X-Factor: ecco i 20 cantanti che accedono agli “Home Visit”

Sono ormai arrivati alla giunti al termine i tanto temuti “bootcamp” di X-Factor, ovvero la fase pre-live nella quale i concorrenti si dividono per categoria, scoprono l’identità del proprio giudice e si esibiscono per guadagnare uno dei 5 posti (per categoria, 20 in totale) disponibili per l’ultima fase di provini: gli “Home visit”. Nella prima puntata sono state Under Donne (ragazze minori di 25 anni) e Over (uomini e donne over 25 anni) a lottare. Le due categorie sono state affidate rispettivamente a Manuel Agnelli e a Fedez. Nella seconda puntata invece è toccata agli Under uomini (affidati a Mara Maionchi) e ai Gruppi vocali, giustamente donati ad Asia Argento (che non vedremo però ai live). Ma scopriamo chi sono i 20 cantanti ad aver superato questa durissima prova.

UNDER DONNE

Camilla: dopo aver emozionato tutti alle “auditions” con una splendida interpretazione di “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla, la giovane dai capelli “bianco-neri” ci riprova con “Guardastelle” di Bungaro. Sebbene l’emozione della prima esibizione sia lontana, Camilla porta a casa una performance dignitosa, mostrando ottime doti vocali e interpretative. Unica nota stonata è l’eccessiva classicità, che poco si addice ad una ragazza così giovane.

Sherol: alle auditions aveva stupito tutti per l’incredibile estensione vocale e ai bootcamp Sherol cerca di convincere definitivamente i giudici delle sue capacità scegliendo la sempreverde “Listen” di Beyoncé, canzone rischiosa e complicata. La giovane interprete, senza paura, sfoggia nuovamente le immense doti vocali, che le regalano un meritato posto nella top5 di categoria. A meno di disastri agli Home visit, è una seria candidata ai live.

Luna Melis: dopo un’esibizione al piano nelle auditions, la riccissima Luna Melis si cimenta in un brano totalmente diverso per stile e vocalità. “Black widow” di Iggy Azalea e Rita Ora regala alla cantante sarda una performance indimenticabile, che la fa improvvisamente balzare tra le preferite della puntata. La ragazza ha talento, i live sono alle porte.

Martina: la giovanissima ragazza, regina delle auditions dopo la presentazione del suo inedito “Cherofobia”, porta stavolta una cover, peraltro impegnativa. Con “Life on Mars” di Bowie i rischi erano grossi, ma Martina dimostra di essere poliedrica e a suo modo originale. Anche lei meriterebbe i live.

Ilaria: non facile il suo approdo agli Home visit, poiché la sua versione di “Garden” di Halsey non convince fino infondo i giudici, nonostante mostri le buone doti interpretative della cantante. Dopo un secondo confronto testa a testa con un’altra candidata, è lei a spuntarla. Per raggiungere i live dovrà sorprendere nella sua ultima chance.

OVER

Gaston: il cantante di origine sudamericana porta “Riptide” di Vance Joy per convincere Fedez e ci riesce grazie ad un timbro vocale unico e originale. Difficile da immaginare un suo percorso ai live, ma Fedez è esperto del mestiere.

Jennifer: l’ex concorrente di Amici mostra a giudici e pubblico le sue grandi doti vocali grazie ad una convincente cover di “Pillowtalk” di Zayn. Talento indubbio, ma la cantante americana ha bisogno di guadagnare un briciolo di personalità sul palco per sfondare definitivamente.

 

Naomi: la soprano campana stupisce nuovamente tutti dopo la sorprendente versione di “Bang bang” del trio Jessie J-Ariana Grande-Nicki Minaj presentata alle auditions. Anche stavolta porta un brano dalle note “potenti”: si tratta di “Ain’t no other man” dell’immensa Christina Aguilera, brano che Naomi canta in modo impeccabile, mostrandosi come la punta di diamante della squadra capitanata da Fedez.

Matteo Costanzo: il produttore e autore che aveva convinto con il proprio inedito alle auditions mette stavolta in campo le capacità interpretative presentando un brano di Battisti. Anche in questa veste risulta a fuoco, sebbene sembra mancare un quid nella sua personalità. Senza dubbio, ha ottime chance di live.

