I Fiordalisi – Di padre in padre

Ho conosciuto Laura Maria Gabrielleschi la scorsa primavera e quello che più mi ha colpito di lei è la straordinaria intensità che la accompagna in ogni suo gesto, in ogni sua parola.

Leggendo, settimane dopo, Di padre in padre (La vita felice 2016), sua raccolta poetica costruita attorno al vuoto dell’assenza paterna, ho ritrovato quella stessa intensità nei versi, pregni di pathos e perizia stilistica e condensati in un lirismo aforistico strettamente poetico.

Di padre in padre non concede sconti, scevro com’è di vittimismo e autocommiserazione, e si snoda sulla riflessione filosofica e sulla consapevolezza che anche quella di un fantasma può essere una presenza significativa e incidente, sulla vita e sulla scrittura.

Una donna, la Gabrielleschi, e una poesia, quella di Di padre in padre avvolte da una fascinosa maturità di sapere e ricerca e, allora, punto imprescindibile di confronto.

 

Di padre in padre (La vita felice 2016)

 

Non saprò mai

se uscisti da solo

o qualcuno ti aiutò

a chiudere la porta.

 

Non saprò mai

se qualcuno avrà cura di te

se io sono motivo del tuo orgoglio.

 

Tu dimenticato nelle mattine

soleggiate, di baci infantili,

di viaggi senza sosta

tu sempre assente nei risvegli

io tra braccia sconosciute

e la fatica di essere un volto

di anno in anno

di padre in padre.

 

E vorresti ricordare gli affetti

i bisogni, i morti

di ieri e domani

cancellare i segreti

regalarsi un nuovo amore

buttarsi nella mischia

restare in piedi zitti

fermare gli equinozi

e poi correre, correre.

 

Se sapessi il tuo indirizzo

non ti lascerei pensare, arriverei

sudata, sporca, in pantofole

o anche nuda, sicuramente intera.

 

 

Laura Maria Gabrielleschi è nata a Lucca. In poesia ha pubblicato i seguenti libri: Le case degli anni con prefazione di Dario Bellezza (Del Giano 1994); Amore allo specchio (Lieto Colle, 1997); Dialogo con la madre con prefazione di Franco Loi (Bastogi, 1998); Inizio senza nome (Nicolodi, 2001); Compagno d’occasione (Polistampa, 2007). Nel 1997 ha vinto il premio Montale per gli inediti pubblicati in 7 poeti del premio Montale (Scheiwiller). Inoltre è presente in diverse antologie.

Alessandra Corbetta
(guarda anche l’uscita precedente)

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