I Fiordalisi – Come vento sul monte

La raccolta Come vento sul monte (Flower-ed 2017) di Alessandra Carnovale, con titolo di evidente richiamo saffico, si snoda intorno al rapporto uomo-donna considerato, in prima istanza, nella sua dimensione carnale e passionale, per diventare poi trampolino verso una riflessione più ampia sul sentimento amoroso e sull’essere donna.

La versificazione di Carnovale, legata a un uso quotidiano della parola e a un’immediata trasposizione del percepito, trova proprio in questa assenza di barriera lirica la sua nota caratteristica, resa non banale da un uso mirato dell’ironia e da una stretta contestualizzazione nell’attualità, dove le vicissitudini degli amanti sembrano dover sfidare anche il tempo sociale. Nonostante, infatti, i richiami al mondo classico e mitologico creino in apparenza un rovesciamento all’indietro del significato del femminile e del modo di affrontare la questione amorosa dal punto di vista della donna, le figure del passato sono in realtà strumentali a una sua moderna rappresentazione e rivalutazione.

Un’opera che prende posizione, senza mezzi termini e scardina, dalle radici, stereotipi e luoghi comuni.

 

Come vento sul monte (Flower-ed 2017)

 

Amore passato

            II

Ho amato

il tuo corpo sudato

e l’abbraccio, la mano

che sfiora il seno, la lingua

densa, adesa

all’altra lingua (la mia)

e il tuo sguardo chiaro,

che non riesce a mascherare

ciò che in te

c’è di più ostile,

l’eccitazione

dettata dalla trasgressione

 

e l’inquieta attesa

in questa relazione

così frettolosa.

 

Ho amato

ogni momento

del nostro rapporto.

 

Ho amato

anche te, mio vagabondo:

nessun rimpianto.

 

 

Amore 3.0

Whatsappami tutta

la sera, non lesinare

sui giga,

fammi vibrare

di continuo

lo smartphone:

voglio sentire

il tuo trillo incalzare

a ogni nuovo messaggio.

Vedo

che sei online,

non tardare

ad arrivare

al punto,

non ti trattenere

con le icone: lo so

che ti fa impazzire

inviare faccine.

Sempre più serrato si fa

questo chattare

e la rete

diventa rovente.

             Ma ecco che, all’apice

dell’interazione

(virtuale),

si scarica

la batteria del cellulare

e ci ritroviamo, soli

a osservare

uno schermo spento.

Amore, almeno avessi avuto

con me il caricatore!

 

 

 

 

 

Fiabe

Le fiabe non raccontano

il vero:

Cenerentola non desiderava

affatto andare al ballo

e ancor meno sposare

quel presuntuoso

del principe azzurro;

“specchio, specchio

delle mie brame,

con 7 nani da accudire,

Biancaneve

era la più stanca del reame”;

 

anche la Bella Addormentata

aveva accumulato

sonno arretrato,

dopo anni

di veglie forzate;

la Bella era animalista

e avrebbe preferito

la selvatica Bestia

alle smancerie raffinate

del giovanotto imprigionato

nel suo corpo irsuto

 

e la principessa sul pisello,

con le sue pretese delicate,

era per tutti

un insopportabile fardello.

 

Le fiabe mistificano

la natura dei fatti:

si sposarono

e vissero per sempre

tutti

infedeli e scontenti,

però serviti e riveriti

all’interno di palazzi

dai nomi altisonanti.

 

Alessandra Carnovale è nata a Roma. La sua formazione scolastica ha compreso sia aspetti umanistici, sia scientifici. A latere ha studiato inglese, tedesco e i rudimenti del greco moderno, si è interessata di letteratura tedesca, ha frequentato un gruppo di danze popolari greche e, a partire dal 2000, si è appassionata alla modellazione della ceramica, partecipando con le sue opere a mostre e concorsi. Nel 2003 vince il Premio della Provincia di Caserta con un bucchero che ora è in esposizione presso il Museo di Capua. Alla poesia è approdata a partire dal 2010. Attualmente cura la rubrica InSistenze per la rivista contaminata di arte e letteratura Diwali, è co-responsabile del laboratorio di poesia Martedì (Di) Versi per il circolo letterario Bel Ami, di cui è socia e partecipa a reading e ad altre iniziative culturali dell’area romana. Ha pubblicato due raccolte: Come vento su monte (Flower-ed, 2017) e La scorza delle parole (Eretica edizioni, 2018).

 

Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

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