oltre a confermare quanto detto dal mio amico, dal mio punto di vista posso dire che mi sono avvicinato alla musica soprattutto grazie alla mia famiglia, dato che è stata sempre coltivata questa passione. Alla chitarra mi sono avvicinato fin da piccolo e la prima volta che ho iniziato a suonare lo strumento, ho capito di essermene innamorato. 


Prima i “SoundsGreat”, con il piazzamento al secondo posto per il contest associato a “Liga Rock Park”, poi il cambio di nome. Come nasce la scelta di “Oltremare”?

E’ stata una scelta tutt’altro che facile. Per l’intero 2018 ci siamo dedicati a diverse serate e concerti ma dentro di noi sentivamo il bisogno di cambiare il nome che ci ha contraddistinto da diversi anni.

Il motivo? Un giorno ci siamo incontrati e abbiamo detto: “Scriviamo canzoni italiane, ci piace cantare canzoni italiane, perché un nome inglese?” Sentivamo che non ci appartenesse più come prima ed è per questa ragione che abbiamo deciso di cambiare.

Oltremare è un nome nato da tante circostanze che ci caratterizzano. Innanzitutto dal punto di vista musicale ci sentiamo come il mare che ogni giorno è diverso con le sue onde ma che infondo resta sempre lo stesso sotto il profilo delle emozioni. Poi perché le nostre radici sono a Castellammare, una città che queste parole ce l’ha fin dentro le ossa.

E poi perché ci piace pensare che oltre il mare c’è un qualcosa che per ora possiamo solo immaginare ma che è meraviglioso.

Quanto cambia, per un artista, il percorso necessario per emergere nel mondo della musica senza passare per il mondo dei talent show? 

Cambia totalmente. Oggigiorno sembra che non si possa fare a meno di passare per il mondo dei talent per farsi conoscere e questa situazione è sotto gli occhi di tutti. Fortunatamente ci sono anche artisti che riescono a farsi spazio anche senza “passare” per questi programmi per poi diventare “sorprese” al Festival di Sanremo (e Ultimo è un esempio).

Quali sono i cinque dischi che hanno principalmente influito sulla tua crescita artistica e personale e perché?

Salvatore Sicignano: Questa è una bella domanda, ma allo stesso tempo anche complicata. Born In The U.S.A di Bruce Springsteen e Buon compleanno Elvis hanno influito sulla mia crescita artistica, per ciò che riguarda la mia crescita personale direi sicuramente Back to Bedlam di James Blunt, Fuori come va di Ligabue e Maggese di Cesare Cremonini

Salvatore Scafarto: Personalmente penso che ad influire sulla crescita artistica di un chitarrista, più che i dischi in sé siano gli artisti e musicisti. I miei di riferimento sono Pino Daniele dal punto di vista del cantautorato, ma anche Massimo Varini e Tommy Emmanuel come chitarristi.

Progetti futuri della band?

E’ ovvio che stiamo pensando a progetti che abbiano un’impronta totalmente nostra e nuova, ma per ora non c’è ancora nulla di concreto. Abbiamo davvero tante idee che vogliamo realizzare. Speriamo davvero che quest’anno possa portare novità importanti. Nel frattempo ci stiamo concentrando ad una nuova “forma” del gruppo dal vivo. In futuro capirete perché.

Corrado Parlati

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