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L'arte ci rende immortali

Forse non sapevi che… Gustav Klimt

Signore incontrastato del simbolismo, molti di noi conoscono il pittore austriaco Gustav Klimt come colui che ha dipinto l’arte di darsi un bacio. Nel suo Bacio datato 1907, due figure quasi sciolte l’una sull’altra intrecciano i loro corpi sotto lo stesso scintillante mantello dorato, le cui decorazioni sono un riferimento un po’ al lato anatomico, un po’ a quello romantico e sensuale della scena: il lato che copre l’uomo è infatti decorato con dritti rettangoli, mentre lei è fasciata da forme concentriche.

Klimt, leader della Secessione Viennese, è stato un maestro del simbolo: ha nascosto allusioni alla vita sessuale ed alla psicologia umana nelle ricche, lussuose e lussureggianti figure e stoffe che popolano le sue tele, i suoi murali, i suoi mosaici. Ecco un paio di curiosità che forse non conoscevate riguardo quest’artista pieno di vita e di voluttà…

Vinse una borsa di studio per l’Accademia delle Belle Arti di Vienna a soli 14 anni

A Field of Poppies

Klimt nacque nel 1862 a Baumgarten, appena fuori Vienna, e fu il secondo di sette figli. Sua madre, Anna, era una musicista austriaca di una certa fama, ma il cui sogno di diventare cantante d’opera non si avverò mai pienamente, mentre suo padre, Ernst, arrivò in Austria dalla Boemia. Incisore d’oro e pittore di talento lui stesso, volle insegnare a dipingere ai suoi figli dalla più tenera età. La famiglia riusciva appena a tirare avanti, eppure il talento artistico di Gustav gli fece guadagnare una borsa di studio per l’Accademia di Vienna a soli 14 anni, assieme al fratello minore Ernst, che ne seguì i passi a poca distanza.

Cominciò la sua carriera come decoratore di interni

Music (study)

La sua pittura ricca di elementi decorativi potrebbe in effetti suggerirlo, ma è proprio come decoratore d’interni che comincia la carriera artistica di Gustav Klimt. Uno dei pupilli dell’Accademia, molti suoi lavori gli vennero commissionati ancor prima che si diplomasse. Alla fine degli studi lui, il fratello Ernst ed il loro amico Franz Matsch misero su addirittura uno studio di interior design, a cui diedero nome “The Company of Artists” e che raccolse subito commissioni importanti, incluso il murale al Vienna Burgtheater e la decorazione del soffitto del Kunsthistorisches Museum. Nel 1888 guadagnarono perfino il Golden Order of Merit dalle mani dell’Imperatore Francesco Giuseppe I.

Una tragedia personale ne cambiò profondamente lo stile artistico

Baby (Cradle)

Nel 1890 la compagnia fondata dai fratelli Klimt e da Matsh andava a gonfie vele, ed i tre entrarono a far parte dell’Associazione degli Artisti di Vienna. All’epoca, lo stile di Klimt era profondamente classicista, al pari dei suoi colleghi associati.

Solo un anno dopo, purtroppo, vennero improvvisamente a mancare, uno dopo l’altro, il padre ed il fratello Enrst, lasciando tutta la responsabilità della famiglia sulle spalle di un disperato Gustav. Fu da allora che la sua pittura iniziò a cambiare: Klimt abbandonò l’Associazione degli Artisti di Vienna e si votò ad uno stile profondamente simbolista, con elementi derivati dall’Art Noveau. Nel 1897 fu co-fondatore di un nuovo gruppo, la Secessione Viennese, che puntava sui giovani artisti europei, lontani dalla tradizione e vicini a stili di pittura molto diversi tra loro… ed il resto è storia.

Klimt era un amante dei gatti – e delle donne

Moriz Naehr - Gustav Klimt and his Cat, Katze, at

Klimt disse, una volta: “Chiunque volesse capire qualcosa di me come artista (che è l’unica cosa che conta) dovrebbe guardare attentamente alle mie fotografie e da lì provare ad indovinare chi sono… e cosa voglio”. Le donne erano indubbiamente ciò che voleva. Klimt era un famoso donnaiolo: leggenda vuole che abbia dormito con ogni donna di cui abbia mai fatto un ritratto e che abbia concepito almeno 14 figli illegittimi, di cui riconobbe formalmente solo 4.

Nonostante ciò, ebbe un unico vero amore: sua cognata Emilie Flöge, talentuosa stilista viennese che compare in molti dei suoi dipinti. Non esiste conferma che la loro sia stata una relazione fisica, ma sicuramente fu una tenera amicizia: si racconta che le ultime parole pronunciate da Klimt siano state: “Mandate a chiamare Emilie”.

Egon Schiele fu suo allievo

Gustav Klimt im blauen Malerkittel - 1913

Nel 1907, ancora adolescente, Egon Schiele andò a cercare Klimt, il suo idolo, in cerca di una guida. Il duo formò una solida amicizia, basata sull’amore condiviso per l’erotismo, la pittura figurativa e la condizione dell’uomo moderno a Vienna. Fu Klimt ad introdurre Schiele al mondo ufficiale dell’arte e alle gallerie, di fatto lanciando la sua futura carriera. Il ragazzo disse del maestro: “Un artista di incomparabile perfezione, ed un uomo di una rara profondità”. Nel 1913, ritrasse Klimt nel suo famoso smoking blu (quello che Klimt si gettava addosso per dipingere, e sotto il quale si vociferava non portasse nulla) e, nel 1917, i due fondarono la Vienna Kunsthalle, uno spazio espositivo per convincere gli artisti locali a non emigrare.

Molti dei migliori lavori di Klimt sono andati perduti, bruciati

Legion of Honor_Klimt and Rodin_Klimt Studio

Almeno 14 tra i più bei lavori dell’artista andarono perduti nel maggio del 1945, quando un’unità delle SS diede fuoco allo Schloss Immendorf, un piccolo castello al centro di un villaggio austriaco che era stato utilizzato come spazio entro il quale stipare opere d’arte rubate durante la guerra. Tra questi, i dipinti per il soffitto dell’Università di Vienna, conservati ad oggi solo tramite fotografie e schizzi preparatori.

Marzia Figliolia

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