Dexter: Diario di un Serial Killer


Il sangue non mente mai

Dexter è una serie tv statunitense durata 8 stagioni, dal 2006 al 2013.

La serie racconta le vicende di Dexter Morgan, ufficialmente tecnico forense per la polizia di Miami e ufficiosamente serial killer.

Il nostro Dexter è però un assassino particolare, segue un codice molto rigido, insegnatogli dal padre fin da piccolo, che gli permette di uccidere soltanto altri killer, lì dove la legge non riesce ad arrivare.

Parlare di Dexter oggi, in un mondo fatto di instant satisfactions, binge watching e produzioni milionarie, sembra quasi RETRO’.

Sono infatti passati soltanto 5 anni dallo sguardo glaciale con il quale Dexter Morgan salutava per sempre i fan della serie, eppure è abbastanza per considerare la serie un vero e proprio Cult (con scene entrate di diritto nella cultura pop mondiale) appartenente ad un’epoca passata, dove lo sviluppo dei personaggi e l’avanzamento della trama richiedeva il giusto tempo.

La performance di Michael C. Hall durante tutte le stagioni è davvero da rimarcare, riuscire a connettersi empaticamente con il pubblico fino a far “tifare” tutti per un assassino non è cosa da poco.

Il legame creato tra lo spettatore e i personaggi durante tutto l’arco narrativo è davvero notevole, con sotto-trame volte a farci esplorare meglio la psicologia e la vita di tutti i protagonisti della serie. (Se amate serie di questo tipo, non perdetevi questo articolo)

Omnia vincit amor…

Dexter è riuscito con il tempo a costruirsi la facciata perfetta per un serial killer: tenero fratello, scrupoloso lavoratore e cittadino corretto, continuando ovviamente a mietere vittime, indisturbato.

Con l’avanzare degli eventi (no spoiler) il protagonista non potrà fare a meno di essere contaminato da sentimenti veri, che inevitabilmente cambieranno i suoi schemi e metteranno a nudo fragilità ed incertezze inizialmente impensabili.

Sebbene possa sembrare il più banale dei cliché, sarà proprio la scoperta dell’amore a far sgretolare il mondo di Dexter.
Un mondo fatto di assoluto controllo e maniacale attenzione ai dettagli, un mondo dove potersi nascondere in piena vista e alimentare la propria vena omicida, diventerà un mondo dove potersi sentire libero da quelle oscure pulsioni, dove poter amare e vivere per la felicità dei propri amati.

…et Dexter cedat amori

La progressiva evoluzione di Dexter, da sociopatico senza rimorsi ad anti-eroe innamorato, ha fatto storcere il naso a numerosissimi fan della serie, malumori culminati poi con il criticato finale.

Dexter trova l’amore perché ricerca disperatamente la sua umanità, ogni nuovo incontro e (paradossalmente) ogni vittima sul suo cammino lo indirizzano e predispongono in tale direzione.
Questo suo tardivo cambiamento in realtà ci pone davanti ad un provocatorio what if.

Se Dexter fosse in realtà più “umano” e meno “mostro” di quanto si pensi, se fosse vittima del codice ideato dal padre proprio per canalizzare le sue pulsioni?

E se è vero che per i “cattivi” non c’è mai lieto fine, perché aspettarselo?

 

“Quando alcuni elementi si uniscono, creano una reazione che non può essere invertita. Trascendono la chimica. È questo l’amore? È così che inizia? Ne sono capace?”

– A cura di Luca Ioime

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