Renza: con la chitarra sempre in braccio, la bella cantante presenta al pubblico una personale cover di “Mad about you” degli Hooverphonic. Il risultato è dolce e delicato e convince Fedez, anche se la cantante non sembra a proprio agio nelle vesti di concorrente di un talent. Vedremo.

UNDER UOMINI

Leonardo: il giovane cantante autodidatta presenta un’originale versione di ”Stay” del rapper Post Malone, resa una ballad intima. Se alle audizioni aveva sorpreso per il timbro particolare e la spiccata delicatezza, stavolta manca l’effetto “wow”. Ciononostante Leonardo, sebbene con qualche imprecisione vocale, convince definitivamente Mara, che lo porta agli Home visit.

Leo: il figlio d’arte Leo Gassman aveva già fatto breccia nei cuori dei giudici alle auditions grazie al suo inedito, ma stavolta riesce forse a superare sé stesso. Anche in versione “cover” (canta “Kurt Cobain” di Brunori Sas), il giovane cantautore lascia il segno grazie a ottime doti vocali, timbro originale e buona capacità interpretativa. Manca forse un po’ di modernità. I live sono alla portata.

Anastasio: il rapper campano aveva già lasciato il segno alle auditions grazie ad un inedito potente come non se ne sentono spesso e stavolta era atteso alla prova cover. Il giovane riesce a portare comunque sé stesso anche in questa esibizione, rendendo omaggio a “Generale” di Francesco De Gregori ma “aggiornando” il testo ai nostri tempi. Il risultato è pura arte, grazie a parole che al contempo mettono i brividi e emozionano. Il talento è enorme e Anastasio, seppure in un contesto lontano probabilmente dal suo mondo, regala emozioni. Assolutamente da live.

Pjero: dopo aver diviso i giudici con la sua interpretazione (troppo simile all’originale) di James Arthur, Pierfrancesco presenta “Father and son” di Cat Stevens. Anche stavolta il giovane cantante non sembra convincere ma Mara vede in lui delle potenzialità e lo premia. Sarà dura raggiungere i live.

Emanuele: il 16enne amante del pianoforte stupisce ancora una volta grazie a un timbro davvero unico e inaspettato, che risalta alla perfezione nella sua versione di “Location” di Khalid. Per lui i live non sono così lontani.

GRUPPI VOCALI

Red Bricks Foundation: con “Someday” dei The Strokes il gruppo conferma il proprio stile spiccatamente “british” anni 90-00’ che tanto piace ad Asia Argento. Il giudice assegna così loro un posto agli Home visit, sebbene sembrano mancare di originalità.

Seveso Casino Palace: l’eclettico gruppo capitanato dalla rossa ed energica frontwoman regala al pubblico un’altra esibizione da urlo, dopo aver convinto nelle auditions con una cover di Sfera Ebbasta. Stavolta è “I miss the misery” degli Halestorm a infiammare il palazzetto e, probabilmente, è la prima di una lunga serie.

Inquietude: l’originale band che mescola rap, rock e violino sorprende portando un brano di Battisti, ovvero “Marco e Anna”. Il risultato è particolare, originale e a tratti spiazzante. Dividono, ma hanno dalla loro l’attitudine giusta.

Moka Stone: dopo aver superato le auditions grazie a un brano di Salmo, il gruppo capitanato dal platinato frontman riesce a colpire nuovamente Asia anche in questa seconda fase. Mine vaganti.

Bowland: il gruppo di musicisti iraniani ci porta nuovamente su un altro pianeta. Dopo una meravigliosa versione di un brano di Sean Paul, stavolta tocca a “Maybe tomorrow” degli Stereophonics. Ancora una volta mostrano la propria indiscutibile personalità artistica, sebbene a balzare all’orecchio sia anche una certa monotonia nell’esibizione. Sotto la giusta guida hanno però grandi possibilità di proseguire a lungo il proprio percorso nel talent.

Non ci resta che scoprire quali saranno i 12 cantanti che riusciranno a raggiungere i tanto ambiti Live Show di questa edizione del talent più interessante del panorama italiano. Ad attendere gli artisti c’è la dura ultima sfida degli Home Visit, nella quale da 5 per categoria rimarranno solamente in 3. Soprese e sconvolgimenti sono dietro l’angolo.

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