The best of 2018 – I miei 5 libri preferiti

Guardare indietro qualsivoglia periodo di tempo per recuperare le letture preferite durante quel periodo è un curioso meccanismo a due facce: guarda al passato per passare al setaccio di un incerto futuro tutto ciò che si è letto, cercando di indovinare quali saranno i libri che si sono insidiati così profondamente dentro di noi da lasciare la loro impronta per sempre.

In questo 2018 devo ringraziare l’andirivieni irregolare dei treni tra le stazioni di Piazza Garibaldi e Pozzuoli, che con i loro sobbalzi, i loro ritardi e le lunghe attese hanno fatto sì che trovassi la compagnia di tanti nuovi amici, scovati tra le pagine dei tanti libri che sono riuscita a leggere tra una fermata e l’altra.

Questi sono stati i miei 5 preferiti, quest’anno:

#1 – Materia Prima, Jorg Fauser

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Attraverso questo libro, nudo e crudo come la materia da cui prende il titolo, l’autore getta una luce sulla sua vita, e su quella della società ai cui margini si muove, attraverso il personaggio di Harry Gelb, scrittore pure lui, tossico e nomade. Una storia che si snoda tra i tetti di Instabul e le soffitte di Francoforte, sempre in alto e sempre nascosti ad osservare i tentativi di Gelb di vivere il suo sogno di gloria e di ricchezza che, per un motivo o per un altro, è sempre appena un po’ più in là. Un lucido ritratto della cultura underground anni ’70 e dei suoi idoli, da Lou Reed a William Burroughs, una delle guest-star del romanzo.

#2 – 4 3 2 1, Paul Auster

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Dal film Sliding Doors a Se una note d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, è innegabile che il tema dell’importanza della scelta sia tra i più interessanti e interessati dai creativi di tutto il mondo e di tutti i tempi. Paul Auster, nel suo grande romanzo americano di quasi 1000 pagine, non si accontenta di immaginare un’unica vita alternativa per il suo Archie Ferguson: ne immagina addirittura quattro, tutte legate da uno stesso inizio (la nascita di Archie il 3 marzo del 1947 dai genitori Rose e Stanley Ferguson) ma tutte ad un certo punto divergenti fino a diventare inconciliabili. Quattro ipotesi di vita per quattro ipotesi di romanzo che ne fanno uno, enorme e meraviglioso.

#3 – L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Oliver Sacks

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Strani, bizzarri, incredibilmente vivaci e reali, vividi: questi sono i personaggi che popolano i racconti di questo particolarissimo diario medico che Sacks offre alla nostra fantasia. Un’unica cosa: è tutto vero. Gli uomini e le donne che si muovono incerti tra la vita esteriore e la loro, ricchissima, interiore, sono tutti esseri umani in carne ed ossa che ci lasciano addentrare nel labirinto di specchi deformanti che abitano la loro mente. 24 case studies che, anche senza alcuna previa conoscenza di neuropsichiatria, sono un compendio di tutti i possibili dolori, speranze, perdite e abilità di cui è capace un cervello umano.

#4 – La scopa del sistema, David Foster Wallace

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Wittgenstein è morto e vive in Ohio: è lì che l’ha riposizionato David Foster Wallace, resuscitandolo nelle sembianze di una nonnina secondo la quale il linguaggio è l’unica forza motrice dell’universo. Quando nonna Lenore sembra scomparire nel nulla, sarà la nipote, Lenore Stonecipher Beadsman, a mettersi sulle sue tracce, portandosi appresso fantasmi del passato e improbabili conoscenze presenti, in un turbinio di surreale, divertente, caustico umorismo che non smette di costruire, smontare e ricostituire la realtà di cui parla.

#5 – Middlesex, Jeffery Eugenides

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Raccontare il passato per capire il presente. È da un passato remotissimo che parte la storia di Callie/Cal Stephanides, dalla Grecia dei nonni che partirono fratelli ed arrivarono a Detroit sposi, e di un gene mutato che per generazioni si è nascosto negli Stephanides fino a rivelarsi in lei, nata due volte: bambina, una mattina di gennaio del 1960, e maschio adolescente, in un pronto soccorso di Petoskey nel 1974. Nel mezzo, prima e dopo, una storia di genetica, amore, ricerca e accettazione raccontato in una prosa lirica che si muove morbidamente tra le identità di genere, sfiorandole tutte con la delicatezza di un amante.

Marzia Figliolia

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