“A star is born”: è nata una stella (o forse due?)

E’ nata una stella, o forse due? In due mondi sempre meno ricchi di talento puro quali musica e cinema raramente ci si imbatte in pezzi da 90 ma, quando succede, non si può far altro che inginocchiarsi davanti a tanta arte. Quest’anno c’è un film che permette a due rette spesso parallele come cinema e musica di unirsi, di trovare un incrocio perfetto grazie ai due protagonisti. Stiamo parlando di due artisti a prima vista lontanissimi, ovvero Bradley Cooper e Lady Gaga. Il primo è uno degli attori più noti e apprezzati degli ultimi anni (ben quattro nomination ai Premi Oscar dal 2013 al 2015), la seconda è una delle cantanti più controverse e premiate dell’ultimo decennio e della storia della musica (spiccano i 6 Grammy Awards e i 3 Brit Awards, per dirne alcuni).Risultati immagini per a star is born 2018

Il meraviglioso incontro tra i due è avvenuto quest’anno in “A star is born”, quarta versione del grande classico cinematografico portato in scena per la prima volta nel lontano 1937 con protagonista Janet Gaynor e, successivamente, Judy Garland e Barbra Streisand. In questo terzo remake, già acclamato dalla critica come uno dei migliori film del 2018 e inserito nella lista dei “papabili” a ricevere varie candidature ai prossimi premi Oscar, si scoprono infatti talenti nascosti: si parte da Bradley Cooper, che oltre al consueto ruolo di attore, si presenta al mondo come regista, produttore e cantante, per arrivare a Lady Gaga, che da popstar mondiale, si trasforma in una talentuosa attrice.

In attesa dell’arrivo della pellicola nelle sale italiane (11 ottobre 2018), è stata però rilasciata la colonna sonora, elemento fondante di un film che ha come protagonista, appunto, la musica. La soundtrack, intitolata come il film, vede susseguirsi ben 34 tracce, che comprendono brani inediti, dialoghi e cover storiche (come una splendida versione di “La vie en rose”). Caratteristica particolare e apprezzabile è la registrazione dei brani, avvenuta live, senza utilizzo di playback o modifiche post-produzione, che rende l’intero album un tuffo nel mondo del film e della musica dal vivo.

I brani, tutti scritti da Bradley Cooper e Lady Gaga, spaziano in generi diversi, partendo dal tipico country americano (portato in scena principalmente da Cooper), passando poi per ballad e canzoni pop moderne, cantate sia da Lady Gaga come solista che in coppia con l’attore.

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Punte di diamante della colonna sonora sono indubbiamente le canzoni performate da Lady Gaga, come ad esempio “Always remember us this way”, “I’ll never love again”, e la splendida “Is that alright?”, tre ballad di spessore che mostrano al mondo (se ancora ce ne fosse bisogno) l’enorme capacità vocale e emozionale di Lady Gaga, all’anagrafe Stefani Joanne Angelina Germanotta. I brani, densi di pathos, mettono infatti in luce una vocalità straordinaria, che confermano la Germanotta nell’olimpo delle grandissime artiste. A queste tracce si aggiungono poi vari brani pop contemporanei, che riportano la popstar in panni leggermente più vicini (ma nemmeno così tanto) a quelli ai quali il pubblico è abituato: anche in questo caso la cantautrice statunitense d’origine italiana risulta convincente, dimostrando l’ecletticità che da sempre caratterizza la sua arte (potenziali hit sono i brani “Heal me” e “Why did you do that?”, per citarne due).

Sorprendenti sono inoltre le tracce cantate da Bradley Cooper, che appare convincente anche nelle vesti di cantante country: voce intensa e piena, sound tipicamente americani, che permettono all’ascoltatore di immergersi in un mondo musicale così lontano dai gusti europei, eppure così vicino.

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Non si può infine tralasciare il brano che traina film e colonna sonora, inserito con oculatezza anche nel trailer della pellicola: si tratta di “Shallow”, brano scritto e prodotto da Lady Gaga, Mark Ronson e Benjamin Rice e cantato dalla cantante stessa con Bradley Cooper. La canzone, che spazia dal country al pop, mette in luce le qualità canore di entrambi gli artisti, regalando al pubblico un brano intenso e di qualità come non se ne sentivano da tempo. L’intro di Cooper immerge l’ascoltatore in un sound delicato e intenso che la voce di Gaga rende magico: è proprio in questo brano che la vocalità della cantante raggiunge uno dei culmini della soundtrack, risultando soave, potente e memorabile allo stesso tempo. Non ci sono dubbi che il brano sarà il maggiore candidato ad una vittoria di categoria ai più prestigiosi premi cinematografici.

I brani, i dialoghi e le cover presenti nella colonna sonora danno un’anticipazione unica di un film che si prospetta di grande livello, e si configurano come un viaggio all’interno della pellicola, segnandone il climax e l’evoluzione della storia. Non resta che attendere l’arrivo di “A star is born” nei nostri cinema, per poter apprezzare l’opera nella sua interezza, musicale e recitativa, e per godere di sentimenti genuini analizzati in tutte le possibili sfaccettature.

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