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L'arte ci rende immortali

Gotham: uno sguardo tra le più recenti citazioni e parallelismi

Nel cinema, così come in altri campi dell’arte, il citazionismo è una pratica largamente diffusa. Se ne fa uso principalmente quando si vuole rendere omaggio ad attori, registi, pellicole o più semplicemente per elettrizzare i fan di una determinata opera. Le serie tv, in questo, non sono da meno.

È il caso di Gotham, partorita dalla mente di Bruno Heller, in onda dal 2014 ed attualmente arrivata alla quarta stagione. La serie, che si presenta come prequel e spin-off dell’universo di Batman e che riscuote -avendo anche ricevuto diverse nomination ed alcuni premi- abbastanza successo tra il pubblico, ha in sé alcuni riferimenti ai vari film sul Cavaliere Oscuro che sono apparsi sul grande schermo, nonché ai fumetti da cui già trae ispirazione e ad alcune opere del mondo videoludico.

Il caso dei due gemelli

Alcuni fra gli antagonisti, inclusi quelli di più fresca e recente apparizione, sembrano rimandare proprio alle loro controparti presenti nei lungometraggi. Il Joker, che nella serie tv non viene mai chiamato col suo nome per un problema a quanto sembra di diritti, si “incarna” nei due terribili gemelli Jerome (dapprima) e Jeremiah Valeska (dopo), interpretati entrambi dal magistrale Cameron Monaghan. La cosa già di per sé strizza abbastanza l’occhio agli amanti dei comics, poiché nelle storie cartacee più recenti pare che i Joker siano addirittura tre. 

Ma quello che forse non tutti hanno notato è che Jerome, primo prototipo del clown, è un lampante riferimento al personaggio interpretato da Heath Ledger nella famosa trilogia di Cristopher Nolan. Ad accomunarli infatti sono le vistose cicatrici sul viso, il trucco bianco posticcio e la stessa follia violenta ed animalesca. Per quanto riguarda la sua faccia attaccata con delle spillette, si tratta di una citazione ai fumetti dove questa gli viene asportata via da un altro personaggio, Dollmaker.

Allo stesso modo, non tutti avranno notato che il fratello Jeremiah ricalca moltissimo dal canto suo il Joker di Jack Nicholson, apparso nel “Batman” di Tim Burton del 1989; entrambi si trasformano fisicamente e mentalmente solo dopo essere entrati in contatto con un composto chimico, ed entrambi sono accomunati da una follia meno bestiale ma più ‘lucida’ rispetto agli altri due citati poc’anzi, per non dire dallo stesso identico look.

L’omino di paglia

Un altro antagonista meno rumoroso, ma non per questo meno conosciuto, è lo Spaventapasseri. Nella serie anch’egli è presente, seppur nelle prime stagioni non sia quasi per niente centrale e funzionale alla trama. Merita questa piccola menzione poiché il suo ‘outfit’ sembra ricordare parecchio quello che lo stesso personaggio possiede nel videogioco “Batman Arkham Knight”, titolo conclusivo della saga videoludica di cui fa parte, così come la maschera è quasi identica a quella che indossa nei film della trilogia di Nolan.

Come si può intuire, le citazioni ad altre opere di questo vasto universo si sprecano e sono evidenti. La serie è ancora in corso e chissà che nella prossima stagione non sbuchi qualche altro bel riferimento succoso. Ci potremmo aspettare persino qualche rimando alla Suicide Squad del grande schermo, all’istrionico clown impersonato da Jared Leto o alla sua fidanzata Harley Quinn?

 

Giuseppe Corazza

 

 

 

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