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L'arte ci rende immortali

Il ritorno dei mitici anni ’90

“Non buttare via niente che potrebbe sempre tornare di moda”. Questo è la grande regola d’oro con cui mia madre mi ha cresciuta durante i cambi di stagione innescando in me una sorta di difficoltà a buttare via anche solo un jeans che effettivamente non avrei rimesso nemmeno sotto tortura. Con il rischio di essere una delle protagoniste di Sepolti in casa ho messo da parte cose che, dopo un’attenta valutazione, potevano tornare di moda e che avrei avuto il coraggio di indossare di nuovo.

Con un po’ di scetticismo, perché rivendendo le mie vecchie foto la moda anni ’90 non mi sembrava proprio un granché, ho messo da parte una salopette di jeans e ho continuato a fare shopping.

Fin quando non vedo un Levi’s 501 e decido che dovevo proprio comprarlo. Metto questo jeans a vita alta con una maglietta larga a mezze maniche bianca con un entusiasmo fuori dal normale è stato subito Beverly Hills 90210!

Ma la prima avvisaglia che gli anni ’90 stavano tornando, soprattutto nelle mie scelte, è stata quando ho deciso di comprare un paio di Superga bianche che poi ho ricomprato più volte solo per sostituirle.

Mia madre ha ragione: la moda è ciclica e torna sempre.

A completare il quadro del grande ritorno degli anni ’90 hanno contribuito: le reunion dei Backstreet Boys e delle Spice Girls, la rivalutazione di serie come Friends, Will&Grace, il remake di Baywatch…

Nel mondo della moda, e non solo, è in atto da un paio di anni una grande operazione nostalgia. È quasi una regola scientifica: quando le persone nate in un determinato decennio sono alla soglia dei 30 ecco che quel periodo viene rivalutato e portato in auge.

Sono stati ripresi i chocker, i collarini di vari materiali che ci piacevano tanto (e in realtà mi piacciono ancora!), i bomber, i jeans a vita alta, le salopette, i vestitini a fiori (magari abbinati ad una maglietta bianca a mezza manica indossata sotto), le minigonne con i bottoni, le tute di acrilico con i bottoni laterali, maglie oversize, giubbotti di jeans.

In più marchi che dominavano il mondo della moda negli anni ’90 sono tornati prepotentemente riproponendo i loro capi che li hanno resi iconici o comunque sono rimasti nell’immaginario di noi trentenni. È stato un vero e proprio boom.

A tendenza agli anni ’90 l’ha confermata anche quest’anno la Milano Fashion Week appena conclusa. Questa manifestazione è una delle più importanti nel mondo della moda, si svolge tra settembre/ottobre, per presentare le collezioni primavera/estate dell’anno successivo, e febbraio/marzo, per la presentazione delle collezioni autunno/inverno. L’importanza di questo evento per quanto riguarda il lancio di tendenze per abiti e accessori si può percepire in quanto manifestazioni analoghe si svolgono solo nelle Big Four: New York, Milano, Londra, Parigi.

Durante le sfilate si è visto un chiaro riferimento agli anni ’90 sia per quanto riguarda l’abbigliamento ma anche per il mondo beauty. Dominante sulle passerelle è stato il beige, per i capi d’abbigliamento e per il makeup. Tornate di gran moda chignon e trecce. Insomma, uno stile minimal e austero proprio a ricordare quel decennio.

Tuttavia non sono mancate critiche: chi l’ha interpretato come mancanza di originalità e di innovazione chi, invece, come un omaggio all’eleganza naturale con pochi fronzoli.

Nonostante i più critici, direi questo grande ritorno è stato accolto dalla generazione che ha vissuto quegli anni con grande entusiasmo e va bene così.

Perciò, bentornata adolescenza!

 

Anna Vollono

 

 

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