“Elvira (Elvire Jouvet 40)”: Toni Servillo arriva al Bellini

ELVIRA

(Elvire Jouvet 40)

di Brigitte Jaques

da Molière e la commedia classica

di Louis Jouvet @Editions Gallimard

traduzione Giuseppe Montesano

con

Toni Servillo

Petra Valentini

Francesco Marino

Davide Cirri

costumi Ortensia De Francesco

luci Pasquale Mari

suono Daghi Rondanini

aiuto regia Costanza Boccardi

regia Toni Servillo

direttore di scena Daghi Rondanini

assistente di produzione Teatri Uniti Clarissa Curti

coordinamento di produzione Piccolo Teatro di

Milano Mara Milanesi

foto di scena Fabio Esposito

si ringrazia Teatro Bellini di Napoli, Laila,

La Biennale di VeneziaBiennale Teatro,

Diego Liguori, Massimiliano Pacifico,

Eduardo Servillo, Stefano Renza,

Gennaro Visciano, Arci Movie

un ringraziamento particolare ad Antonio Biasiucci

una coproduzione

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Teatri Uniti

Durata 80 minuti

Toni Servillo si accosta a Elvire Jouvet 40, in cui Brigitte Jaques trascrisse le Sette lezioni di Louis Jouvet a Claudia sulla seconda scena di Elvira nel Don Giovanni di Molière – affrontandolo nella nuova traduzione commissionata a Giuseppe Montesano e avendo accanto tre giovani interpreti: Petra Valentini, nel ruolo del titolo, Davide Cirri e Francesco Marino, che incarnano il futuro nella vitale trasmissione di sapere fra le generazioni. Con Toni Servillo le riflessioni di Jouvet sul teatro e sul personaggio ritrovano nuovamente la stessa stringente attualità.

Elvira porta il pubblico all’interno di un teatro chiuso, quasi a spiare tra platea e proscenio, con un maestro e un’allieva impegnati in un particolare momento di una vera e propria fenomenologia della

creazione del personaggio. Un’altra occasione felice, offerta dalle prove quotidiane del monologo di Donna Elvira nel quarto atto del Don Giovanni di Molière, consiste nell’opportunità di assistere ad una relazione maieutica che si trasforma in scambio dialettico, perché il personaggio è per entrambi un territorio sconosciuto nel quale si avventurano

spinti dalla necessità ossessiva della scoperta. Louis Jouvet formula a proposito dell’attore la famosa distinzione comédien/acteur e dice precisamente: «il comédien è per così dire il mandatario del personaggio, mentre l’acteur delega se stesso personalmente. Il comédien esiste grazie allo sforzo, alla disciplina interiore, a una regola di vita dei suoi pensieri, del suo corpo. Il suo lavoro si basa su una modestia particolare, un annullarsi di cui l’acteur non ha bisogno». Trovo il complesso delle riflessioni di Jouvet particolarmente valido oggi per significare soprattutto ai giovani la nobiltà del mestiere di recitare, che rischia di essere svilito in questi tempi confusi.

Toni Servillo

 

IL TESTO

Parigi, 1940 Louis Jouvet, rivoluzionario regista e attore teatrale e cinematografico, è insegnante al Conservatoire National d’Art Dramatique. Tra febbraio e settembre il maestro e un’allieva del terzo anno affrontano, nel corso di sette lezioni, una scena del Don Giovanni di Molière: donna Elvira che irrompe in casa del seduttore per convincerlo a modificare la sua condotta di vita impenitente. Nelle sette lezioni maestro e allieva entrano nel testo di Molière e lo esplorano, alla ricerca della verità del personaggio. Su richiesta di Jouvet questi incontri vennero stenografati dalla sua assistente Charlotte Delbo. Rielaborati per il teatro dalla autrice e regista francese Brigitte Jaques, furono portati in scena con grande successo in Francia nel 1986 e successivamente da Giorgio Strehler in Italia. Oggi Toni Servillo ne realizza un nuovo allestimento nella traduzione commissionata a Giuseppe Montesano.

 

RASSEGNA STAMPA

 

Juan Ignacio Garcìa Garzòn ABC

Il suo Jouvet torna a sottolineare che Toni Servillo è un attore prodigioso, come toccata dal prodigio è la costruzione di questa Elvira tremula, ostinata e sensibile che fa Petra Valentini, ben accompagnata da Francesco Marino e Davide Cirri.

José-Miguel Vila Diario Critico

Quale energia, quali sfumature della voce, del gesto, del corpo in entrambi i protagonisti! È un autentico piacere assistere a uno spettacolo come questo.

Servillo è un attore molto italiano (…) la sua Elvira è molto vivace e coinvolge fortemente gli spettatori (…) Questa Elvira dice in maniera unica come l’arte e la vita si mescolano per rivelare un’ essenza.”

Le Monde, Fabienne Darge

Elegantissimo, concentratissimo, portatore di una qualche malinconia che era propria di Jouvet, voce ferma dalle inflessioni sottili che dicono di un’ossessione mai vinta, Toni Servillo è d’una sobrietà e d’una profondità che soggiogano. C’è una grazia sul palco, delle uscite improvvise, delle apparizioni. (…) Siamo nel paese dei fantasmi e del grandissimo teatro.”

Le Figaro, Armelle Heliot

Toni Servillo è bravissimo nel ruolo di un mostro sacro, proprio perché non lo fa, confrontandosi generosamente con la giovane Claudia, restituendoci anche per questo il senso, la necessità, la passione del teatro.

Maria Grazia Gregori, l’Unità

Ecco uno spettacolo che dà parola, sacralità, dignità al teatro, e alla vita che esso rispecchia sulla scena.

Anna Bandettini, la Repubblica

 

Si resta affascinati da Elvira, più che un testo una foto d’epoca in movimento.

 

Renato Palazzi, il Sole 24 Ore

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