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ESCLUSIVA – Sinergia e rete: le caratteristiche alla base del progetto Naples Pass

Il Naples Pass è una tessera dedicata alla visita turistica di Napoli. Il progetto, però, dovrebbe ben presto espandersi sull’intera penisola. Oggi, noi di MentiSommerse.it abbiamo avuto come special guest Giorgio Areni, Project Manager del Naples Pass.

L’11 luglio è stato presentato il Naples Pass. Cos’è e, soprattutto, quali sono i principali vantaggi legati all’acquisto del pass?

A due mesi esatti di distanza dal lancio ufficiale, possiamo ritenerci soddisfatti per la nascita del progetto Naples Pass (qui il sito ufficiale, ndr) e lo sviluppo che sta avendo sul territorio. Il Naples Pass, e di conseguenza i suoi vantaggi, poggiano le basi sulle sinergie create e sviluppate sul territorio, permettendo di vivere la città (e l’intera regione Campania) con uno spirito diverso, mettendo in condizione anche il turista di vivere il soggiorno come un cittadino del luogo.

Proviamo a indossare i panni di un turista: ha appena acquistato un Naples Pass da tre giorni ed è pronto a far partire la Sua vacanza. Quale sarebbe il Suo itinerario ideale?

Sicuramente il suo itinerario deve prevedere 3 momenti fondamentali ciò dove mangiare, cosa vedere e dove dormire; per queste necessità, il Naples Pass può supportare l’utente nella scelta migliore secondo diversi filtri che l’utente può scegliere: il tempo a disposizione, l’impatto economico sul proprio soggiorno, le distanze da percorrere. Attraverso questi parametri, l’itinerario ideale viene costruito dall’utente stesso che potrà scegliere che combinazioni di offerte utilizzare per sfruttare al meglio il proprio soggiorno sul territorio.

Secondo Lei, quanto è importante riuscire a creare una sinergia e rete tra i siti turistico-culturali della città?

Sinergia e rete sono proprio le caratteristiche alla base del progetto Naples Pass. Parlando in termini operativi e di obiettivo, non è solo una questione di che flusso turistico riusciremo a generare verso il territorio Campano, l’obiettivo è ben più elevato: combattere il turismo cosi detto mordi e fuggi ottimizzando i tempi di permanenza del turista nel nostro territorio. Il territorio necessita proprio di una spinta maggiore in termini di sviluppo di reti, non solo sul singolo capoluogo, ma anche (anzi soprattutto) tra i vari territori appartenenti alla regione, che permettano al cittadino ed al turista, di scoprire il fascino del nostro paese. Infatti, il progetto Pass nasce a Napoli come progetto pilota, ma è nei nostri piani lo sviluppo del progetto sull’intera penisola. Non posso rivelare altro, ma a breve ne saprete di più.

Spesso si parla della responsabilità che ha la cultura nei confronti del pubblico, ma sempre troppo poco della responsabilità che ha il pubblico ha nei confronti della cultura. La pattumiera nei siti archeologici, i visitatori che fanno selfie abbracciati a statue di epoca romana… Cosa è possibile fare, secondo Lei, per combattere questi episodi?

Combattere episodi simili è possibile solo attraverso la sensibilizzazione del pubblico verso l’importanza che tali siti (e più in generale il nostro patrimonio artistico) hanno. Purtroppo non basta intervenire a livello comunicativo per esortare il pubblico a partecipare e vivere in maniera più intensa la cultura e i nostri inestimabili tesori; è necessario creare una forte empatia con gli utenti ed i potenziali fruitori del nostro patrimonio affinché avvertano come proprio ogni singolo luogo, spazio e opera che frequentano. E’ la vicinanza al cuore che può cambiare l’approccio al nostro patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

Le dichiarazioni del ministro della Cultura Bonisoli riguardo le domeniche gratuite ai musei hanno suscitato diverse reazioni. C’è chi crede sia un errore abolirle e chi, invece, sostiene che l’arte non abbia bisogno di essere gratuita, ma accessibile. Qual è il Suo pensiero a riguardo?

Come qualunque altro patrimonio, quello artistico deve essere strutturato e considerato come una vera e propria azienda; il fine deve essere quello di tutelarlo e migliorarlo per rendere la fruizione e l’accessibilità dello stesso ai massimi livelli. Quindi, per chiudere, ritengo sia necessario non sottovalutare l’importanza della domenica gratuita: aiuta a sensibilizzare gli utenti ad un approccio maggiormente focalizzato verso il nostro patrimonio ma al contempo deve permettere di strutturare attività ed operazioni strategiche, come una vera e propria azienda appunto. L’obiettivo deve essere quello di convertire il valore legato all’accesso gratuito in una visione più ampia di fruizione del sito monumentale/artistico.

Il portale visitnaples.eu è stato nominato da EUregistry per il .eu Web Awards 2018 di Brussels. Quanto sarebbe importante, per il Vostro progetto e, soprattutto, per la città, riuscire a portare a casa il premio?

Pochi giorni fa abbiamo ricevuto la notizia che il portale visitnaples.eu è in finale. Il 21 novembre a Brussels durante la serata di gala saranno annunciati i vincitori. In palio ci sono due mesi di promozione presso l’Aeroporto internazionale di Brussels. Nel caso in cui fosse visitnaples.eu a vincere gli Awards, vorremmo portare “Naples isn’t perfect, but it’s magic!” come slogan della campagna. Sarebbe qualcosa di straordinario per l’intera città, prima che per noi come azienda. A Napoli si dice: non succede perché non succede, ma se succede…

A Giorgio Areni va un sentito ringraziamento da parte della redazione di MentiSommerse.it

Intervista a cura di Marzia Figliolia e Corrado Parlati

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