I Fiordalisi – Gli arcobaleni di Dario Marelli

Torna a trovarci, nel suo appuntamento bimestrale, l’amico e poeta Dario Marelli che, in esclusiva per I Fiordalisi, propone alcune poesie, tutte dedicate a figure femminili, tratte dalla raccolta di prossima pubblicazione Policromie.

Qui potete trovare Maddalena (la vigilessa) ed Eleonora (la fornaia); oggi, invece, conosceremo Jenny (la bagnina) e Bianca (la dj).

Buona lettura!

 

Jenny (la bagnina)

La trovi sempre stesa fronte mare

sul seggiolone rosso da bagnino

a scrutare tra le onde e l’orizzonte

in cerca di qualcuno da salvare.

Ha il fisico scolpito come marmo

di Carrara, immortale come un dio

disceso a fare innamorare il mondo.

Ha il cappellino scuro sulla testa

a schermirsi dal sole e dai ragazzi

e forse da quel senso di rumore

che pulsa fra le sdraio e gli ombrelloni.

Jenny ha lo sguardo della giovinezza,

l’ipotesi imperfetta che attraversa

il gioco strano della seduzione.

Ma a casa ha libri di filosofia,

trasecola per Kant e Schopenhauer,

sul filo tra sostanza ed apparenza.

Di certo non le spiace far voltare

il collo ai giovanotti in processione

che azzardano un invito per la sera.

Ma sa che in fondo al cuore non rimane

nulla di questo effimero sembrare,

in questo vacuo scorcio di universo.

 

Se ne va all’acquietarsi delle luci,

con quella voglia matta di far festa

e il sorriso di chi si vuole bene.

Come un giglio che emana primavera.

Bianca (la dj)

Lei fa delle parole il suo mestiere

su un’onda radio a cavalcare il suono

quasi sentisse brividi di gioia

nel portare un bagliore nelle case.

Si mette le sue cuffie e spara forte

la musica leggera in sottofondo

alle anime che muovono per strada

tra un colpo di sbadiglio e una fermata.

E mentre prende posto dietro il vetro

si leva il sole a vincere la notte,

a dissipare gli incubi delle ore

solitarie, di noia e disamore.

Passa con nonchalance dal pop al rap

nell’infinita circolarità

del canto che riecheggia dentro lei.

Vive la vita e i suoi trent’anni, Bianca,

come una folgore, un torrente in piena,

un disco dopo l’altro a dare ritmo

al tramestio di questa gloria stanca.

E’ un’ombra lieve che la luce fugge,

chiusa in radio in ascolto del suo cuore,

occhi di gatto e voce da incantare,

pronta a griffare il giorno e il suo domani.

Bianca esonda di musica e sorrisi,

che questo poi le basta a tirar sera

tra le note di Vasco e De Gregori.

E la spensieratezza che l’affolla

è affissa in alto a un cielo benedetto

col vento che le spettina le spalle

e il colpo di follia che vi rimane.

Come se vivere non fosse un peso

ma l’occasione per guardarsi dentro

ed imparare a esistere sul serio.

 

Si laurea con lode in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi, dove vince per due anni consecutivi, 1989 e 1990, il concorso Giovani Scrittori Bocconiani. Appassionato di poesie e narrativa, nel 2013 partecipa e vince la seconda edizione del Premio internazionale di Arti Letterarie Thesaurus. Nel 2014 pubblica la raccolta di poesie e racconti “Sulla vetta del cuore” (Ed.Helicon) e inizia a partecipare ai concorsi letterari, conseguendo oltre un centinaio di riconoscimenti. Nel 2016 pubblica la raccolta di poesie “Verso l’Infinito” (Vj Edizioni), con prefazione di Dante Maffia, pubblicazione premio del Concorso InVita Poesia Contemporanea. Nel 2017 pubblica la raccolta di poesie “In Flagranza di Poesia” (Montedit), con prefazione di Rodolfo Vettorello, pubblicazione premio del Concorso Marguerite Yourcenar. Sono in corso di pubblicazione due nuove sillogi, “Policromie” e “Oltre l’Infinito”.

 

 Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

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